Politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti

In data 21 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha approvato la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025, comprensiva delle Linee Guida in materia di politica retributiva degli Amministratori, anche esecutivi/investiti di particolari cariche, e dei Sindaci di IREN nonché del top management/Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN per l'esercizio 2026 (di seguito "Linee Guida 2026"), in coerenza con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.

 

L'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. del 21 maggio 2026 ha:

  • approvato la Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025, riferita alla politica della Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dell'organo di controllo (fermo restando quanto previsto dall'articolo 2402 del Codice civile) e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche per l'esercizio 2026, nonché alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;
  • espresso voto consultivo, sulla Sezione Seconda della medesima Relazione, relativa ai compensi corrisposti nell'esercizio 2025.

 

 

Finalità e principi generali della politica retributiva

Le politiche retributive, definite in conformità con il modello di governance della Società nonché avuto riguardo alle raccomandazioni di cui all’art. 5 del Codice di Corporate Governance, perseguono la generale finalità di attrarre, trattenere e motivare le migliori risorse funzionali allo sviluppo del Gruppo, riconoscerne le responsabilità attribuite, motivarne l’azione verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali, premiando i risultati ottenuti.

 

Più nel dettaglio, dette politiche concorrono all'allineamento degli interessi del management rispetto all’obiettivo – prioritario – di garantire il successo sostenibile della Società, mediante l‘incremento del valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo, tenendo conto degli interessi degli stakeholder, e consentono di raggiungere risultati sostenibili e stabili nel breve e nel lungo periodo in coerenza con il Piano Industriale, in cui sono integrate le dimensioni ESG (Environment, Social e Governance), di porre in essere una adeguata retention di posizioni strategiche per la governance e per il business e, in generale, di perseguire la vision, la mission e i valori aziendali.

 

Inoltre, gli interessi di lungo periodo della Società e la politica di gestione del rischio di Gruppo sono parte integrante del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo (di cui viene data illustrazione nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-bis TUF), in conformità al quale è stata predisposta la Politica per la Remunerazione.

 

Al fine di presidiare tali aspetti, anche per il 2026 si è mantenuta la scelta di tenere anche una riunione  del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di IREN S.p.A. (cui hanno preso parte la Presidente e un componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine) per l’esame, nel rispetto delle funzioni e prerogative di rispettiva competenza, delle Linee Guida 2026, in via preliminare rispetto alle deliberazioni di competenza dell’organo amministrativo della Società.

 

Nell’ambito delle politiche retributive, il sistema di incentivazione di breve periodo per gli Amministratori esecutivi di IREN e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, nonché per le ulteriori risorse che possono contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi di budget del Gruppo, rappresenta uno strumento volto a differenziare le prestazioni eccellenti senza alcuna forma di riconoscimento automatico e non collegato al conseguimento di obiettivi assegnati e persegue, in ogni caso, il fine di:

  • essere coerente con gli obiettivi strategici della Società, onde promuoverne il successo sostenibile;
  • consentire di apprezzare la performance su variabili quantitative e qualitative con un diretto collegamento alla performance aziendale, nonché con gli obiettivi strategici e per il successo sostenibile, in coerenza con la politica di gestione dei rischi della società;
  • garantire il carattere incentivante e la significatività della componente variabile rispetto alla retribuzione fissa;
  • evitare la costruzione di meccanismi eccessivamente complessi e difficili da comunicare e gestire;
  • orientare in modo selettivo la performance individuale, garantendo al contempo il conseguimento degli obiettivi di Gruppo e aziendali.

 

La componente retributiva variabile di lungo termine – confermata anche per il triennio 2025-2027 e, comunque, per tutta la durata del Piano Industriale, quale successione sequenziale di piani chiusi, monetari, soggetti a Regolamento da rivedersi all’inizio di ciascun triennio, per gli Amministratori investiti di particolari cariche di IREN, per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, nonché per le ulteriori risorse che possono contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale di Gruppo al 2030, persegue l’obiettivo di:

  • stimolare la capacità di creazione di valore per il Gruppo, premiando il conseguimento di obiettivi industriali, di natura strategica e di business;
  • garantire il raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari e ESG in una cornice di sostenibilità nel medio-lungo periodo;
  • rafforzare la spinta motivazionale dei relativi beneficiari nel perseguimento degli obiettivi strategici previsti dal Piano Industriale, allineandone gli interessi con quelli dei vari stakeholder (azionisti, clienti, dipendenti, etc.);
  • attrarre e motivare le risorse, premiando il raggiungimento dei risultati e la cultura della performance, nonché valorizzando i comportamenti virtuosi posti in essere per conseguirli;
  • sviluppare e rafforzare politiche di retention delle risorse chiave aziendali, permettendo di incrementare il loro senso di appartenenza ed incentivare la loro permanenza nel Gruppo IREN;
  • assicurare che il pay-mix (peso relativo della retribuzione fissa, della retribuzione variabile di breve termine e di lungo termine) sia allineato alle prassi di mercato, fermo il rispetto del principio di sobrietà che caratterizza la Società.

