Green

C come Ciclo integrato dei rifiuti: che cos'è e perché aiuta l'economia circolare

3 novembre 2023

Massimizzare l'efficienza nel ciclo di vita completo dei materiali: a questo obiettivo risponde il ciclo integrato dei rifiuti, un approccio olistico alla gestione dei rifiuti strettamente legato all'idea di economia circolare condividendone la mission di ridurre gli sprechi e promuovere la sostenibilità attraverso il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali.

Come funziona il ciclo integrato dei rifiuti 

In un sistema di ciclo integrato dei rifiuti la gestione inizia già dalla fase di progettazione dei prodotti, con l'obiettivo di facilitare il loro smaltimento o riciclo futuro. La raccolta differenziata diventa un elemento chiave, suddividendo i rifiuti in categorie come plastica, carta, vetro e metalli. Questo consente una separazione efficace dei materiali e facilita i processi successivi di riciclo.

 

Il passo successivo è il trattamento dei rifiuti attraverso tecniche avanzate come il compostaggio, il riciclo chimico e meccanico, e il recupero di energia. Il ricorso a tecnologie innovative permette di estrarre il massimo valore dai rifiuti, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Ad esempio, il riciclo della plastica può dar luogo alla produzione di nuovi prodotti plastici – come avviene con la produzione del polimero Bluair impiegato nella produzione dell’acciaio o asfalto -  contribuendo a preservare le risorse e a limitare la dipendenza dalle materie prime vergini.

 

L'aspetto cruciale del ciclo integrato dei rifiuti è il concetto di "chiusura del ciclo”: i materiali recuperati durante il processo di gestione dei rifiuti vengono reinseriti nella produzione, creando un circuito chiuso in cui i materiali vengono continuamente riutilizzati. Questo contrasta con il modello tradizionale lineare, in cui i materiali vengono utilizzati una sola volta e poi smaltiti.

 

impianti

Ciclo integrato dei rifiuti, perché è esempio virtuoso di circolarità e sviluppo

 

L’approccio integrato alla gestione dei rifiuti ha impatti significativi sull'economia circolare. Innanzitutto riduce la necessità di dipendere dalle risorse naturali finite, poiché il riciclo consente di sfruttare i materiali esistenti in modo più efficiente. Ciò può portare a una maggiore sicurezza delle forniture e a una minore vulnerabilità alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

 

Inoltre, il ciclo integrato dei rifiuti crea opportunità economiche attraverso la creazione di nuovi settori industriali legati al riciclo e al trattamento avanzato dei rifiuti: attività che guidano l’incremento dei green jobs. L'innovazione diventa un motore trainante, stimolando la ricerca e lo sviluppo di tecnologie sempre più efficienti e sostenibili.  Per questi motivi, la gestione integrata degli scarti diventa una pietra miliare nell'evoluzione verso un'economia circolare basata sulla regola delle 4R: Riduci, Riusa, Ricicla e Recupera.

 

Attraverso una gestione intelligente e sostenibile dei rifiuti, infatti, si possono ottenere benefici ambientali, economici e sociali, contribuendo a plasmare un futuro più sostenibile e resilienti per le comunità.

 

Iren Ambiente e la gestione integrata dei rifiuti

 

La gestione dei rifiuti di Iren, oltre che integrata, è multicircolare e interviene su diversi aspetti. Come dimostrano i numerosi impianti di recupero della materia, il Gruppo lavora non solo per raccogliere correttamente gli scarti  - nei 418 comuni in cui opera adotta sistemi di raccolta avanzati che contribuiscono a conseguire elevati livelli di raccolta differenziata - ma anche per valorizzarli.

 

Iren Ambiente, infatti, può contare su un vasto numero di impianti di stoccaggio, selezione e trattamento attivi sul territorio, in grado di gestire rifiuti urbani e speciali prodotti da attività urbane, industriali, artigianali, sanitarie, agronomiche e del terziario. Successivamente, il recupero degli scarti e il loro reinserimento nel ciclo produttivo sono resi possibili grazie agli impianti di valorizzazione attraverso cui è possibile dare nuova vita alle risorse, dalla plastica alla frazione organica, per produrre materia prima seconda. Ma non solo: grazie atermovalorizzatori – presenti a Parma, Piacenza e Torino - Iren riesce a smaltire la parte di rifiuti che non può essere recuperata in termini di materia, valorizzandone l’energia contenuta, attraverso la produzione di elettricità e calore. In un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti, secondo le direttive comunitarie, quanto residuo dalla differenziata deve essere avviato a recupero energetico: i termovalorizzatori rappresentano, quindi, un tassello nel più ampio ciclo di gestione dei rifiuti e, per questo, sono complementari alla raccolta differenziata.

 

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