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Come rendere più efficiente la gestione dei rifiuti: Iren Ambiente presenta lo studio sull’ATO Toscana Sud

29 luglio 2026

Come si rende davvero efficiente un sistema di gestione dei rifiuti? È da questa domanda che prende avvio lo studio presentato da Iren Ambiente insieme all'Università di Siena – Santa Chiara Lab e realizzato da REF Ricerche, dedicato all'evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti nell'ATO Toscana Sud tra il 2021 e il 2025. L'analisi mostra come, anche in un territorio composto da 104 comuni, caratterizzato da bassa densità abitativa e da una forte vocazione turistica, sia possibile raggiungere elevati livelli di efficienza che garantiscono una migliore performance ambientale.

Lavoratrice in divisa che esamina rottami metallici all'interno di una fabbrica

Cosa racconta lo studio sull’ATO Toscana Sud

Lo studio si concentra sull'ATO Toscana Sud, ovvero l’Ambito Territoriale Ottimale (da qui la sigla) che gestisce in modo integrato i servizi pubblici locali della Toscana meridionale. In questa zona il Gruppo Iren si occupa di dieci impianti del ciclo integrato dei rifiuti distribuiti tra le province di Siena, Grosseto e Arezzo, contribuendo alla raccolta, selezione, trattamento e valorizzazione dei rifiuti. Secondo quanto emerge dallo studio, ATO Toscana Sud ha mantenuto per gran parte del periodo analizzato costi complessivi di gestione inferiori rispetto alla media regionale e agli altri ambiti toscani, confermando anche costi di raccolta più contenuti sia per la frazione differenziata sia per quella indifferenziata.

Parallelamente, la raccolta differenziata è cresciuta di 9 punti percentuali tra il 2021 e il 2024, raggiungendo il 65,2% nel 2025 e il 68,1% nei primi cinque mesi del 2026, allineandosi ai valori medi regionali. Un altro elemento distintivo riguarda il sistema impiantistico. L'ATO Toscana Sud è infatti l'unico ambito della Toscana completamente autosufficiente sia per il trattamento della frazione organica sia per quello del rifiuto residuo. Questa caratteristica contribuisce a rendere il servizio più stabile e a favorire una gestione del ciclo dei rifiuti coerente con i principi dell'economia circolare, grazie a un utilizzo sempre più limitato della discarica.

Icona riciclo che spunta da sfondo verde

Cosa rende davvero efficiente un sistema di gestione dei rifiuti

Come conferma lo studio, l'efficienza del servizio di gestione dei rifiuti nasce dall'equilibrio tra più fattori. In particolare, costi competitivi, raccolta differenziata in crescita e autosufficienza impiantistica contribuiscono a costruire un sistema capace di rispondere alle esigenze del territorio mantenendo elevata la qualità del servizio. In questo percorso hanno avuto un ruolo importante anche gli investimenti. Nell'area oggetto dello studio, infatti, sono stati realizzati interventi per oltre 170 milioni di euro, ai quali si aggiungono oltre 21 milioni di euro di finanziamenti PNRR destinati a 30 progetti per migliorare infrastrutture e servizi e più di 13 milioni di euro del programma FESR per nuovi interventi sul territorio.

Come ha sottolineato anche l'Amministratore Delegato di Iren Ambiente, Eugenio Bertolini, i risultati della ricerca dimostrano che un sistema efficiente deve tenere insieme qualità delle prestazioni, solidità degli impianti e investimenti nel tempo. È importante dunque che ci sia una visione complessiva che guarda oltre la semplice gestione dei rifiuti e punta invece a costruire un modello sempre più orientato all'economia circolare, capace di valorizzare le risorse e accompagnare la transizione ambientale dei territori.

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