Green

Circolari e sostenibili, 4 propositi green per il nuovo anno: cosa tenere (e non)

9 gennaio 2024

Il nuovo anno è iniziato e con esso giungono i buoni propositi per un futuro più verde e sostenibile. Oltre alle sfide individuate per il 2024, anche nel nuovo anno il Gruppo Iren si impegna a consolidare uno stile di vita responsabile e orientato alla sostenibilità: ecco i propositi “circolari e sostenibili” da cui cominciare oggi per costruire il domani sostenibile.

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Quattro propositi green per il 2024: cosa portare nel nuovo anno

Dalla cultura alle esperienze da vivere in prima persona: le attività del Gruppo Iren permettono di sperimentare la sostenibilità a tutto tondo. Così i buoni propositi abbracciano ambiti diversi:

 

  • Coltivare la cultura della sostenibilità: scoprire nuove curiosità e costruire consapevolezze è sempre stimolante, soprattutto in un ambito in continua evoluzione come quello dello sviluppo sostenibile. Un buon proposito per l’anno nuovo può essere iniziare a consolidare queste conoscenze “green” seguendo le attività organizzare dal settore educational del Gruppo Iren: Eduiren. Webinar, eventi, corsi, attività sui territori: sono tutti strumenti che Eduiren mette a disposizione in modo creativo per diffondere la cultura della sostenibilità e rendere di facile accesso tutti i concetti legati al mondo transizione ecologica.
 
  • Visitare gli impianti per comprendere da vicino “l’economia circolare”: come nasce nuova materia dai rifiuti? Che cosa serve per recuperare quello che viene buttato e come avvengono questo processi? Visitare gli impianti dove questo concretamente accade è un modo immersivo e stimolante per scoprirlo. Dal termovalorizzore di Torino al suggestivo progetto architettonico di The Heat Garden, è possibile accedere alle strutture gestite da Iren e conoscere da vicino tutte le attività attraverso le modalità erogate da Eduiren, o eventi specifici di Open day, anche in collaborazione con partner locali.

 

  • Partecipare a eventi culturali e sportivi nel segno della sostenibilità: dalle rassegne musicali a quelle sportive, il Gruppo Iren sostiene progetti accomunati dallo stesso orizzonte valoriale, mettendo le comunità al centro. Da iniziative come “Io Tifo Pulito” alle partnership di portata internazionale come ATP Finals 2021-2025, Iren supporta la sostenibilità nel mondo sportivo e anche musicale. Il festival Get Into The Green, come Torino Jazz Festival, ne sono un  esempio con un ampio cartellone di appuntamenti. Per Iren infatti agire sostenibile non significa solo lavorare ogni giorno per la transizione ecologica dei territori, ma anche creare valore per le comunità inseguendo le passioni più travolgenti.

 

  • Ottimizzare il risparmio energetico: a partire dalle mura domestiche e dai piccoli gesti quotidiani è possibile fare la differenza in chiave sostenibile. Come? Scegliendo, ad esempio, di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione attraverso gli interventi di Iren smart solutions. Oppure mettendo in pratica comportamenti più responsabili e attenti all’ambiente, dal risparmio idrico a quello energetico. O, ancora, scegliere di diventare “prosumer” – produttori e consumatori di energia – entrando a far parte di una comunità energetica con il supporto di Iren.

 

Le abitudini poco sostenibili da lasciarsi alle spalle

Lasciarsi alle spalle alcune piccole cattive abitudini aiuta a costruirne di nuove e più virtuose. È il caso della raccolta differenziata: nonostante gli italiani siano un popolo virtuoso, non sempre e non per tutti i prodotti si riesce a fare come si dovrebbe. “La differenziata fatta male genera mostri” recita la campagna di sensibilizzazione di Iren sulla raccolta differenziata, ricordando come il contributo di ciascuno sia fondamentale. Lo stesso impegno serve per contrastare il cambiamento climatico, da “lasciarsi alle spalle” puntando su un futuro rinnovabile e basato su un nuovo paradigma economico più circolare e sostenibile. Reati ambientali, povertà energetica e riscaldamento globale sono altre dimensioni su cui lavorare nel nuovo anno, così da contrastarle e fare posto al mondo immaginato dalle stesse istituzioni europee con il Green deal: più pulito, ecologico, equo e inclusivo.

 

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