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Dal Carnevale al compost: le arance di Ivrea diventano risorsa grazie al Protocollo Arance Frigie

11 febbraio 2026

Il Carnevale di Ivrea non è solo una festa: è identità, memoria collettiva e partecipazione popolare. La Battaglia delle Arance, cuore simbolico della manifestazione, ogni anno trasforma la città in un grande teatro a cielo aperto. Ma oggi questa tradizione compie un passo in più: le arance non si fermano alla battaglia, ma iniziano un nuovo viaggio. Grazie al contributo del Gruppo Iren, diventano compost ed energia, generando valore per il territorio anche dopo la fine della festa.

È questo il senso del Protocollo Arance Frigie, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Ivrea, la Prefettura di Torino, la Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, le associazioni coinvolte nella Battaglia delle Arance, Libera Piemonte, la Fondazione Benvenuti in Italia e il Gruppo Iren, che attraverso i propri impianti rende possibile la trasformazione degli agrumi in nuova risorsa. Un progetto che intreccia sostenibilità ambientale, legalità e responsabilità condivisa.

arance ivrea

Il Protocollo Arance Frigie: filiera tracciata e circolarità

Il Protocollo Arance Frigie non riguarda soltanto la fase conclusiva della manifestazione, ma l’intera filiera degli agrumi utilizzati durante il Carnevale. Il nome richiama il berretto frigio, simbolo storico di libertà, e rappresenta l’impegno a garantire tracciabilità, trasparenza e sostenibilità lungo tutto il percorso delle arance, dalla fornitura fino al recupero finale attraverso il trattamento negli impianti del Gruppo Iren.

Si tratta di un tassello importante di un percorso avviato negli anni dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, che ha scelto di integrare la sostenibilità nella propria visione strategica.

“Siamo particolarmente soddisfatti che questo progetto sia stato riattivato e che torni ad arricchire un percorso che la Fondazione porta avanti, guardando al futuro, sui temi della sostenibilità, della legalità e della responsabilità ambientale - afferma Alberto Alma, Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea - “È un lavoro che non nasce oggi, ma che nel tempo ha posto le basi per rendere il Carnevale sempre più consapevole del proprio impatto sul territorio.”

Un impegno che si traduce anche in scelte operative concrete: “Anche i piccoli gesti – aggiunge Alma - Dall’uso di carta certificata alle vettovaglie compostabili, contribuiscono a questa visione; a essi si affianca oggi un grande gesto collettivo, reso possibile da una collaborazione ampia e strutturata tra enti locali e soggetti nazionali.”

Il cuore dell’iniziativa è proprio nella fase successiva all’evento: “Le arance raccolte al termine della Battaglia, opportunamente lavorate, diventano così una risorsa e tornano alla cittadinanza sotto forma di compost promuovendo una cultura della cura del suolo e della sostenibilità. Per una manifestazione profondamente popolare come lo Storico Carnevale di Ivrea, prendersi cura di ciò che genera è parte integrante del suo significato: è un circolo virtuoso che si chiude, dalla filiera Frigia alla distribuzione del compost.”

In questo circolo virtuoso, il ruolo del Gruppo Iren è centrale: è attraverso i suoi impianti che il progetto si traduce in risultato concreto.

Dalla Battaglia al biodigestore: il percorso negli impianti Iren

Al termine delle giornate di Carnevale, le arance raccolte nelle piazze e nelle strade di Ivrea vengono conferite agli impianti del Gruppo Iren, dove entrano nel ciclo di trattamento della frazione organica.

Attraverso il processo di biodigestione anaerobica, il materiale viene trasformato in biogas, utilizzato per produrre energia, e successivamente in compost di qualità, destinato all’agricoltura e alla manutenzione del verde.

“Grazie al trattamento nei biodigestori del Gruppo contribuiamo a trasformare circa 600 tonnellate di rifiuto organico raccolto durante il Carnevale in risorsa, producendo biogas e compost di qualità e contribuendo a un modello realmente circolare”, dichiara Flaviano Fracaro, responsabile impianti di Iren Ambiente.

Fracaro evidenzia anche il valore della collaborazione tra soggetti pubblici e privati: “La collaborazione con SCS e con la Fondazione dello Storico Carnevale rafforza questo percorso, valorizzando ciò che nasce come scarto e restituendolo al territorio sotto forma di beneficio ambientale.”

Le circa 600 tonnellate di materiale organico trattate raccontano la dimensione dell’intervento: un’operazione strutturata che consente di evitare lo smaltimento in discarica e di trasformare un residuo della festa in una risorsa energetica e agricola.

arance

Il Protocollo Arance Frigie: filiera tracciata e circolarità

Il Protocollo Arance Frigie non riguarda soltanto la fase conclusiva della manifestazione, ma l’intera filiera degli agrumi utilizzati durante il Carnevale. Il nome richiama il berretto frigio, simbolo storico di libertà, e rappresenta l’impegno a garantire tracciabilità, trasparenza e sostenibilità lungo tutto il percorso delle arance, dalla fornitura fino al recupero finale attraverso il trattamento negli impianti del Gruppo Iren.

Si tratta di un tassello importante di un percorso avviato negli anni dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, che ha scelto di integrare la sostenibilità nella propria visione strategica.

“Siamo particolarmente soddisfatti che questo progetto sia stato riattivato e che torni ad arricchire un percorso che la Fondazione porta avanti, guardando al futuro, sui temi della sostenibilità, della legalità e della responsabilità ambientale - afferma Alberto Alma, Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea - “È un lavoro che non nasce oggi, ma che nel tempo ha posto le basi per rendere il Carnevale sempre più consapevole del proprio impatto sul territorio.”

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