Innovazione

Reti elettriche più resilienti: come prevenzione e innovazione proteggono le città

19 febbraio 2026
  • Le reti elettriche urbane stanno evolvendo in sistemi intelligenti capaci di integrare rinnovabili e gestire picchi di domanda.
 
  • Le smart grid utilizzano automazione, sensoristica e controllo remoto per prevenire guasti e ridurre i disservizi.

 

  • A Torino la rete si estende per 4.700 km ed è oggetto di un importante programma di ammodernamento.

 

  • I fondi Pnrr (44 milioni di euro) finanziano il rinnovo di 700 km di rete e la riqualificazione di cabine e linee di media tensione.

 

  • Investire in resilienza significa proteggere le città dai blackout e prepararle a un futuro energetico più elettrico e sostenibile.

Le reti elettriche non sono più semplici infrastrutture di distribuzione. Oggi rappresentano sistemi complessi che devono integrare fonti rinnovabili, gestire picchi di domanda sempre più frequenti, dialogare con sistemi di accumulo e garantire continuità del servizio anche in condizioni critiche. L’evoluzione delle città verso modelli più sostenibili e digitalizzati sta modificando profondamente il ruolo della rete: da canale “passivo” di trasporto dell’energia a piattaforma intelligente capace di reagire in tempo reale.

L’aumento dei consumi elettrici - legato alla diffusione delle auto elettriche, all’elettrificazione degli edifici e alla crescente presenza di servizi digitali - rende le reti urbane il vero snodo della transizione energetica. Non basta produrre energia in modo più sostenibile: occorre poterla distribuire in modo sicuro, efficiente e continuo.

Smart grid: prevenzione, automazione e controllo remoto

L’evoluzione verso le smart grid rappresenta una delle sfide più rilevanti per il sistema elettrico. Le reti intelligenti integrano automazione, digitalizzazione e sensoristica diffusa per monitorare costantemente lo stato delle linee, individuare anomalie e intervenire prima che si trasformino in disservizi.

Attraverso sistemi di controllo remoto e piattaforme digitali, i gestori possono bilanciare i flussi di energia, isolare rapidamente eventuali guasti e ridurre i tempi di ripristino. La manutenzione non è più soltanto reattiva, ma sempre più predittiva: i dati raccolti dai sensori consentono di anticipare criticità e programmare interventi mirati.

Questo cambiamento migliora l’affidabilità del servizio e riduce il rischio di blackout, soprattutto nei momenti di picco, come durante le ondate di calore estive, quando l’utilizzo di condizionatori fa aumentare sensibilmente la domanda.

reti

Torino, un laboratorio di resilienza urbana

L’esperienza di Torino rappresenta un esempio concreto di come prevenzione e innovazione possano rafforzare la rete elettrica urbana. La città dispone di una rete di distribuzione che si estende per circa 4.700 chilometri, un’infrastruttura articolata che deve rispondere a una domanda energetica in continua evoluzione.

Negli ultimi anni, l’aumento delle auto elettriche, dei centri commerciali aperti per periodi più lunghi e dei condomini alimentati esclusivamente a elettricità ha accresciuto i carichi sulla rete. A giugno, con l’arrivo delle alte temperature, l’uso dell’elettricità può crescere fino al 30%, soprattutto per effetto dei sistemi di climatizzazione, mettendo sotto pressione i cavi interrati e aumentando il rischio di blackout

Per rispondere a queste esigenze, Ireti - la società del Gruppo Iren che gestisce la distribuzione - ha avviato un ampio programma di ammodernamento mirato a rendere le reti più robuste e affidabili nei momenti di maggiore carico. L’obiettivo è chiaro: consentire alla città di sostenere livelli di domanda più elevati senza compromettere la continuità del servizio.

I fondi Pnrr e il rinnovo di 700 chilometri di rete

Un passaggio chiave di questo percorso riguarda l’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel 2023 sono arrivati a Torino 44 milioni di euro destinati al rinnovamento della rete di distribuzione elettrica. Le operazioni, guidate da Ireti, prevedono la sostituzione di circa 700 chilometri dei 4.700 chilometri complessivi della rete cittadina. Gli interventi riguardano in particolare le linee di media tensione nelle aree est e ovest della città, con l’obiettivo di migliorarne l’isolamento e la capacità di trasporto dell’energia.

I lavori, avviati poco dopo l’assegnazione dei fondi, si concluderanno entro il 30 giugno, e comprendono il rinnovo completo di cinque cavi, la ristrutturazione di 35 cabine secondarie – su un totale di circa 3.000 presenti in città – e la realizzazione di dieci traverse, componenti fondamentali per salvaguardare l’integrità dei cavi. A questi interventi si affianca l’arrivo di due nuove cabine primarie, non finanziate dal Pnrr, che consentiranno di convertire l’alta tensione in media tensione e rafforzare ulteriormente la struttura della rete.

Prevenire i blackout: infrastrutture più robuste per i picchi estivi

La crescente “fame di energia” delle città rende necessario intervenire in anticipo sulle infrastrutture. L’obiettivo dichiarato degli interventi è ridurre la probabilità di guasti e blackout estivi nelle abitazioni. Rafforzare la rete significa aumentare la capacità di trasporto dell’energia e migliorare l’isolamento delle linee, così da limitare surriscaldamenti e disservizi nei periodi di massimo utilizzo. Non si tratta solo di sostituire componenti obsoleti, ma di adeguare l’infrastruttura a un sistema urbano che richiede potenze maggiori e continuità sempre più elevata.

Innovazione e sicurezza: un modello per le città del futuro

La trasformazione delle reti elettriche urbane dimostra come prevenzione e innovazione siano elementi inseparabili. Le smart grid, la digitalizzazione, l’ammodernamento delle linee e l’utilizzo di fondi europei rappresentano tasselli di una strategia che punta a rendere le città più resilienti.

 

Una rete più intelligente è anche una rete più sicura: capace di reagire rapidamente alle criticità, di sostenere la crescita dei consumi e di integrare nuove forme di produzione distribuita. In questo scenario, le infrastrutture elettriche diventano piattaforme dinamiche, pronte ad accogliere rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie.

La resilienza non è un concetto astratto, ma una condizione concreta che si traduce in continuità del servizio, efficienza energetica e qualità della vita urbana. Ed è proprio attraverso investimenti mirati e innovazione tecnologica che le città possono prepararsi alle sfide energetiche dei prossimi decenni.

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