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L'efficienza energetica traina la transizione ecologica: a che punto siamo in Italia

21 dicembre 2025
  •  Il 14° Rapporto ENEA sull’efficienza energetica certifica un risparmio di 4,5 Mtep nel 2024, pari al fabbisogno energetico di oltre 4 milioni di abitazioni, portando l’Italia al 90% dell’obiettivo intermedio PNIEC.

 

  •  Le misure più efficaci si confermano le detrazioni fiscali per la riqualificazione edilizia (2,48 Mtep di risparmio cumulato dal 2021), il Conto Termico e gli incentivi per la mobilità sostenibile, con un contributo complessivo di 0,43 Mtep nel solo 2024.

 

  • Il rapporto evidenzia anche segnali di rallentamento, come l’esaurimento del Superbonus e il calo dei Certificati Bianchi, e richiama la necessità di una governance più stabile e di politiche di lungo periodo.

 

  • Accanto alle politiche pubbliche, il ruolo di operatori come Iren Smart Solutions è centrale: gli interventi su edifici pubblici a Reggio Emilia e Genova dimostrano come l’efficienza energetica possa essere anche strumento di equità sociale, innovazione e contrasto alla povertà energetica.

Nel dibattito sulla transizione ecologica, l’attenzione pubblica si concentra soprattutto sulle energie rinnovabili. Eppure, c’è una leva meno visibile ma altrettanto strategica che continua a produrre risultati concreti: l’efficienza energetica. Ridurre i consumi a parità di servizi energetici significa abbattere emissioni, rafforzare la sicurezza energetica e migliorare la competitività del Paese.

 

I dati più recenti lo confermano. Secondo il 14° Rapporto annuale ENEA sull’efficienza energetica, riferito all’anno 2024 e pubblicato nell’ottobre 2025, l’Italia ha risparmiato 4,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep): un volume di energia pari al fabbisogno annuo di oltre 4 milioni di abitazioni. Un risultato che consente al Paese di raggiungere circa il 90% dell’obiettivo intermedio fissato dal PNIEC, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.

Il risparmio energetico in Italia: cosa emerge dai dati ENEA

Il Rapporto ENEA mostra chiaramente che questi risultati sono il frutto di un mix di strumenti: dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione edilizia, che dal 2021 hanno generato risparmi cumulati per 2,48 Mtep, al rafforzamento del Conto Termico, fino alla crescita delle misure per la mobilità sostenibile e all’aumento delle diagnosi energetiche nelle imprese, salite del 14% rispetto al ciclo precedente. Allo stesso tempo, ENEA segnala criticità e segnali di rallentamento, come il progressivo esaurimento del Superbonus e il calo del contributo dei Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica sono incentivi che certificano il risparmio energetico ottenuto tramite interventi specifici di efficientamento energetico), evidenziando la necessità di una governance più stabile e di politiche di lungo periodo. Nel complesso, il Rapporto restituisce una fotografia chiara: l’efficienza energetica si conferma una leva decisiva non solo per la decarbonizzazione, ma anche per la competitività economica e la sicurezza energetica del Paese.

 

Il tema dell’efficienza energetica è centrale nel processo di transizione ecologica perché indispensabile a ridurre l’utilizzo delle fonti fossili - come petrolio, carbone e gas - e agevolare il passaggio a fonti di energia pulite e rinnovabili, capaci di tutelare il benessere del Pianeta attraverso la riduzione delle emissioni.

 

Come riporta la direttiva Europea sulla prestazione energetica nell'edilizia, l’85% degli edifici dell’UE sono stati costruiti prima del 2000 e tra questi, il 75% ha una scarsa prestazione energetica. Agire sull’efficienza energetica degli edifici è quindi fondamentale per risparmiare energia e raggiungere un parco immobiliare a emissioni zero e completamente decarbonizzato entro il 2050.

Nel caso italiano, il traguardo è particolarmente sfidante: un patrimonio edilizio mediamente vetusto, un tessuto produttivo composto in larga parte da piccole e medie imprese e forti disparità territoriali rendono complesso l’adeguamento. Eppure, i numeri del 2024 mostrano una traiettoria incoraggiante.

 

risparmio energetico

Quali sono le misure che agevolano il risparmio energetico

Il risparmio di 4,5 Mtep registrato da ENEA deriva da un mix di politiche pubbliche, incentivi economici e investimenti privati, che hanno inciso su edilizia, industria e trasporti.

