Energia

Teleriscaldamento: Iren rafforza le reti per la nuova stagione termica

29 dicembre 2025

Con l’avvio della stagione termica 2025-2026, le reti di teleriscaldamento gestite da Iren hanno confermato il loro ruolo strategico nella transizione energetica dei territori, ampliando la copertura del servizio e rafforzando infrastrutture già centrali per l’efficienza e la decarbonizzazione urbana. Da Torino a Reggio Emilia, da Parma a Piacenza e Genova, il teleriscaldamento si è confermato una leva concreta per ridurre le emissioni e migliorare la qualità energetica delle città.

due operai in un impianto idrico

Torino: oltre 10.000 cittadini in più allacciati alla rete metropolitana

Nell’area metropolitana di Torino, la stagione termica 2025-2026 si è aperta con un significativo ampliamento della rete di teleriscaldamento. Entro la fine dell’anno, oltre 10.000 cittadini equivalenti sono stati allacciati al servizio, grazie a un incremento di circa 1,5 milioni di metri cubi di volumetria riscaldata e alla realizzazione di circa 10 chilometri di nuova rete.

 

Tra i nuovi edifici collegati figurano strutture di rilievo per la città e l’area metropolitana, come l’Ospedale Maria Vittoria, l’Università degli Studi di Torino – Polo di Grugliasco, l’ASL di via Farinelli, lo studentato EDISU di corso Lione e il palazzo Enel di corso Svizzera.

Per sostenere l’aumento delle utenze e garantire un servizio sempre più efficiente, tra la primavera e l’estate Iren ha portato avanti un articolato piano di interventi che ha incluso la posa di 5,3 chilometri di nuove tubazioni e l’apertura di oltre 150 cantieri per nuovi allacciamenti, accompagnati da lavori di ripristino definitivo del manto stradale.

 

Grazie alle nuove connessioni, il sistema metropolitano torinese consente di evitare complessivamente circa 650.000 tonnellate di CO₂ all’anno, un beneficio ambientale paragonabile all’effetto di 4,5 milioni di nuovi alberi piantati. La rete di Torino si conferma così una delle più estese a livello nazionale, con circa 800 chilometri di doppia tubazione, oltre 79 milioni di metri cubi di volumetria allacciata e un servizio che raggiunge circa 550.000 cittadini equivalenti.

Reggio Emilia: una rete strategica per il territorio e l’innovazione

Con l’avvio della nuova stagione termica, anche la rete di teleriscaldamento di Reggio Emilia ha confermato il proprio ruolo di infrastruttura strategica. Il sistema si estende per oltre 220 chilometri di doppia tubazione, serve 13,9 milioni di metri cubi di volumetria e raggiunge circa 57.000 cittadini equivalenti.

 

Nel corso del 2025 sono stati completati nuovi allacciamenti di rilievo, tra cui quelli di Dedimax Srl e del Tecnopolo e Parco Innovazione presso le Ex Officine Reggiane, rafforzando il legame tra teleriscaldamento, sviluppo tecnologico e rigenerazione urbana.

Parma: il teleriscaldamento al servizio della città e dell’università

A Parma, la rete di teleriscaldamento ha continuato a crescere come pilastro dell’efficienza energetica urbana. La rete conta oltre 102 chilometri di doppia tubazione, con una volumetria complessiva allacciata pari a 6,5 milioni di metri cubi e una copertura che interessa oltre 35.800 cittadini equivalenti.

 

Nel 2025 sono stati completati importanti allacciamenti che hanno coinvolto alcune scuole cittadine – Micheli, Toscanini e la scuola materna Collodi – oltre alla Casa dello Studente, al Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo (CAPAS) e a edifici strategici dell’Università di Parma, tra cui la sede amministrativa e il Rettorato.

Piacenza: un pilastro della transizione energetica locale

Con l’inizio della stagione termica, la rete di teleriscaldamento di Piacenza si è confermata un elemento centrale della transizione energetica del territorio. Il sistema si sviluppa per oltre 36 chilometri di rete, serve circa 2,6 milioni di metri cubi di volumetria e garantisce il servizio a circa 11.200 cittadini equivalenti, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla diffusione di soluzioni energetiche più sostenibili.

Genova: una rete in crescita per la sostenibilità urbana

Anche a Genova, il teleriscaldamento ha affrontato la nuova stagione termica come infrastruttura chiave per l’efficienza energetica cittadina. La rete conta 8 chilometri di doppia tubazione, una volumetria allacciata di 1,6 milioni di metri cubi e un servizio che coinvolge circa 8.000 cittadini equivalenti, rafforzando il percorso di decarbonizzazione urbana.

Un’infrastruttura chiave per la transizione energetica

Nel complesso, l’avvio della stagione termica 2025-2026 ha confermato il teleriscaldamento come una delle leve più efficaci per accompagnare le città verso modelli energetici più sostenibili. Attraverso l’estensione delle reti, l’efficientamento delle infrastrutture e l’allacciamento di edifici pubblici e privati, Iren continua a investire in soluzioni capaci di coniugare innovazione, qualità del servizio e riduzione dell’impatto ambientale, rafforzando il legame con i territori in cui opera.

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