Innovazione

Illuminazione a LED e città intelligenti: come Iren sta ridisegnando l’energia urbana

15 febbraio 2026
  • L’illuminazione a LED è una leva strategica per l’efficienza energetica e la trasformazione delle smart city.
 
  • A Torino oltre 62.000 punti luce su 100.000 sono già convertiti a LED, con importanti benefici in termini di consumi e manutenzione.
 
  • 16.000 semafori su 20.000 utilizzano tecnologia LED, con un risparmio energetico fino all’85%.

 

  • Il piano 2024–2026 prevede 67 milioni di euro di investimenti per illuminazione, edifici pubblici e rete semaforica.
 
  • Con il progetto EfficienTO, Iren punta all’efficientamento energetico di centinaia di edifici comunali, tra cui oltre 300 scuole.

 

  • Digitalizzazione e manutenzione predittiva rendono le infrastrutture urbane più resilienti, efficienti e sostenibili.

Le città cambiano anche attraverso ciò che sembra invisibile. Un punto luce che si accende al tramonto, un semaforo che regola il traffico, un edificio pubblico che consuma meno energia: sono elementi quotidiani che, messi insieme, raccontano una trasformazione profonda. L’illuminazione pubblica, oggi, non è più solo una questione di visibilità, ma una leva strategica per l’efficienza energetica, la sicurezza e l’innovazione urbana.
 

È in questa prospettiva che si inserisce l’impegno del Gruppo Iren, che nel triennio 2024–2026 sta investendo 67 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, l’efficientamento dell’illuminazione e il rinnovo della rete semaforica di Torino. Un piano che non si limita alla sostituzione delle lampade tradizionali, ma ridisegna il modo in cui l’energia viene prodotta, distribuita e gestita nello spazio urbano.

Il LED come infrastruttura intelligente

Il passaggio alla tecnologia LED rappresenta un cambio di paradigma. Le lampade di nuova generazione consumano meno energia, durano più a lungo e richiedono interventi manutentivi meno frequenti. Ma il vero salto di qualità si compie quando l’illuminazione entra in dialogo con la digitalizzazione delle reti.

I punti luce diventano nodi intelligenti, integrati in sistemi di controllo remoto che consentono di monitorare consumi, guasti e performance in tempo reale. Questo significa maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi e possibilità di programmare interventi mirati prima che si verifichino disservizi.
 

In una smart city, l’illuminazione pubblica può diventare una piattaforma tecnologica capace di ospitare sensori, supportare servizi digitali e contribuire alla raccolta di dati utili per la pianificazione urbana. Il LED, dunque, non è soltanto una lampada più efficiente: è il primo passo verso una gestione intelligente dell’energia cittadina.

lampione

Torino: una trasformazione già in corso

A Torino questa trasformazione è già visibile nei numeri e nella struttura stessa della rete urbana. Su circa 100.000 centri luminosi presenti in città, oltre 62.000 sono già stati convertiti alla tecnologia LED. Un dato che testimonia un percorso di riconversione ormai strutturale, capace di incidere in modo significativo sui consumi energetici complessivi della città.

 

Il piano di interventi non si limita alla sostituzione dei punti luce. Negli ultimi anni sono state realizzate decine di manutenzioni straordinarie, a cui si aggiungeranno nuovi interventi nel 2026, con investimenti dedicati al miglioramento dell’affidabilità della rete. L’obiettivo non è solo aggiornare l’infrastruttura, ma renderla più resiliente, capace di garantire continuità del servizio e ridurre il rischio di guasti.

Anche la rete semaforica è parte integrante di questo processo. Dei circa 20.000 impianti presenti sul territorio torinese, 16.000 utilizzano già tecnologia LED, con un risparmio energetico stimato fino all’85% rispetto alle soluzioni tradizionali. Questo si traduce non solo in minori consumi, ma in una maggiore durata delle apparecchiature e in una riduzione degli interventi manutentivi. Il rinnovo dei semafori diventa così un tassello fondamentale per migliorare efficienza e sicurezza della mobilità urbana.

 

Nel complesso, la strategia torinese dimostra come l’efficientamento energetico possa essere affrontato in modo sistemico, integrando illuminazione, mobilità e gestione delle infrastrutture.

Digitalizzazione e manutenzione predittiva

Uno degli aspetti più innovativi del processo in corso riguarda la gestione delle reti. L’integrazione di sistemi di controllo e monitoraggio consente di passare da una logica di intervento successivo al guasto a una manutenzione predittiva.
 

Nel caso dell’illuminazione pubblica, questo significa poter individuare anomalie prima che diventino disservizi, programmare interventi in modo mirato e ridurre i tempi di ripristino. La stessa logica si applica alla rete semaforica e agli impianti energetici degli edifici pubblici.

 

La città diventa così un organismo connesso, in cui infrastrutture diverse dialogano tra loro, migliorando efficienza, affidabilità e qualità del servizio.

“EfficienTO”: una visione integrata per gli edifici pubblici

L’illuminazione rappresenta solo una parte di un disegno più ampio. Con il progetto pluriennale EfficienTO, Iren ha come obiettivo l’efficientamento energetico di 857 immobili nella città di Torino, di cui alcuni sono considerati prioritari.

L’ambizioso progetto è realizzato dal Gruppo attraverso Iren Smart Solutions con interventi di riqualificazione energetica degli edifici, attività di manutenzione ordinaria, straordinaria e di messa a norma degli impianti e la fornitura dei vettori energetici (energia elettrica, gas naturale).

Gli investimenti per la riqualificazione saranno sostenuti interamente da Iren per un totale di 110 milioni di Euro, nell’ambito di EfficienTO, con interventi di efficientamento energetico previsti su 847 edifici pubblici, tra cui 323 scuole. Dopo i primi interventi realizzati nel 2024, il piano sta proseguendo per l’annualità 2025-2026 con nuovi lavori di efficientamento energetico in diversi plessi scolastici torinesi: un modello di gestione integrata in cui l’energia non viene considerata come un semplice costo, ma come una variabile strategica da ottimizzare attraverso innovazione e pianificazione di lungo periodo.

Innovazione urbana e benefici duraturi

L’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici comunali, insieme agli interventi di riqualificazione energetica, produce benefici che vanno oltre la riduzione dei consumi.

Sul piano ambientale, significa meno energia utilizzata e minori emissioni associate. Sul piano economico, comporta una gestione più sostenibile delle risorse pubbliche. Sul piano sociale, garantisce spazi urbani più sicuri, meglio illuminati e più vivibili.

L’esperienza di Torino dimostra come l’innovazione applicata ai servizi pubblici possa generare effetti duraturi nel tempo. Non si tratta di interventi isolati, ma di una strategia che integra tecnologia, pianificazione e partnership tra azienda e amministrazione.

In questa visione, Iren rafforza il proprio ruolo di partner delle città nella transizione energetica, contribuendo a costruire un modello urbano in cui l’energia non è solo consumo, ma leva di sviluppo intelligente e sostenibile.

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