Evoluzione prevedibile della gestione

In uno scenario macroeconomico complesso e incerto, influenzato dalle tensioni geopolitiche, i principali fattori di rischio per i risultati del Gruppo riguardano la volatilità dei prezzi delle commodities energetiche gas ed energia elettrica e potenziali effetti inflazionistici e un correlato incremento dei tassi di interesse.

 

Altro elemento d’attenzione per il 2026 sarà il rischio regolatorio ovvero la possibilità che vengano introdotte normative a livello europeo o nazionale volte a calmierare i prezzi energetici, come la recente pubblicazione del “DL Bollette 2026”.

 

Il Gruppo prevede di realizzare nel 2026 investimenti pari a quasi un miliardo di euro, in linea con il piano strategico approvato a novembre 2025, che si concentreranno nei settori “regolati” e principalmente sulla BU Reti per incrementare la resilienza delle reti di distribuzione elettrica, oltre che sul servizio idrico integrato per la costruzione di nuovi depuratori e l’ammodernamento delle infrastrutture per una gestione più efficiente e una conseguente riduzione delle perdite idriche.

 

Nella BU Ambiente gli investimenti saranno relativi al miglioramento della qualità del servizio della raccolta rifiuti con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata, oltre che per completare la costruzione di un impianto di trattamento della frazione organica FORSU.

 

Nella filiera energetica (BU Energia e Mercato) gli investimenti tecnici sono rivolti all’estensione della rete di teleriscaldamento, all’installazione degli aerotermi sugli impianti di generazione a gas per incrementarne la disponibilità anche in situazioni di siccità, allo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici, oltre che al mantenimento della customer base.

 

I risultati economici 2026 sono previsti, in continuità di scenario e rispetto al consuntivo 2025, in aumento e sostenuti dalla crescita organica nei business regolati oltre che dal piano di efficienze in corso. Ci attendiamo un risultato della filiera energetica in linea con il 2025 per effetto dei maggiori volumi fotovoltaici grazie anche all’entrata in esercizio di nuovi impianti e dell’estensione della rete di teleriscaldamento, elementi che saranno controbilanciati da una riduzione delle marginalità nelle attività di supply, per effetto di maggior competizione di mercato.

 

Per quanto riguarda il debito, l’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere l’attuale livello di indebitamento finanziario netto / EBITDA a 3,1x.