La transizione energetica non dipende esclusivamente dalla capacità di produrre energia da fonti rinnovabili. Per trasformare realmente il sistema energetico è necessario disporre di infrastrutture in grado di distribuire questa energia in modo efficiente, sicuro e continuo. Reti più moderne consentono di integrare una quota crescente di energia pulita, ridurre le perdite lungo il percorso, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e migliorare la qualità del servizio per cittadini e imprese. Allo stesso tempo, favoriscono lo sviluppo di nuovi modelli energetici, contribuendo alla competitività dei territori e alla crescita economica.
La capacità di gestire consumi sempre più elettrificati, supportare l'innovazione industriale e garantire la resilienza delle infrastrutture rappresenta oggi uno dei principali fattori di successo della transizione energetica europea. In questo scenario il ruolo delle utility diventa sempre più rilevante: attraverso investimenti nelle reti, innovazione tecnologica e pianificazione di lungo periodo, aziende come Iren contribuiscono a costruire infrastrutture capaci di accompagnare la trasformazione energetica in corso. Lo dimostra anche il Piano Industriale 2025-2030 del Gruppo, che descrive una strategia di investimento fortemente orientata ai business regolati a rete.
Il piano prevede infatti investimenti tecnici lordi complessivi per 6,4 miliardi di euro, dei quali l'80% è concentrato nei business regolati tra cui la distribuzione elettrica, il ciclo idrico integrato e la rete gas. Tra gli obiettivi degli investimenti che interessano le reti elettriche figurano in particolare il potenziamento della resilienza delle infrastrutture e la riduzione dei disservizi. Una quota rilevante delle risorse (il 28% degli investimenti allineati alla Tassonomia europea) è invece destinata a sostenere la trasformazione verso città resilienti, un obiettivo che passa necessariamente per reti elettriche più moderne, sicure e capaci di integrare le fonti rinnovabili.
Con questo piano, Iren conferma il ruolo delle utility come soggetti abilitatori della transizione energetica. Perché il futuro dell'energia non dipende soltanto da come viene prodotta, ma anche dalla capacità delle reti di portarla dove serve, quando serve e nelle condizioni migliori per persone, imprese e comunità.