Tra i principali motori del risparmio energetico emerge ancora una volta il ruolo delle detrazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici. Dal 2021 al 2024, queste misure hanno generato 2,48 Mtep di risparmi energetici cumulati, confermandosi uno degli strumenti più efficaci per stimolare interventi su larga scala.

 

Nonostante il ridimensionamento di alcune agevolazioni rispetto agli anni precedenti, l’impatto resta significativo, soprattutto per l’isolamento termico degli edifici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione e l’integrazione di tecnologie più efficienti e sistemi di controllo dei consumi.

 

Accanto alle detrazioni, cresce anche il contributo del Conto Termico, che incentiva interventi di piccola e media scala per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Una misura spesso meno visibile, ma fondamentale per enti locali, pubbliche amministrazioni e soggetti del terzo settore.

L’efficienza energetica come leva di competitività

Un altro dato rilevante del Rapporto ENEA riguarda il mondo produttivo. Nel 2024 si registra un aumento del 14% delle diagnosi energetiche nelle imprese, segnale di una crescente consapevolezza del valore strategico dell’efficienza. Le diagnosi energetiche non sono solo un adempimento normativo, ma uno strumento chiave per individuare sprechi e inefficienze, ridurre i costi energetici e migliorare la resilienza delle aziende rispetto alla volatilità dei prezzi dell’energia.

 

In un contesto economico segnato da incertezza geopolitica e transizione industriale, l’efficienza energetica si conferma così un fattore di competitività, soprattutto per le piccole e medie imprese.

 

“I dati del Rapporto confermano ancora una volta la centralità dell’efficienza energetica, sia come leva per aumentare la competitività del tessuto produttivo che come strumento per favorire lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare la vita dei cittadini”, ha detto Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA.

Riqualificazione energetica, le soluzioni integrate di Iren smart solutions

Accanto alle politiche pubbliche, il successo dell’efficienza energetica passa dall’azione di operatori specializzati capaci di tradurre gli incentivi in interventi concreti. In questo contesto si inserisce il lavoro di Iren Smart Solutions, attiva nella progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione energetica per edifici residenziali, industriali e del terziario. Soluzioni integrate che vanno dall’efficientamento degli impianti alla gestione intelligente dell’energia, fino all’uso di tecnologie digitali per il monitoraggio dei consumi, dimostrano come l’efficienza non sia solo riduzione, ma innovazione dei processi.

 

A Reggio Emilia, ad esempio, il Gruppo Iren - grazie al Superbonus 110% e ai Bonus Casa - ha reso possibile un vasto programma di efficientamento energetico e miglioramento sismico dell’edilizia residenziale pubblica e mista, con interventi conclusi nel dicembre 2023 per un valore complessivo superiore agli 80 milioni di Euro. Il progetto ha coinvolto dieci condomini di proprietà mista, per un totale di 512 alloggi (di cui 107 pubblici), con investimenti pari a 75,5 milioni di Euro, a cui si aggiunge il rifacimento delle facciate di 19 fabbricati per 4,4 milioni di Euro, interessando complessivamente 347 alloggi, di cui 102 pubblici. A questi si affiancano ulteriori interventi in quattro edifici interamente pubblici, realizzati grazie al cofinanziamento del Comune di Reggio Emilia e di Acer, per 3,5 milioni di Euro e 42 alloggi, che hanno permesso il miglioramento sismico, l’efficientamento dell’involucro edilizio e l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, come pompe di calore elettriche, impianti fotovoltaici e sistemi di termoregolazione elettronica

 

Tra gli edifici riqualificati rientra anche Casadomani, progetto di residenzialità innovativa dedicato all’inclusione sociale e al supporto di persone con disabilità. Un modello operativo basato sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, in cui Iren Smart Solutions ha curato la progettazione, la direzione lavori e il finanziamento attraverso il Superbonus. Un approccio replicato anche a Genova, dove Iren Smart Solutions ha avviato interventi di isolamento termico, sostituzione degli infissi e riqualificazione strutturale su edifici di edilizia popolare, coinvolgendo 442 appartamenti e operando nell’ambito di partenariati pubblico-privati con A.R.T.E. e SPIM Genova, che hanno portato alla completa riqualificazione energetica di interi edifici, dotati di facciate ventilate, pannelli fotovoltaici, solare termico e pompe di calore. In entrambi i contesti, gli interventi puntano in modo esplicito a contrastare la povertà energetica, migliorare il comfort abitativo e dimostrare come l’efficienza energetica possa rappresentare una leva concreta di equità sociale, sviluppo economico e transizione ecologica.

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