Innovazione

Iren e Geopop vincono l’argento ai BC&E Awards con il racconto pop del ciclo idrico

28 maggio 2026

Può un depuratore diventare virale? La risposta arriva dai Branded Content & Entertainment Awards 2026, dove Iren e Geopop hanno conquistato l’argento nella categoria “Video Digital/Social” con un progetto che ha trasformato uno dei servizi più invisibili in un racconto accessibile e coinvolgente.

Il contenuto premiato, “Dove finisce la cacca quando tiriamo lo sciacquone?”, parte da una domanda semplice e universale per accompagnare il pubblico dentro il ciclo della depurazione delle acque reflue, un tema tecnico che raramente entra nel racconto pubblico.

geopop

Un linguaggio nuovo per raccontare l’invisibile

Il progetto nasce da una sfida precisa: rendere comprensibile e interessante un processo complesso, mantenendo rigore scientifico e capacità di coinvolgimento.

Per farlo, Iren ha scelto di collaborare con Geopop, realtà di riferimento nella divulgazione digitale, costruendo un branded content capace di parlare a un pubblico giovane e digital-first attraverso un linguaggio diretto, visivo e immediato.

Il racconto prende forma all’interno del depuratore di Rapallo, dove Riccardo De Marco – il DeNa – guida gli spettatori in un viaggio che unisce curiosità, ironia e spiegazione scientifica, trasformando un’infrastruttura complessa in un’esperienza narrativa accessibile.

Dalla curiosità quotidiana all’educazione ambientale

L’idea creativa ribalta la prospettiva: partire da una domanda che tutti si sono fatti almeno una volta per aprire uno sguardo su ciò che accade “dietro le quinte”.

In questo modo, un gesto quotidiano come tirare lo sciacquone diventa il punto di ingresso per comprendere il funzionamento del ciclo idrico e il valore dei servizi ambientali. Un approccio che unisce intrattenimento e divulgazione, trasformando contenuti tecnici in esperienze di apprendimento.

L’obiettivo è chiaro: rendere visibile ciò che normalmente non si vede, mostrando il ruolo delle infrastrutture e delle competenze che rendono possibile la gestione sostenibile delle risorse. 

Un format che unisce intrattenimento e credibilità

Il successo del progetto passa anche dal formato. Il video è costruito per i linguaggi social: ritmo veloce, grafica esplicativa, riprese immersive e una narrazione guidata da un creator riconosciuto come autorevole.

La presenza di Riccardo De Marco non è solo un elemento narrativo, ma un ponte tra contenuto e pubblico: il suo stile diretto e ironico consente di tradurre informazioni tecniche in un racconto comprensibile e coinvolgente.

Il risultato è un esempio efficace di edutainment, in cui tecnologia, sostenibilità e comportamento responsabile si intrecciano in un contenuto capace di informare e intrattenere allo stesso tempo. 

Un progetto che va oltre il digitale

Il valore del progetto si misura anche nella sua capacità di uscire dai confini dei social. Il contenuto è stato infatti presentato anche al Festival della Scienza di Genova, ampliando il pubblico e rafforzando la dimensione educativa dell’iniziativa.

Un passaggio che conferma come la comunicazione ambientale possa muoversi su più livelli, connettendo digitale e presenza fisica, divulgazione e formazione. 

I numeri di un racconto che funziona

I risultati raccontano la forza del format: oltre 3,4 milioni di visualizzazioni e 2,6 milioni di persone raggiunte, con una community attiva e partecipe. Dati che confermano l’efficacia di un approccio basato su contenuti autentici, capaci di intercettare l’interesse del pubblico senza rinunciare alla qualità dell’informazione. 

Il ruolo di Iren: facilitare la conoscenza

Nel progetto Iren si posiziona come facilitatore di conoscenza: apre le porte degli impianti, mette a disposizione competenze e accompagna il racconto.

Una scelta coerente con un modello di comunicazione che punta alla trasparenza e alla costruzione di consapevolezza, in cui il valore del brand emerge attraverso la qualità dei contenuti e la rilevanza dei temi trattati. Il riconoscimento ai BC&E Awards segna un passaggio importante: dimostra che anche i servizi più tecnici possono diventare contenuti rilevanti, se raccontati con il linguaggio giusto.

È qui che la comunicazione incontra la sostenibilità: nella capacità di trasformare processi complessi in storie comprensibili, avvicinando le persone ai temi ambientali e rendendole parte di un sistema che riguarda tutti.

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