Energia

Net-Zero Industry Act: come l’Europa vuole accelerare la produzione di tecnologie green

15 luglio 2026
  • Il Net-Zero Industry Act vuole aumentare la capacità produttiva europea delle tecnologie indispensabili per la transizione energetica.

  • L'obiettivo è ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la competitività industriale dell'Unione Europea.

  • Il regolamento introduce procedure più rapide e sostiene gli investimenti nei progetti considerati strategici.

  • Anche utility e gestori delle infrastrutture avranno un ruolo decisivo nello sviluppo del nuovo sistema energetico europeo.

La transizione energetica passa anche dalla produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo è necessario installare tecnologie che rendono possibile la decarbonizzazione, come le turbine eoliche, il fotovoltaico o anche reti elettriche moderne. Negli ultimi anni la domanda di questi prodotti è cresciuta rapidamente, ma gran parte della loro produzione si è concentrata al di fuori dell'Europa.

 

Per rafforzare la competitività industriale e ridurre la dipendenza da fornitori esterni, l'Unione Europea ha approvato il Net-Zero Industry Act, uno dei pilastri del Green Deal Industrial Plan. Il regolamento punta ad aumentare la capacità produttiva europea delle tecnologie considerate strategiche per la transizione ecologica, favorendo nuovi investimenti e una maggiore autonomia industriale.

Perché l'Europa vuole produrre più tecnologie per la transizione energetica

La decarbonizzazione dell'economia europea richiederà nei prossimi anni una diffusione sempre più ampia di tecnologie a basse emissioni.
Impianti fotovoltaici ed eolici, sistemi di accumulo, pompe di calore e reti elettriche intelligenti saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dall'Unione Europea. Gran parte delle filiere produttive di queste tecnologie, però, è oggi concentrata in pochi Paesi extraeuropei. Questa situazione espone l'Europa a possibili interruzioni delle forniture, volatilità dei prezzi e tensioni geopolitiche che possono rallentare la transizione energetica.
Come hanno evidenziato le difficoltà emerse negli ultimi anni nell'approvvigionamento di componenti strategici, è quindi necessario che la UE rafforzi la propria capacità produttiva.

 

La questione riguarda anche la competitività industriale. Disporre di una filiera manifatturiera solida significa infatti creare occupazione qualificata, sostenere l'innovazione e mantenere in Europa competenze tecnologiche considerate strategiche per lo sviluppo economico. Per questo motivo la politica industriale europea è diventata parte integrante della transizione energetica. Accanto agli obiettivi di riduzione delle emissioni, cresce infatti l'attenzione verso la capacità di progettare, produrre e distribuire direttamente le tecnologie che renderanno possibile il nuovo sistema energetico.

Operaio che porta un pannello solare sotto il braccio

Che cosa prevede il Net-Zero Industry Act

Il Net-Zero Industry Act, ovvero il Regolamento sull'industria a zero emissioni nette, è entrato in vigore nel 2024 ed è un’iniziativa europea che punta ad accelerare la produzione all'interno dell'Unione delle tecnologie ritenute essenziali per raggiungere la neutralità climatica. L’iniziativa deriva dal piano industriale del Green Deal, la strategia dell'Unione Europea lanciata nel 2019 per rendere l'Europa un continente a impatto climatico zero entro il 2050. Uno degli obiettivi principali del Net-Zero Industry Act è fare in modo che entro il 2030 almeno il 40% del fabbisogno annuale europeo di tecnologie net-zero sia coperto da capacità produttiva realizzata entro i confini dell'Unione Europea. 

Il regolamento individua un insieme di tecnologie strategiche che comprende, tra le altre, pannelli fotovoltaici e batterie, turbine eoliche, elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile, tecnologie per le reti elettriche, impianti per il biogas e il biometano, e sistemi di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (o anidride carbonica). Rientrano nell’insieme anche alcune tecnologie nucleari avanzate. Per favorire lo sviluppo di queste filiere, il regolamento introduce procedure autorizzative più rapide per i progetti considerati strategici. I cosiddetti Net-Zero Strategic Projects potranno così beneficiare di iter semplificati e di un migliore coordinamento tra le autorità competenti, con l'obiettivo di ridurre i tempi necessari alla realizzazione di nuovi impianti produttivi.

