Settembre è il mese in cui le città cambiano nuovamente ritmo. Dopo la pausa estiva riaprono le scuole, riprendono a pieno regime molte attività e aumentano gli spostamenti quotidiani. Contemporaneamente le giornate iniziano ad accorciarsi e, con l'avanzare dell'autunno, le temperature diminuiscono. Dietro questa trasformazione ce n'è un'altra meno visibile. Cambiano i fabbisogni energetici e le condizioni in cui devono operare infrastrutture e servizi essenziali. Il calore torna progressivamente al centro della domanda degli edifici, l'illuminazione pubblica deve accompagnare un numero crescente di ore senza luce naturale e anche i servizi ambientali si confrontano con nuove esigenze. Il passaggio dall'estate all'autunno non coincide quindi con la semplice accensione di un interruttore. Per chi gestisce reti e infrastrutture è una transizione che richiede programmazione e interventi preparatori, affinché la città possa cambiare stagione continuando a funzionare.
- Dopo l'estate cambiano i ritmi delle città e, con essi, i fabbisogni che reti energetiche e servizi devono soddisfare.
- Manutenzione, programmazione e monitoraggio permettono di preparare infrastrutture e impianti prima dell'aumento della domanda di calore.
- L'autunno modifica anche servizi molto visibili nella vita quotidiana, dall'illuminazione pubblica alla raccolta delle foglie.
- Nei territori serviti da Iren, reti e servizi vengono gestiti adattando attività e risorse alle esigenze che cambiano nel corso dell'anno.