Innovazione

ESG Challenge 2026: a Piacenza le idee che trasformano la sostenibilità in azione

22 aprile 2026
  • L’ESG Challenge 2026 di Iren ha portato a Piacenza un confronto tra imprese, università e istituzioni sui temi della sostenibilità.
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  • Le sfide ESG delineano un nuovo ruolo dell’impresa: attore attivo nella transizione, nel territorio e nello sviluppo delle competenze.
 
  • La sessione pomeridiana ha coinvolto studenti e aziende in laboratori su logistica, meccanica e agroalimentare.
 
  • Premiati dieci progetti di ricerca su energia, economia circolare, finanza sostenibile e innovazione tecnologica.
 
  • Il dialogo tra giovani talenti e imprese si conferma una leva strategica per costruire soluzioni concrete e future sostenibili.

La sostenibilità prende forma quando esce dai modelli teorici e si misura con i territori, le imprese e le competenze che li attraversano. È proprio su questa dimensione che si è concentrata l’ESG Challenge 2026, organizzata da Iren, che il 22 aprile ha riunito a Piacenza istituzioni, università e aziende in un confronto diretto sulle sfide della transizione.

Al Collegio Alberoni, la giornata ha costruito un dialogo continuo tra visione strategica e applicazione operativa, mettendo al centro il ruolo delle imprese come attori attivi nei processi di trasformazione economica, ambientale e sociale. 

esg pubblico

Un evento che connette territori, imprese e conoscenza

L’agenda ha alternato momenti istituzionali e spazi di approfondimento, con l’apertura affidata al presidente Iren Luca Dal Fabbro e alla sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, seguita dall’intervento della divulgatrice scientifica Gabriella Greison.

Il momento centrale della mattinata è stato dedicato alla presentazione delle sfide ESG, che hanno tracciato le direttrici su cui si giocheranno i prossimi sviluppi in ambito ambientale, sociale e di governance, orientando il confronto verso una dimensione sempre più operativa. A seguire, i panel hanno approfondito il valore strategico dell’equilibrio socio-ambientale e il ruolo dei territori come luoghi in cui le decisioni si traducono in impatti concreti.

Le sfide ESG: il nuovo perimetro dell’impresa

Le sfide presentate da Iren delineano un modello di impresa che supera il proprio perimetro operativo, assumendo un ruolo attivo nei processi di trasformazione. La prima direttrice è quella dell’azienda che agisce sul sistema e sul territorio, capace di generare valore condiviso e contribuire allo sviluppo delle comunità. Qui la sostenibilità si traduce nella costruzione di relazioni e nella capacità di incidere su contesti complessi.

Accanto a questa dimensione si colloca l’azienda che agisce sulla transizione, chiamata a intervenire nei processi di decarbonizzazione, nell’innovazione energetica e nella gestione delle risorse. È il livello in cui la sostenibilità si misura attraverso scelte industriali, tecnologie e investimenti.

La terza direttrice è quella dell’azienda che fa squadra, che evidenzia la necessità di lavorare in rete. La complessità delle sfide ESG richiede collaborazione tra imprese, università e istituzioni, in un sistema in cui competenze e responsabilità sono condivise.

In continuità con la precedente edizione, anche quest’anno gli ospiti sono stati coinvolti nell’individuazione delle priorità attraverso un momento di voto sulle sfide proposte. Tra queste, è emersa come prioritaria la necessità di rafforzare la governance territoriale integrata, promuovendo modelli di cooperazione tra imprese, istituzioni e comunità per tradurre gli obiettivi di sostenibilità in piani territoriali concreti e misurabili, sostenuti da dati di scenario e basi scientifiche.

Infine, la sfida dell’azienda che agisce su cultura e innovazione introduce una dimensione trasversale. Costruire cultura d’impresa nella polis significa contribuire allo sviluppo di una consapevolezza diffusa, in cui la sostenibilità diventa leva di competitività territoriale. In questo quadro, diventa centrale la condivisione del purpose aziendale con stakeholder e collaboratori, così come lo sviluppo di competenze legate alla transizione energetica e digitale e l’educazione all’uso consapevole delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

esg confronto

Dal confronto alle soluzioni: il lavoro dei laboratori

Elemento distintivo di questa edizione, rispetto alle precedenti, è stata la nuova sessione pomeridiana, pensata come uno spazio di lavoro condiviso tra università, imprese e studenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alle sfide ESG più rilevanti per il territorio.

Il pomeriggio si è aperto con il panel “Le sfide della sostenibilità territoriale: dai dati alle connessioni per decidere e agire”, che ha messo al centro il ruolo delle informazioni e delle relazioni nei processi decisionali.

A seguire, tre laboratori tematici hanno approfondito ambiti strategici à logistica, meccanica e agroalimentare - coinvolgendo docenti, aziende e studenti in un confronto diretto. In questi spazi, il dialogo tra teoria e pratica si è tradotto in proposte, analisi e nuove prospettive di sviluppo. Da questo lavoro è emerso con chiarezza il valore delle competenze delle nuove generazioni, riconosciute come una leva essenziale per affrontare la transizione. Il confronto con il mondo delle imprese si è confermato un’opportunità di orientamento e crescita, capace di stimolare percorsi formativi più consapevoli.

“Siamo davvero contenti di portare a Piacenza ESG Challenge, un’importante occasione di confronto per alimentare un dialogo continuo e concreto sul ruolo della sostenibilità nei territori - ha dichiarato Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren - Un sincero ringraziamento va a tutti gli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo con le proprie competenze e il proprio percorso di studi a un dibattito ricco, costruttivo e stimolante”.

luca dal fabbro

Le tesi premiate: una mappa delle nuove frontiere della sostenibilità

Il cuore dell’evento è stato rappresentato dalla premiazione delle tesi, che hanno trasformato le sfide ESG in progetti di ricerca applicata.

I lavori premiati restituiscono una fotografia ampia delle traiettorie della sostenibilità. Dall’agroalimentare, con lo studio di Arianna Cattaneo sull’allevamento di insetti, fino all’analisi degli impianti agrivoltaici proposta da Elisabetta Brandoni, emerge una forte integrazione tra ambiente e produzione.

Sul fronte energetico, le ricerche di Chiara Monzani, Emanuele Carello, Aurora Meacci e Jacopo Faggiano esplorano temi centrali come decarbonizzazione, idrogeno verde e cattura della CO₂, delineando scenari di evoluzione dei sistemi energetici.

Accanto a questi ambiti, le dimensioni economiche e sociali trovano spazio nei lavori di Vanessa Porta, dedicato alla filiera tessile, e di Veronica Tedeschi, focalizzato sui meccanismi di finanziamento della mitigazione climatica.

La ricerca di Valerio Bragaglia amplia il campo delle fonti rinnovabili con lo studio dell’energia dal moto ondoso, mentre Valeria Santi affronta il tema della gestione dei rifiuti in ambito sanitario, integrando i criteri ESG in un settore particolarmente complesso.

Iren come piattaforma di connessione

L’ESG Challenge 2026 mette in evidenza un elemento chiave: la sostenibilità si costruisce attraverso connessioni. Relazioni tra ricerca e impresa, tra studenti e territorio, tra visione e applicazione: in questo spazio, Iren si conferma come un “ponte” capace di attivarle e trasformarle in percorsi di innovazione.

È proprio in questo equilibrio tra idee e implementazione che l’ESG trova la sua dimensione più concreta: non come insieme di indicatori, ma come strumento per orientare scelte e costruire futuro.

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