Innovazione

All'ESG Challenge 2024 Iren lancia le sue 12 sfide ESG per il nuovo anno

26 gennaio 2024

Negli ultimi anni la crescente preoccupazione per le questioni ambientali e sociali, insieme alla volontà politica di agire, ha portato alla maggiore diffusione delle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance). Nella sua strategia il Gruppo Iren agisce in sinergia ai parametri ESG con l’obiettivo di stimolare e sostenere la conoscenza e la cultura della sostenibilità in Italia.

 

Come lo fa? Lanciando 12 Sfide ESG ogni anno e sostenendo le idee innovative a riguardo attraverso il premio ESG Challenge destinato alle 10 migliori tesi triennali, magistrali o di dottorato che trattano il tema della sostenibilità e delle sfide ESG. Dopo il successo della prima edizione, con oltre 240 contributi ricevuti e un grande evento con esperti e ospiti internazionali, il Gruppo Iren ha lanciato la seconda edizione dell’iniziativa dedicata a studenti universitari e dottori di ricerca e che ha coinvolto il mondo accademico, ma anche imprese e istituzioni.

 

Esg Challenge 2024, la premiazione a Torino

La premiazione della seconda edizione di ESG Challenge è avvenuta a Torino il 25 gennaio 2024 presso Gallerie d'Italia: il forum ha visto la partecipazione di esperti e ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’impresa e della finanza, mettendo al centro i giovani provenienti da tutta Italia che, con le loro tesi, hanno affrontato le tematiche ESG da varie angolature quali la transizione ecologica ed energetica, la violazione dei diritti umani, i carburanti alternativi, la sostenibiliità nelle varie accezioni.

 

Un confronto trasversale sulle prospettive della crescita sostenibile, fondamentale per dare spazio ai criteri ESG che guidano non solo il modus operandi del Gruppo Iren ma anche la reale costruzione di un domani sostenibile. “Il Premio ESG Challenge Iren ha l’obiettivo di stimolare sia nella comunità economica e finanziaria che in quella accademica, la discussione sui temi ESG e sul valore della sostenibilità come driver di sviluppo per il Paese. – ha commentato il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro - Questo appuntamento è diventato uno dei momenti di dibattito responsabile, a livello valoriale e manageriale, che il Gruppo Iren condivide con tutti i player che agiscono nell’ambito del suo ecosistema e, nello specifico, si candida a divenire uno degli appuntamenti più accreditati per una riflessione concreta sul futuro energetico ed industriale del sistema Paese”.

 

 

Le sfide per il 2024, la “shortlist”

L’obiettivo di un evento come ESG Challenge è tradurre la sostenibilità in impegni concreti e realizzabili, curando il rapporto dell’azienda con il sistema in cui agisce, l’attenzione al territorio che la ospita, la relazione con gli stakeholder con cui si interfaccia e l’impegno a innovare. Attorno a questi cluster si sviluppano le dodici sfide identificate da Iren tenendo in considerazione un orizzonte temporale di breve periodo, ossia il 2024.

 

Per quanto riguarda l’azione dell’azienda sul sistema, le sfide sono quattro: ridisegnare il suo rapporto con la comunità, di cui l’azienda è parte attiva; coinvolgere i soggetti privati nel mettere a terra gli impegni globali sulla riduzione delle emissioni; accelerare lo sviluppo dell’economia circolare; e promuovere una transizione giusta, inclusiva e prospettica. Passando al rapporto con il territorio, sarà cruciale la gestione dell’impatto, mettere le persone al centro dell’azienda e creare una cultura ESG di filiera. C’è poi la relazione con gli stakeholder: la definizione di modelli e processi di relazione e il riconoscimento e la valorizzazione delle nuove competenze professionali sono i due aspetti chiave che la caratterizzeranno. E infine l’innovazione, ambito che avrà al centro la misurazione delle performance ESG, la diffusione di una finanza sostenibile, e ovviamente il tema dell’Intelligenza Artificiale (AI).

