Per rendere l'economia circolare sempre più efficace, l'Unione Europea ha introdotto nuovi strumenti capaci di accompagnare i prodotti durante tutto il loro ciclo di vita: anche quando diventano rifiuti. Tra questi c'è il Digital Product Passport o DPP, previsto dal Regolamento Ecodesign for Sustainable Products Regulation (più brevemente ESPR), diventato legge europea nel luglio 2024. Il DPP è una vera e propria carta d'identità digitale destinata ad accompagnare numerose categorie di prodotti, raccogliendo informazioni sulla loro composizione, riparabilità, durabilità e riciclabilità. Questi dati restano disponibili anche quando il prodotto arriva a fine vita, facilitando la gestione dei rifiuti e il recupero delle materie prime. Proprio per questo, il DPP viene in alcuni contesti definito anche Digital Waste Passport, ovvero passaporto digitale dei rifiuti.
- I passaporti digitali permettono di seguire il percorso dei prodotti e dei materiali anche quando diventano rifiuti.
- Il Regolamento europeo ESPR introduce nuovi strumenti per aumentare trasparenza e circolarità.
- La tracciabilità digitale aiuta a migliorare riciclo, recupero delle materie prime e qualità delle informazioni.
- Le nuove piattaforme digitali potranno favorire la collaborazione tra imprese, riciclatori e gestori dei rifiuti.