Green

Sviluppo sostenibile: le sfide Esg di Iren per il 2023

13 dicembre 2022

Agire tempestivamente, in modo concreto ed incisivo, per consolidare il percorso verso la sostenibilità anche nel 2023: questa la linea di azione di Iren per il nuovo anno. Durante l’evento ESG Challenge Iren 2022, il Gruppo ha lanciato 12 sfide per lo sviluppo sostenibile 2023.

 

Un’iniziativa precisa per ribadire l’importanza di un lavoro condiviso e sinergico che coinvolga imprese, istituzioni e ricerca: le dodici linee programmatiche su cui il Gruppo ha scelto di concentrarsi coinvolgono i diversi campi di azione della sostenibilità – dall’innovazione al ruolo strategico delle fonti rinnovabili – e su cui si ritiene possibile incidere con un cambio di passo e in un orizzonte temporale di breve periodo. 

“Le sfide individuate dal Gruppo Iren rispecchiano la complementarità dei temi che portano avanti la sostenibilità e la transizione verso un mondo più sostenibile” - commenta Selina Xerra, direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali di Iren – “parliamo di clima, persone, digitalizzazione: gli aspetti dello sviluppo sostenibile sono trasversali e chiamiamo all’appello le aziende perché possano dare il loro contributo nel perseguirli e implementarli concretamente”.

 

 

Iren e le 12 sfide di innovazione per il 2023

In linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030, le sfide lanciate dal Gruppo Iren sottolineano come investire nella sostenibilità, disponendo di strumenti capaci di misurarla, sia fondamentale. Come farlo? “Condividendo dei parametri per misurare l’impatto sociale, ambientale e di governance” - ha dichiarato il presidente Luca Dal Fabbro – “perché solo attraverso questi parametri anche la finanza può orientarsi per premiare i progetti più meritevoli”

Quattro le aree di interesse sulle quali il Gruppo si è focalizzato per stabilire le dodici sfide che mettono in campo una vera e propria road map di sostenibilità: dall’azienda che agisce sul sistema e territorio, sino al ruolo strategico di innovazione e stakeholders.

La sfida più ampia comincia nell’impegno condiviso di riduzione a livello globale delle emissioni nocive per arrivare ad un’economia circolare e non inquinante. Come raggiungere l’ambizioso obiettivo? Trovando le leve giuste per coinvolgere tutto il sistema economico-finanziario e facendo in modo che l’industria e la cultura della responsabilità, in modo simbiotico, lavorino sempre di più in un’ottica di economia circolare per generare valore condiviso.

 

Quello che serve, dunque, è agire in vista di un’accelerazione della transizione ecologica che porti a un modello sostenibile in cui estendere il ciclo di vita delle risorse e dare valore economico al capitale naturale: questo richiede necessariamente la modernizzazione e ristrutturazione industriale, l’innovazione tecnologica dei processi, l’aggiornamento costante di professionalità e servizi.

 

É necessario imparare a misurarsi sul campo confrontandosi con i competitor e tessendo rapporti con istituti e altre aziende rappresentano strategie vincenti che consentiranno di conseguire quell’upgrade necessario verso una nuova identità aziendale. Anche gli stakeholder  sono chiamati in causa, poiché rappresentano una voce fondamentale per misurare il proprio operato. Primi tra tutti i dipendenti che, oltre ad essere i “capofila” degli stakeholder aziendali, ne rappresentano anche i primi ambasciatori. 

 

Imprese, istituzioni e ricerca: l’importanza del dialogo

Come emerge dalle 12 sfide di sostenibilità lanciate da Iren e identificate con il supporto di EticaNews, i temi al centro dei lavori sono svariati: l’economia circolare e l’attenzione alle risorse naturali, la valorizzazione del capitale umano, la maggiore inclusione dei giovani e dei talenti, l’importanza di dotarsi di indicatori misurabili che evidenzino l’efficacia delle scelte intraprese alla luce di una concezione di sostenibilità intesa come un reale strumento competitivo.

 

Si tratta di campi di azione prioritari e sfidanti non solo per il Gruppo Iren ma per tutto il mondo imprenditoriale che, insieme a quello accademico e istituzionale, è chiamato a costruire una nuova cultura condivisa sulla sostenibilità: “l’obiettivo di questa giornata” – ha sottolineato nel corso dell’evento il presidente di Iren Luca Dal Fabbro – “è mettere insieme ricercatori, giovani, aziende e istituzioni, per parlare di ESG e dunque di ambiente, sostenibilità, impatto sociale e governance: aspetti che rispondono alle esigenze primarie del futuro dell’economia mondiale che non può essere di consumo ma sostenibile e circolare. Questo cambio di paradigma deve avvenire in modo socialmente sostenibile e con una governance trasparente e il più efficace possibile. Abbiamo molte sfide: oggi ne lanciamo 12 sui fattori Esg”.

 

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