 

La Politica di remunerazione 2026 prevede inoltre la possibilità di ricorrere, nei casi ritenuti opportuni dalla Società, a Patti di non concorrenza nei confronti di specifiche figure manageriali e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche (inclusi quelli che sono altresì Amministratori investiti di particolari cariche nel board di IREN), al fine di tutelare il patrimonio informativo, il know-how e gli interessi strategici del Gruppo.

 

Quanto agli Amministratori non esecutivi e ai componenti del Collegio Sindacale, l’obiettivo delle politiche è di mettere a disposizione dei Soci tutti gli elementi per consentire agli stessi di adottare i provvedimenti di rispettiva pertinenza, definendo, nelle opportune sedi, compensi adeguati alla competenza, alla professionalità e all’impegno richiesti dai compiti loro attribuiti nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società e alla sua situazione. L’iter per la definizione delle Linee Guida 2026 ha tenuto altresì conto:

  • delle deliberazioni in materia di compensi agli Amministratori adottate dall’Assemblea degli Azionisti in data 21 giugno 2022, con particolare riferimento ai principi dell’onnicomprensività delle retribuzioni e dell’obbligo di riverso per il personale dipendente e agli importi stabiliti come compensi massimi per gli Amministratori investiti di particolari cariche di IREN e per la remunerazione dell’intero board;
  • delle indicazioni espresse dagli Azionisti pubblici sui titolari di posizioni da loro designati ai sensi dei patti parasociali vigenti;
  • della rilevanza complessiva delle posizioni e degli incarichi esaminati;
  • delle risultanze del benchmark sul posizionamento retributivo dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, rispetto a un panel di società di dimensioni simili ad IREN e con particolare focus sul settore delle utilities e dell’energia in Italia e su ruoli analoghi in termini di contenuto / livello di responsabilità, con il supporto di Mercer Italia.

 

Come già in precedenza riferito, sono state prese in esame le istanze del mercato e degli investitori istituzionali relative alle politiche retributive del top management nonché le best practice in materia, attraverso approfondimenti in merito all’esito del voto assembleare sulla Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2025 e sui compensi corrisposti 2024 sottoposta all’Assemblea dei Soci tenutasi in data 24 aprile 2025.

 

I criteri sopra enucleati, nonché i principi adottati dall’Assemblea sono stati applicati, in quanto compatibili, anche alla determinazione – da parte dei competenti organi delegati – della remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, come previsto dal Codice di Corporate Governance.

 

Correlazione tra strategia, sostenibilità e politiche di remunerazione

Nel Piano Industriale al 2030, approvato nel novembre 2025, IREN si pone l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo di operatore di riferimento nella sostenibilità perseguendo i principali trend, già presenti nei precedenti Piani con obiettivi di medio-lungo termine, quali la decarbonizzazione, l'economia circolare, le risorse idriche, le città resilienti e le persone.

 

La strategia del Gruppo è focalizzata sull’efficientamento del servizio idrico integrato, al fine di migliorare l’impatto sulle risorse idriche, sullo sviluppo impiantistico a supporto dell’economia circolare – in particolare mediante il recupero di materia ed energia dai rifiuti, anche a supporto dell’estensione del teleriscaldamento urbano – nonché sul contributo alla transizione energetica, tramite lo sviluppo di nuova capacità fotovoltaica e il miglioramento della qualità del servizio offerto ai territori e ai clienti.

 

La politica di remunerazione di IREN è alla base del raggiungimento degli obiettivi strategici del business, che integrano gli obiettivi di sostenibilità, definiti nel Piano Industriale e permette nel medio lungo termine di aumentare il valore per gli azionisti e per gli stakeholder della società.

 

 

infografica che mostra i target di sostenibilità connessi al piano industriale

Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e compensi corrisposti 2025

Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e compensi corrisposti 2025

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Executive summary

 

dettaglio della tabella a pagina 5 della relazione
dettaglio della tabella a pagina 5 della relazione

Aggiornamento successivo al rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. per il triennio 2025-2027 avvenuto da parte dell’Assemblea dei Soci del 24 aprile 2025

Comunicato Bilancio esercizio 2024

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Comunicato Deleghe e poteri

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