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M come materie prime seconde: che cosa sono e in cosa si distinguono

30 maggio 2024

Ogni anno le risorse a disposizione sul Pianeta sono sempre meno: questo implica lo sfruttamento anticipato di risorse future destinate agli anni successivi, aumentando l’impatto ambientale che corrode la Terra e il benessere delle persone.

 

C’è una sola strategia per salvare l’ambiente: ridurre, fino ad eliminare, l’utilizzo di materie prime da estrazione. La funzione delle cosiddette materie prime seconde è proprio questa.

 

Quando si parla di materie prime seconde (Mps) si definiscono quei materiali derivati dal riciclo, dalla rigenerazione o dalla trasformazione di prodotti già esistenti. Grazie a esse si  può diminuire l’impronta ecologica prodotta dall’estrazione delle materie prime vergini e agevolare il passaggio a un’economia di tipo circolare.  

In cosa si distinguono le materie prime seconde

Le materie prime seconde provengono da materiali riciclati. Per questo motivo, il corretto riciclo di rifiuti, è un tassello essenziale per una reale transizione ecologica. Gli scarti vengono riprocessati e trasformati in nuove materie prime che possono servire per generare nuovi prodotti. In questa direzione sono fondamentali i processi di recupero e riuso, specialmente per ottenere materiali come carta, plastica, ma anche metalli.

 

Ne è un esempio l’impianto Circular Plastic di Iren, inaugurato a Borgaro Torinese, in provincia di Torino: uno dei più grandi impianti in Italia per la selezione e lo stoccaggio delle plastiche. La struttura nasce come riconversione di un precedente impianto destinato al trattamento dei rifiuti organici. Mettendo in campo soluzioni tecnologiche innovative, l’impianto Circular Plastic effettua una selezione “fine” dei materiali in ingresso, rendendo possibile così un riciclo di alto livello, necessario a immettere nel sistema produttivo materie prime seconde di alta qualità.

 

Un simile processo di recupero avviene anche a Volpiano con i rifiuti elettronici, da cui vengono recuperati materiali come rame, ferro, alluminio, plastiche, vetro, legno, schede e componenti elettronici. Un esempio concreto di circolarità. L’utilizzo di materiali circolari può ridurre significativamente lo spreco di risorse e i danni ambientali. Non a caso, oltre alle pratiche industriali improntate alle circolarità, si sta diffondendo sempre di più nella quotidianità delle persone la pratica dell’upcycling, ovvero il processo che riutilizza in modo creativo oggetti ormai inutilizzabili per produrne di nuovi.

plastica

Materie prime seconde, perché vanno a vantaggio di tutti

I vantaggi delle Mps sono molteplici. Prima di tutto, per le aziende, decidere di usare questo tipo di materiali – e investire nei processi necessari a ottenerli - significa assumersi una responsabilità sociale e ambientale che, oltre ad aumentare il valore ESG d’impresa, consolida una strategia di business orientata alla sostenibilità. Un plus che è direttamente collegato alla promozione di un tipo di economia che sia circolare e che, oltre a lasciar spazio di respiro al Pianeta e alla salute delle persone, può consentire un notevole risparmio in termini economici ed energetici.

 

Non usare materie prime vergini infatti è il primo e migliore modo per eliminare gli sprechi. Riducendosi le quantità di rifiuti destinati alle discariche – e aumentando invece i prodotti destinati al riciclo - si minimizzano anche i gas serra inquinanti: il recupero, il riciclo e il riuso, infatti, equivalgono al risparmio delle risorse della Terra. Le stesse che continueranno a nutrire l’ecosistema del mondo, preservandolo per le generazioni future. 

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