Non esiste una formula perfetta per identificare il greenwashing, ma alcuni elementi possono aiutare a valutare meglio le dichiarazioni ambientali. Il primo aspetto riguarda la presenza di dati concreti. Un'affermazione come "riduce del 30% il consumo di acqua rispetto alla versione precedente" è tendenzialmente più verificabile di uno slogan generico come "rispetta il pianeta". È utile controllare che le informazioni ambientali siano accompagnate da spiegazioni dettagliate, documentazione tecnica o riferimenti a standard riconosciuti. Più un'organizzazione è trasparente nel descrivere metodologia, obiettivi e risultati, maggiore è la possibilità di valutare in modo consapevole le sue affermazioni. Un altro segnale da osservare riguarda la proporzione tra comunicazione e contenuto: se una campagna pubblicitaria insiste molto su un singolo beneficio ambientale ma fornisce poche informazioni concrete, è opportuno approfondire, ad esempio facendo ricerche sul sito web dell’organizzazione o indagando la storia del brand.
Anche le certificazioni ambientali rappresentano un elemento importante per valutare la credibilità di un prodotto o di un'azienda. Si tratta di attestazioni che verificano il rispetto di determinati requisiti ambientali, sociali o di sostenibilità lungo il ciclo di vita di un prodotto, in un processo produttivo o nella gestione di un'organizzazione. Esistono numerose certificazioni, ma non tutte hanno lo stesso valore: alcune sono riconosciute a livello nazionale o internazionale e prevedono controlli effettuati da organismi indipendenti. È il caso, ad esempio, del marchio Ecolabel UE, che identifica prodotti e servizi con ridotto impatto ambientale lungo il loro ciclo di vita, o della certificazione FSC, che garantisce la provenienza del legno e dei prodotti derivati da foreste gestite in modo responsabile. Proprio perché basate su criteri verificabili e sottoposte a controlli esterni, questo genere di certificazioni offre generalmente maggiori garanzie rispetto a simboli o marchi ambientali creati direttamente dalle aziende, quindi senza una verifica indipendente da parte di terzi.
Infine, è importante considerare il quadro complessivo. La sostenibilità raramente dipende da una sola caratteristica. Un prodotto può avere aspetti positivi e criticità allo stesso tempo, e le organizzazioni più trasparenti tendono a raccontare la complessità dei propri percorsi di miglioramento invece di presentare soluzioni perfette o prive di impatti negativi.