Trasformare i rifiuti in risorse è l’obiettivo cardine dell’economia circolare ed è un approccio particolarmente virtuoso per quel che riguarda gli scarti di tipo organico.
Con il termine rifiuti organici si intendono tutte quelle sostanze di origine vegetale o animale che compongono circa un terzo dei rifiuti prodotti quotidianamente nelle nostre abitazioni. L’organico, infatti, è un rifiuto che si genera in grandi quantità ed è in continua crescita. In base agli ultimi dati ISPRA elaborati nel 2025, nel 2023 in Italia sono stati raccolti circa 7,5 milioni di tonnellate di rifiuto organico (di cui circa 5,5 milioni di umido e 2,0 milioni di verde), con una quota pro-capite di 127 kg per abitante.
Disporre di impianti capaci di cogliere le potenzialità dell’organico, in termini di recupero di materia, permette di ottimizzare le grandi quantità di scarti organici che vengono prodotte e dare loro una seconda vita: ecco come.