Con l'arrivo dell'autunno e l'abbassamento delle temperature, nelle città torna a crescere la domanda di energia per il riscaldamento degli edifici. Un fabbisogno che non rimane costante: cambia con le condizioni meteorologiche e oscilla nelle diverse ore della giornata, creando momenti nei quali alla rete viene richiesto di fornire più calore. Nelle città servite dal teleriscaldamento, gestire queste variazioni significa coordinare produzione e distribuzione su scala urbana. Il calore viene infatti prodotto in centrali dedicate e raggiunge gli edifici attraverso una rete di tubazioni interrate nelle quali circola acqua calda o surriscaldata. Ma cosa succede quando gli impianti producono più energia termica di quella necessaria in quel momento? Una parte può essere conservata e utilizzata successivamente grazie agli accumulatori di calore: una tecnologia poco visibile, ma importante per rendere più flessibile il funzionamento dell'intero sistema.
- Gli accumulatori di calore immagazzinano energia termica quando la richiesta della rete è inferiore alla capacità produttiva, per renderla disponibile nei momenti di maggiore domanda.
- Questa tecnologia permette di separare nel tempo produzione e utilizzo del calore, aumentando la flessibilità del teleriscaldamento.
- Con l'arrivo della stagione fredda, l'accumulo aiuta la rete a gestire le variazioni del fabbisogno termico durante la giornata.
- Il Gruppo Iren utilizza accumulatori nelle reti di Torino, Reggio Emilia e Parma, con sistemi di capacità differenti a seconda delle caratteristiche della rete.