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O come organico: cos'è e qual è la sua potenzialità  

30 giugno 2023

 

Trasformare i rifiuti in risorse è l’obiettivo cardine dell’economia circolare ed è un approccio particolarmente virtuoso per quel che riguarda gli scarti di tipo organico.

 

Con il termine rifiuti organici si intendono tutte quelle sostanze di origine vegetale o animale che compongono circa un terzo dei rifiuti prodotti quotidianamente nelle nostre abitazioni. L’organico, infatti, è un rifiuto che si genera in grandi quantità ed è in continua crescita: nel 2021 se ne sono prodotti 7,4 milioni di tonnellate

 

Disporre di impianti capaci di cogliere le potenzialità dell’organico, in termini di recupero di materia, permette di ottimizzare le grandi quantità di scarti organici che vengono prodotte e dare loro una seconda vita: ecco come.

 

riciclo scarti organici

Quali sono le potenzialità dell’organico è perché è importante differenziarlo

I rifiuti organici possono essere raccolti e trasformati in biogas e compost: un processo virtuoso che produce effetti vantaggiosi per l’ambiente e ha anche delle potenzialità a livello sociale ed economico. Soprattutto se si tiene conto del fatto che, secondo i dati ISPRA, la frazione organica equivale al 40% dei rifiuti solidi urbani.

 

A monte di questo processo resta prioritario il ruolo del singolo cittadino: differenziare in modo corretto l’organico, infatti, è fondamentale per avviare gli scarti al loro recupero. 

 

 

I rifiuti organici sono rifiuti biodegradabili di origine vegetale o animale, in grado di degradarsi biologicamente: uno dei sistemi che facilitano il recupero dei rifiuti solidi urbani, contemplato nel Piano Rifiuti Solidi Urbani dell’Unione Europea, è proprio la raccolta differenziata.

 

Dopo “ridurre” e “riusare” – tra le 4R del paradigma su cui si fonda l’economia circolare – la gestione ottimale dei rifiuti si orienta verso il riciclo e il recupero energetico. Per far sì che ciò avvenga in modo efficace, occorre implementare la raccolta selettiva della materia organica: così vengono rispettate le normative europee e i rifiuti organici diventano risorse perché possono essere avviati verso i processi e gli impianti che si occupano della loro valorizzazione.

 

Dunque, sebbene sia importante già ridurre i rifiuti nel proprio stile di vita, una volta generati, è attraverso la raccolta differenziata che possono avere nuova vita.

 

Da rifiuto a risorsa: gli impianti di Iren che valorizzano l’organico

Una volta effettuata correttamente la raccolta differenziata della materia organica, qual è la sua seconda vita? A rispondere sono le attività portate avanti dal Gruppo Iren che dispone di numerosi impianti sul territorio nazionale per il trattamento dei rifiuti organici, con l’obiettivo di  reinserirli nel tessuto produttivo come materia prima seconda. Tra questi:

 

  • Impianto FORSU a Gavassa (Reggio Emilia), inaugurato lo scorso 14 giugno, l’impianto è in grado di trattare 100 mila tonnellate di residui organici differenziati e 67 mila tonnellate di frazione verde, producendo ogni anno 9 milioni di metri cubi di biometano.

 

  • Biodigestore di Cairo Montenotte, capace di trasformare i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell'ambiente e del territorio in cui si trova.

 

  • Biodigestore di Santhià, nato secondo l'approccio strategico dell'economia circolare produce biometano e gas naturale che deriva dalla raffinazione e purificazione del biogas prodotto durante la fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici e della frazione verde.
 
  • Le Strillaie di Grosseto, finalizzato alla produzione di compost di qualità, L'impianto è da considerarsi un anello del ciclo integrato di gestione dei rifiuti e si colloca a valle della raccolta differenziata e a monte dello smaltimento.

 

  • Impianto di compostaggio di Mancasale, situato vicino all’impianto di depurazione e al centro di raccolta del Gruppo Iren, è autorizzato al recupero 50.000 t/a di rifiuti non pericolosi “verdi”, ossia sfalci e potature di cui 25.000 da inviare a compostaggio.  L'impianto produce anche cippato di legno, risorsa che è poi ceduta gratuitamente.

 

 

In tutte queste strutture avvengono concretamente i processi che permettono di recuperare gli scarti organici e trasformarli in nuove risorse: un approccio circolare che attraversa tutte le attività del Gruppo Iren e valorizza i territori in cui opera. A partire dalla differenziata, in cui ogni persona può dare il suo contributo fondamentale, la circolarità diventa azione concreta nella vita quotidiana.  Così anche l’organico diventa nuova materia.

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