 

Il provvedimento dedica particolare attenzione alla cattura e allo stoccaggio dell'anidride carbonica. Entro il 2030 l'Unione Europea, infatti, punta a sviluppare una capacità annuale di iniezione geologica di almeno 50 milioni di tonnellate di CO₂. L’iniezione geologica è un processo attraverso cui l'anidride carbonica, separata dai processi industriali o dall'atmosfera, può essere compressa allo stato liquido e iniettata in profondità nel sottosuolo, così da essere isolata dall'ambiente. Aumentare la capacità annuale legata a questa tecnologia è considerato un passo importante per la decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da elettrificare. Oltre agli aspetti autorizzativi, comunque, il regolamento promuove lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per sostenere la crescita delle nuove filiere industriali, favorendo la formazione di lavoratori specializzati e il rafforzamento dell'ecosistema europeo dell'innovazione.

Come il regolamento può trasformare industria, energia e territori

Il Net-Zero Industry Act non punta soltanto ad aumentare la produzione di tecnologie pulite, ma a rafforzare l'intero sistema industriale europeo. Una maggiore capacità manifatturiera, infatti, può contribuire a rendere più resilienti le filiere, ridurre la dipendenza dalle importazioni e creare condizioni favorevoli per nuovi investimenti. Gli effetti interessano anche il sistema energetico. La diffusione di impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e nuove infrastrutture richiede reti sempre più moderne, resilienti e capaci di gestire una produzione distribuita. I consumi sono in aumento e la domanda di elettricità è destinata ad aumentare nei prossimi anni a livello globale.

 

Anche i territori potranno beneficiare di questa evoluzione. Lo sviluppo di nuovi impianti produttivi e delle relative filiere può favorire la nascita di competenze specialistiche, rafforzare la collaborazione tra imprese, centri di ricerca e istituzioni e generare nuove opportunità economiche. Allo stesso tempo, una maggiore disponibilità di tecnologie prodotte in Europa può contribuire a rendere più stabile e prevedibile il percorso della transizione energetica. Il regolamento Net-Zero Industry Act si inserisce così in una strategia più ampia che mette in relazione politica industriale, innovazione e sicurezza energetica. L'obiettivo è creare le condizioni affinché la trasformazione del sistema energetico europeo sia sostenuta da una legislazione condivisa e da una base produttiva più forte e competitiva.

Mano che tiene in mano una batteria con dietro un tramonto

Il ruolo delle utility nella trasformazione industriale europea

Lo sviluppo delle tecnologie net-zero richiede infrastrutture capaci di integrarle e di renderle operative su larga scala. Per questo motivo le utility svolgono un ruolo fondamentale nel collegare produzione di energia, reti e servizi essenziali, accompagnando la trasformazione del sistema energetico. L'ammodernamento delle reti elettriche, la digitalizzazione delle infrastrutture, l'integrazione delle fonti rinnovabili e lo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo rappresentano alcuni degli interventi necessari per rendere concreto il percorso delineato dal Net-Zero Industry Act. Senza infrastrutture adeguate, infatti, anche la disponibilità delle tecnologie più avanzate rischierebbe di non esprimere appieno il proprio potenziale.

In questo contesto si inserisce anche l'impegno del Gruppo Iren. Il Piano Industriale 2025-2030 prevede 6,4 miliardi di euro di investimenti, destinati principalmente allo sviluppo delle infrastrutture strategiche e dei business regolati. Gli interventi riguardano il rafforzamento delle reti energetiche e idriche, ma anche la digitalizzazione degli impianti, l'economia circolare e la produzione di energia rinnovabile, contribuendo a costruire un sistema più efficiente e resiliente. Il Net-Zero Industry Act rappresenta molto più di un intervento di politica industriale: il regolamento propone una visione nella quale competitività, innovazione e transizione energetica procedono nella stessa direzione. Rafforzare la capacità produttiva europea significa creare le condizioni per accelerare la decarbonizzazione e costruire un sistema energetico più sicuro, “green” e autonomo.

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