Al suo interno sono infatti presenti il termovalorizzatore cogenerativo, che recupera energia dai materiali non ulteriormente recuperabili, un impianto di trattamento meccanico dei rifiuti urbani residui, che separa un'ulteriore quota di scarti umidi e prepara la parte restante alla valorizzazione energetica, e strutture dedicate allo stoccaggio e al trattamento dei rifiuti, finalizzate al successivo recupero o alla corretta destinazione dei diversi flussi.
Tra questi spicca il ReCap, l'impianto dedicato alla selezione e valorizzazione di carta, cartone e plastica provenienti dalla raccolta differenziata. Grazie a linee ad elevata automazione, può trattare ogni anno 35 mila tonnellate di plastica e 100 mila tonnellate di carta e cartone, separando i diversi materiali e preparandoli alle successive fasi di riciclo.
Altri esempi mostrano come il recupero di materia possa riguardare filiere molto diverse. In Piemonte, Circular Plastic è dedicato alla selezione e allo stoccaggio dei rifiuti plastici: può trattare fino a 100 mila tonnellate l’anno, distinguendo fino a 17 tipologie di polimeri e plastiche e inviando agli impianti di riciclo circa l’80% del materiale in ingresso. Sempre in Piemonte, Circular Wood recupera il legno proveniente dalla raccolta differenziata e industriale per produrre pallet e pallet block riciclati: l’impianto può processare fino a 110 mila tonnellate di rifiuti legnosi l’anno. A questi si aggiunge il trattamento dei RAEE in Valdarno, in provincia di Arezzo, reso possibile da un innovativo impianto che utilizza un processo idrometallurgico per recuperare dalle schede elettroniche metalli preziosi e materie prime rare come oro, argento, palladio e rame. Un caso particolarmente significativo di come il riciclo possa estendersi anche a materiali complessi e strategici.
Tutti questi esempi dimostrano come gli impianti rappresentano veri e propri nodi della circolarità, perché collegano ciò che viene raccolto nei territori con le filiere industriali che possono utilizzare nuovamente i materiali. Il passaggio da un'economia lineare a una circolare, d’altronde, dipende proprio dalla capacità di conservare il valore delle risorse anche dopo la fine della vita utile dei prodotti. Il riciclo rende possibile questo percorso trasformando ciò che viene scartato in materia disponibile per nuovi cicli produttivi. E quanto più selezione, tecnologie e infrastrutture riescono a recuperare materiali di qualità, tanto più il confine tra rifiuto e risorsa diventa sottile.