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Milano e Torino tra le 22 città europee più virtuose nella lotta al cambiamento climatico

24 novembre 2023

 

Il caldo sperimentato fino a poche settimane fa, con picchi che sono arrivati a 46 gradi centigradi quest’estate, è una delle conseguenze più visibili del cambiamento climatico. Oltre a questi fattori è necessario tenere in considerazione anche la spinta alla densificazione delle aree urbane che causa la perdita di superfici naturali all’interno delle nostre città, preziose per assicurare l’adattamento alla crisi climatica in corso. A invertire la rotta e mostrare la via da seguire spicca l’esempio di città virtuose: è il caso di Milano e Torino, nella lista delle 22 città europee che si impegnano nella lotta al cambiamento climatico. A dirlo è l’analisi condotta dal CDP - Carbon Disclosure Project - organizzazione no profit che si focalizza e misura gli impatti ambientali di investitori, aziende, città e i governi sulla costruzione di un'economia sostenibile nell'ottica di uno sviluppo economico fiorente che funzioni per le persone e il pianeta nel lungo periodo. 

 

In Cities A List 2023, stilata dal CDP, per Torino e Milano è stato assegnato il punteggio più alto (la A) per la loro trasparenza e il valore delle loro azioni a favore del clima. Le due città entrano in questa classifica per la prima volta e sono le uniche italiane presenti.

 

I criteri per ottenere il punteggio A

Dal Canada alle Filippine sono 119 le città che si distinguono per il loro impegno contro il cambiamento climatico e che sono state nominate leader globali per azione ambientale, ambizione e trasparenza nella Cities A List 2023. L'Europa è la regione con il maggior numero di città (48) premiate nella Lista A 2023, seguita da Nord America (42), America Latina (11), Asia (8), Oceania (6), Medio Oriente (3) e Africa (1).
I Paesi nordici sono in testa, con oltre la metà delle città leader per il 2023 nell'Europa continentale. Tra queste ci sono: Atene, Barcellona, Copenhagen, Guimarães, Helsingør, Lund, Madrid, Malmö, Mannheim, Münster, Oslo, Parigi, Reykjavík, Saragoza, Stoccolma, Tampere, Trondheim, Turku, Uppsala e Vantaa.

 

Il percorso di una città per ottenere una A è articolato in tre step:

  • rendere pubbliche le informazioni attraverso il sistema CDP-ICLEI Track;
  • creare un inventario delle emissioni a livello cittadino;
  • aver pubblicato un piano d'azione per il clima.

 

Una città della Lista A deve anche completare una valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità (CRVA) e avere un obiettivo di adattamento al clima per dimostrare concretamente il suo impegno.

 

Molte città stanno dando impulso alla loro azione ambientale e ciò si riflette nel numero crescente di città che ricevono una valutazione di classe “A”, nonostante l'inasprimento dei criteri per ottenerla: un passo importante nel segno della sostenibilità.

 

bosco verticale

Ecco perché Milano e Torino sono città virtuose

 

Il CDP ha premiato Milano perché “ha introdotto un piano di retrofit energetico per gli edifici comunali, che riguarda sia gli edifici residenziali che quelli non residenziali, con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra della città generate dal riscaldamento degli edifici comunali entro il 2030 e di arrivare a zero emissioni generate dal riscaldamento entro il 2040”.

 

L’impegno di Milano si concretizza anche con altre azioni, per esempio fa parte del gruppo delle C40, una rete globale a cui aderiscono circa 100 sindaci che rappresentano le principali città del mondo e impegnata nell’affrontare la crisi climatica.

 

Milano ha avviato anche un programma di depavimentazione, per migliorare la tenuta di quelle aree che potrebbero essere a rischio a causa di alluvioni e allagamenti: queste azioni contribuiscono anche a mitigare gli effetti delle ondate di calore e diminuire i livelli di inquinamento dell’aria e dell’acqua.

 

Torino, invece, già nel 2009 è stata una delle prime città italiane ad aderire al Patto dei Sindaci per raggiungere e superare gli obiettivi comunitari sul clima. Inoltre, con il suo Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (TAPE - Turin Action Plan for Energy), si è posta un ambizioso target di riduzione delle emissioni di CO2. Ma non solo: il capoluogo piemontese, nel 2020 ha realizzato un Piano di resilienza climatica avviando delle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici. A livello più ampio, la Regione Piemonte ha anche aderito al Protocollo di intesa Under 2 Coalition tra i rappresentanti dei governi statali e regionali, i cui membri sono impegnati in un’azione ambiziosa a favore del clima e in linea con l’Accordo di Parigi che si pone l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C).

 

Agire nel segno della sostenibilità è l’obiettivo con cui il Gruppo Iren sta utilizzando i fondi assegnati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: grazie ai finanziamenti recepiti e in linea con gli obiettivi e la programmazione prevista nell’ambito del Piano industriale, Iren prevede la partenza di 15 progetti specifici su economia circolare, resilienza delle reti elettriche, perdite della rete idrica, teleriscaldamento e innovazione. A Torino, ad esempio, il primo bando finanziato dal Pnrr è già partito e in totale sono ben 124 milioni di euro  i finanziamenti ottenuti da Iren.

 

Oltre a indirizzare i fondi del PNRR verso il domani sostenibile, Iren lo costruisce ogni giorno con i suoi servizi attivi nelle città e capaci di mettere in atto misure che hanno come obiettivo la mitigazione, il risparmio e l’efficientamento energetico e mirano alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

L’impegno di Iren nella lotta al cambiamento climatico, infatti, è tangibile attraverso i suoi interventi nei territori: la sostenibilità è quello che distingue ogni servizio che Iren porta nelle città, dalla gestione delle reti elettriche a quella del ciclo integrato dei rifiuti, dal teleriscaldamento alla attività di educazione messe a segno con Eduiren, Ogni azione è importante per portare un cambiamento concreto e contribuire alla definizione del ranking stilato dal CDP.

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