 

Al termine dei lavori della giornata, l’evento ha lasciato in consegna una sorta di “shortlist” delle challenge, vale a dire Riduzione delle emissioni, azienda vicina alla comunità e risorse circolari. Un risultato non da poco, considerando che una delle principali difficoltà dell’approccio sostenibile allo sviluppo è proprio la prioritizzazione delle sfide da affrontare.

dal fabbro

Sviluppo sostenibile e parametri ESG, un dibattito trasversale

Il convegno alle Gallerie d’Italia di Torino ha visto il confronto tra diverse persone e professionalità. Sul palco dell'evento, si sono alternati i vertici dell'azienda e le istituzioni, a cominciare dal presidente di Iren, Luca Dal Fabbro, che ha sottolineato l’importanza dei giovani quando si parla di impresa e futuro: “I giovani in Italia sono talvolta marginalizzati e invece preziosissimi. Gli studenti e le studentesse che premiamo oggi vengono da tutta Italia e hanno background diversi: la diversità di competenza è fondamentale per trovare nuove soluzioni. Per agevolare la transizione ecologica non esiste una soluzione unica, serve diversità di idee”.

 

 

sindaco torino

“La questione della transizione ecologica è fondamentale per le nostre comunità e va ricondotta a una verità scientifica e non ideologica – ha detto il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che, portando ad esempio la sua esperienza, ha continuato: “I dati sono inequivocabili, come quelli sul cambiamento climatico. La dinamica con cui i governi si pongono deve partire dal principio di responsabilità che non può lasciare inalterato il sistema attuale”. 

 

rasetti

La giornata è proseguita con l’intervento di Mario Rasetti, professore emerito di Fisica Teorica del Politecnico di Torino e presidente del Comitato Scientifico di CENTAI che nel suo discorso ha scardinato molti preconcetti e stereotipi che viziano lo sguardo sull’AI: “nessuna macchina di Turing sarà come il cervello umano capace di autocoscienza. Il cervello umano rimane il dominatore e il cervello artificiale deve farci crescere in questa transizione verso l'homo sapiens sapiens. È ora di agire questa transizione e l'AI giocherà un ruolo fondamentale”.

 

panel

A seguire, tre tavole rotonde dedicate a “Innovazione e finanza”, “Futuro ESG” e “Agenda ONU 2030 e principi ESG”.

 

Il primo dialogo, sulle leve finanziarie per favorire la transizione ecologica, ha coinvolto tre persone: Arianna Lovera, research manager forum Finanza sostenibile, Enrico Pochettino, direttore innovazione Iren e Aldo Romani, head of sustainability funding della Banca europea per gli investimenti. Il secondo panel, invece, è stato incentrato su come le aziende possono guidare il cambiamento e ne hanno preso parte Marco Stampa di Salpem, Selina Xerra,  Direttore CSR e Comitati Territoriali Iren e Veronica Rossi per Lavazza che ha posto l'accento sulla parità di genere. “La transizione del sistema produttivo nei prossimi anni subirà un salto di qualità – ha sottolineato Xerra – “trasparenza, riduzione dell’evasione, competitività saranno fondamentali per il ruolo delle grandi imprese nel processo della filiera”.

 

 

Dialogo a due sull'agenda Onu 2030 tra Enrico Giovannini, ex ministro direttore scientifico Asvis, e Francesco Profumo, presidente di Compagnia di San Paolo: “è una nuova fase del capitalismo in cui migliaia di imprese dovranno rendere conto delle loro scelte” ha affermato Giovannini, sottolineando la “profonda trasformazione per il sistema produttivo” evidenziata da Profumo.

 

L’evento si è concluso con la premiazione delle 10 migliori tesi sulle tematiche della sostenibilità e dei principi ESG (Environmental, Social and Governance): un insieme di elaborati che si distingue per la pluralità degli argomenti trattati, a dimostrazione della trasversalità del concetto di sviluppo sostenibile e della necessità di adottare un approccio multidisciplinare nei suoi confronti.

 

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