Il piano di investimenti più ambizioso della storia di Iren

Alla base del Piano d’azione che concretizza la strategia di lungo termine c’è il piano di investimenti più ambizioso della storia di Iren, con un ammontare complessivo di 12,7 miliardi di euro. Un raddoppio degli investimenti medi annui rispetto al periodo 2015-2020, equamente distribuiti in arco piano.

 

Raddoppio degli investimenti

Investimenti medi annui, Mn Eur.

12,7 Mld €

Gli investimenti cumulati lordi tra il 2021 e il 2030 con +2x  rispetto al quinquennio precedente

Il Piano di investimenti Iren è caratterizzato da una distribuzione uniforme nell’arco di piano e dall’inclusione della crescita inorganica prevista pari al 15% degli investimenti complessivi, ovvero 1,8 miliardi di euro destinati ad operazioni M&A e nuove gare.

 

Investimenti lordi

Bn Eur

15 %

degli investimenti complessivi includono una crescita inorganica

icon

Maggiori Informazioni

 

 

Un piano a dieci anni ambizioso, ma allo stesso tempo: resiliente, per gli investimenti destinati alle attività regolate e semi regolate, flessibile, perché solo il 30% degli investimenti sono obbligatori, sostenibile, con l'80% di investimenti destinati ad attività sostenibili e supportato da fondi esterni per il 20%.

Investimenti e nuovi progetti in tutti i business

Gli investimenti stabiliti dal Piano Industriale 2021-2030 consentiranno a Iren di disegnare il futuro dei territori e diventare il partner di riferimento per le comunità nei prossimi anni. Il piano è focalizzato alla crescita di ogni area di business e prevede un raddoppio degli investimenti medi annui rispetto al periodo 2015-2020, equamente distribuiti in arco piano.

 

Reti

Ambiente

Energia

Mercato

Smart Solutions

Reti: 4,9 miliardi di euro per il continuo sviluppo delle reti con focus sulla qualità commerciale

 

Il piano di investimenti è volto  a incrementare l’efficienza e la qualità dei servizi con una crescita della RAB che raggiungerà i 4,8 miliardi di euro nel 2030. Il 50% degli investimenti sono destinati al servizio idrico integrato, per il potenziamento e l’incremento della resilienza della rete e lo sviluppo degli impianti di depurazione.

Alla distribuzione del gas sono destinati il 18% degli investimenti delle reti, in particolare al mantenimento dell’infrastruttura attuale e quindi alla sostituzione delle vecchie tubature con quelle di ultima generazione pronte ad accogliere miscele di idrogeno e allo sviluppo in aree strategiche tramite la partecipazione alle gare. Il 17% degli investimenti è destinato alla distribuzione elettrica per consentire l’evoluzione delle reti adattandole a sostenere maggiori potenze data l’elettrificazione dei consumi, perseguendo in modo continuativo un’efficienza operativa, necessaria per fornire il miglior servizio a livelli accessibili ai cittadini. Infine, il 16% è diretto alle reti di teleriscaldamento per l’estensione delle volumetrie e lo sviluppo della capacità di accumulo termico con focus sull‘innovazione tecnologica per favorire la decarbonizzazione.

 

50%

Idrico

17%

Energia elettrica

18%

Gas

16%

Teleriscaldamento

~ 4,9 BN Eur

Ambiente: 2,5 miliardi di euro destinati ad indirizzare i fabbisogni attuali e futuri dell’economia circolare

L’economia circolare si conferma la bussola del settore ambientale: il 66% degli investimenti è destinato allo sviluppo delle filiere di smaltimento e trattamento connesse alla raccolta urbana. Per colmare il gap infrastrutturale locale nella gestione del rifiuto indifferenziato, nasce l’esigenza di estendere la capacità di trattamento e di riciclo e di puntare sullo sviluppo di 2 impianti Waste to Energy (WTE) e Waste to Chemical (WTC).

 

Il restante 34% degli investimenti è indirizzato all’attività di raccolta per l’ampliamento del bacino servito tramite un’espansione inorganica sul territorio, l’estensione del modello di tariffazione puntuale e per un miglioramento dell’efficienza del servizio attraverso l’adozione di processi automatizzati, la digitalizzazione e l’elettrificazione delle flotte.

 

 

66%

Smaltimento

34%

Raccolta

2,5 BN Eur

Energia: 2,5 miliardi di euro destinati alla transizione a fonti di energia rinnovabile

Il presente piano è caratterizzato dallo sviluppo di 2,2 GW di asset rinnovabili. Secondo l’obiettivo di decarbonizzazione del parco generativo, volto a traguardare la certificazione ESG Science Based Target, gli asset saranno per l’80% fotovoltaico e per il 20% eolico.

Per i prossimi tre anni è prevista una pipeline di 1GW, attualmente in fase di negoziazione, e la possibilità di avere contributi di equity da parte di partner di minoranza. Il 50% dei volumi futuri di produzione dell’energia elettrica saranno coperti da contratti PPA o a tariffa per garantire, nel lungo periodo, il ritorno dell’investimento.

 

Ad essere previsti sono anche il rinnovo delle concessioni idroelettriche e lo sviluppo di capacità di storage, in coerenza con lo sviluppo della produzione rinnovabile. Infine, è stata pianificata nel periodo 2026-2030 la dismissione di asset di generazione termoelettrica non funzionali al teleriscaldamento.

 

86%

Rinnovabili e storage

14%

Termoelettrico e cogenerazione

2,5 BN Eur

Mercato: 0.7 miliardi di euro per un'eccellente customer experience

Una customer experience eccellente sarà la leva per la profittabilità del business. L’impegno di Iren è volto ad incrementare il valore del cliente, attraverso i maggiori consumi elettrici attesi e l’ulteriore spinta data dai servizi di Iren Plus, e a ridurre il churn rate in seguito al miglioramento della qualità del servizio. 

Nel 2030 l’obiettivo del Gruppo Iren è il raggiungimento di 2,6 milioni di clienti con focus principale su quelli elettrici anche grazie alla completa liberalizzazione del mercato della maggior tutela. 

Mix dei canali di acquisizione della clientela

%

Smart solution: 1,6 miliardi di euro di investimenti per la messa a terra della transizione ecologica grazie alle partnership con stakeholder locali

Lo sviluppo sarà principalmente legato a tre ambiti:

 

  • i servizi di efficientamento energetico degli edifici supportati nel breve periodo dal Superbonus 110% e dallo sviluppo di un portafoglio di servizi completo, per i territori di riferimento e per le aziende, volto a indirizzare il crescente fabbisogno di sostenibilità delle stesse. 

  • la diffusione della mobilità elettrica attraverso lo sviluppo di infrastrutture di ricarica privata e l’installazione di colonnine pubbliche e semi pubbliche, supportando anche le amministrazioni locali a creare l’infrastruttura necessaria per l’elettrificazione del trasporto pubblico locale. 

  • la fornitura di servizi al territorio e alle comunità, offrendo le proprie competenze a favore delle comunità per la gestione di progetti complessi come la ristrutturazione di edifici pubblici, il dissesto idrogeologico e specifici interventi urbanistici.