Energia

G come gas rinnovabile: cos'è e perché agevola la transizione ecologica

22 giugno 2022

 

Il gas naturale è una delle principali fonti energetiche globali, indispensabile per il riscaldamento domestico, la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria. Nonostante si tratti di un combustibile d’uso comune, non sempre se ne conoscono nel dettaglio le caratteristiche: il suo componente principale è il metano, ma la sua articolazione vede anche la presenza di anidride carbonica, azoto e idrogeno.

Rispetto ad altri combustibili fossili, il gas può essere una fonte di energia rinnovabile perché, attraverso processi tecnologici specifici, permette la produzione di biometano, biogas, idrogeno verde e metano sintetico: tutti gas rinnovabili che contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra, favorire il processo di decarbonizzazione e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

 

Il metano, ad esempio, produce emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto alla benzina, del 16% rispetto al Gpl, del 30% rispetto al diesel e del 50% rispetto al carbone. Inoltre, rispetto ad altre fonti rinnovabili, ha una produzione più stabile e può essere trasportato e immagazzinato sfruttando le strutture già preesistenti.

Per questo motivo, il gas naturale può rappresentare una soluzione sostenibile per agevolare la transizione ecologica e raggiungere gli obiettivi fissati dal Green deal europeo

Gas rinnovabile: come viene prodotto e quali sono i suoi utilizzi

Il biogas, il biometano, l'idrogeno verde e il metano sintetico sono diverse forme di gas rinnovabile, definito come il prodotto che si ottiene da due processi: la digestione anaerobica e il Power-to-Gas.

 

Nel caso della digestione anaerobica, i rifiuti organici – come ad esempio quelli provenienti dall'agricoltura -  vengono decomposti e trasformati in biogas e biometano. 

 

L’idrogeno e/o il metano sintetico possono essere usati per accumulare energia da recuperare nei momenti in cui si ha un esubero della produzione rispetto alla domanda.

Il Power-to-Gas (P2G), invece, è il processo attraverso il quale l’elettricità rinnovabile viene convertita in idrogeno stoccabile, sfruttando semplicemente l’acqua: in una prima fase, attraverso il processo chimico detto elettrolisi, l’energia elettrica separa le molecole di idrogeno da quelle di ossigeno; nella seconda fase l'idrogeno reagisce con l'anidride carbonica per produrre metano sintetico. L’idrogeno e/o il metano sintetico possono essere usati per accumulare energia da recuperare nei momenti in cui si ha un esubero della produzione rispetto alla domanda, possono essere impiegati per la produzione di energia elettrica e termica, per alimentare veicoli e trasporti o immessi direttamente nella rete di distribuzione di gas per gli impieghi domestici. 

 

 

Produzione di gas naturale: a che punto siamo in Italia e in Europa?

 

L’Italia è terza a livello europeo per produzione di biogas: per questo, rappresenta un mercato chiave con 1500 impianti di produzione di biogas attivi e 6 di biometano. Per l’idrogeno verde, invece, la produzione è ancora allo stato embrionale. Ma il potenziale è ampio: secondo uno studio di Navigant per il consorzio europeo Gas for Climate, il continente ha un potenziale di 270 miliardi di metri cubi di idrogeno e biometano che – utilizzati nelle infrastrutture gas – consentirebbero di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050 risparmiando 217 miliardi di euro l’anno rispetto a uno scenario che preveda un minimo contributo del gas. Il gas “verde”, infatti, può essere stoccato e distribuito attraverso le infrastrutture gas esistenti, integrato in modo efficiente con l’elettricità rinnovabile per ridurre i costi della decarbonizzazione.

 

Biogas: come Iren lo produce e utilizza

 

Nella produzione di gas naturale, anche i gesti individuali fanno la differenza: la raccolta differenziata, ad esempio, è fondamentale per reperire correttamente i rifiuti organici da cui è possibile produrre gas naturale. Come? Valorizzando i rifiuti attraverso specifici processi tecnologici che consentono di recuperare gli scarti e reinserirli nel processo produttivo: è quello che fa il Gruppo Iren negli impianti coinvolti nella produzione del biogas. Nel biodigestore Iren di Cairo Montenotte, ad esempio, i rifiuti organici vengono lavorati e trattati per essere successivamente trasformati in biometano e compost di qualità. Si tratta di un perfetto esempio di economia circolare, in grado di generare nuove risorse a partire dagli scarti prodotti e differenziati al meglio nelle nostre case.

 

La produzione di biogas, nelle attività del Gruppo Iren, si affianca al suo utilizzo: la Centrale di Moncalieri (Torino) dispone delle più avanzate tecnologie per la produzione simultanea di energia elettrica e termica ed costituita da due impianti di cogenerazione a ciclo combinato alimentati proprio da gas naturale. Lo stesso avviene nella Centrale Sampierdarena di Genova e nel Polo Energetico di Reggio Emilia: due impianti attivi grazie al gas naturale e indispensabili per garantire il servizio di teleriscaldamento nei territori attraverso un’estesa rete di tubazioni interrate di acqua calda o surriscaldata.

In questo modo, il gas naturale diventa una risorsa strategica non solo per un “domani” sostenibile, ma anche e soprattutto per un “oggi” più green e ecologico: le attività del Gruppo Iren e l’impiego del gas naturale nella quotidianità dei suoi impianti lo dimostrano.

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