Evoluzione prevedibile della gestione

Nel secondo semestre del 2022 sarà confermata la significativa crescita degli investimenti che permetteranno al Gruppo di cogliere diverse opportunità di sviluppo come previsto nel Piano Industriale. Quest’ultimo poggia i propri razionali su tre pilastri strategici che guidano le scelte di investimento: la transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio. Gli obiettivi della transizione ecologica riguardano la progressiva decarbonizzazione di tutte le attività ed il rafforzamento della leadership nell’economia circolare. Con la territorialità, Iren vuole estendere il proprio perimetro di attività nei territori di riferimento ed essere il partner di riferimento per gli stakeholder locali. Infine, con la qualità del servizio, Iren punta a migliorare le performance dei servizi a rete e a massimizzare la soddisfazione della clientela in tutti i business.

 

La seconda parte del 2022 del settore Reti sarà caratterizzato da un importante piano di investimenti, che si rifletterà positivamente sul capitale investito remunerato (RAB) e, di conseguenza, sui ricavi tariffari. Gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriranno l’incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l’obiettivo sarà quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e sostituire il materiale non conforme nella seconda tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità del servizio.

 

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. Tali investimenti, congiuntamente alla copertura completa del ciclo rifiuti (dalla raccolta al trattamento e smaltimento), consentiranno di incrementare i volumi di materia recuperata.

 

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, Iren continuerà ad attuare una serie di azioni volte a mitigare l’impatto della volatilità dei prezzi di energia elettrica e gas grazie ad una politica di hedging orientata a stabilizzare i margini dell’intera filiera energetica. Lo sviluppo del parco di generazione beneficerà dell’entrata in funzione della nuova linea di produzione dell’impianto termoelettrico di Turbigo, del consolidamento degli impianti fotovoltaici acquisiti e dello sviluppo organico di nuova capacità rinnovabile, accompagnati dalla crescita della nostra base clienti.

 

Infine, il settore Smart Solutions, focalizzato sull’efficienza energetica degli immobili, continuerà a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi governativi relativi alla riqualificazione edilizia, allo sviluppo della mobilità elettrica e saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per mettere a terra progetti di riqualificazione urbana complessi.

 

In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia – Ucraina, risulta difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale. In tale scenario, sono tre i rischi principali da tenere attenzionati: la possibile interruzione delle forniture di gas naturale da parte della Russia, la volatilità del prezzo delle commodity ed il contestuale effetto inflazionistico. Iren monitora quotidianamente l’evolversi della situazione, definendo i possibili scenari di rischio per le proprie attività e individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione.

 

In aggiunta, per contenere l’impatto derivante dall’aumento del prezzo delle commodity, il cui trend rialzista è iniziato nel quarto trimestre del 2021, il governo ha già approvato delle misure volte a calmierare lo sbilanciamento tra i prezzi di produzione e vendita di energia elettrica e gas; già in gran parte riflesse nella semestrale.