Banco dell’Energia nasce nel 2016 con l’obiettivo di sostenere persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. In dieci anni il suo intervento si è progressivamente ampliato: al pagamento delle bollette si sono affiancati progetti di efficientamento energetico, iniziative formative e percorsi di accompagnamento costruiti insieme agli enti che operano quotidianamente sui territori. La VIII Plenaria ha restituito la dimensione raggiunta da questo impegno: più di 20.000 beneficiari e oltre 160 progetti distribuiti sul territorio nazionale, sostenuti attraverso oltre 15 milioni di euro raccolti e donati. La Fondazione ha inoltre costruito una rete di oltre 100 realtà aderenti al manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, che riunisce aziende, istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore, associazioni e centri di ricerca.
Nel solo 2025 sono stati promossi più di 60 progetti, distribuiti in 15 regioni e 56 comuni. Il 42% dei fondi è stato destinato a iniziative che integrano sostegno ed efficientamento energetico nelle strutture del Terzo Settore, riducendo i consumi e liberando risorse che gli enti possono destinare alle proprie attività sociali. Il 37% ha finanziato interventi di sostegno diretto, il 20% azioni di efficienza energetica e l’1% Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali. L’approccio della Fondazione parte dalla consapevolezza che un contributo economico può offrire una risposta immediata, ma difficilmente elimina da solo le cause della vulnerabilità. Una casa inefficiente continuerà ad avere bisogno di molta energia per raggiungere una temperatura adeguata, una famiglia che non comprende le offerte o gli strumenti di tutela può incontrare difficoltà anche nell’accesso alle agevolazioni disponibili.
Per questo, i progetti della Fondazione includono percorsi di informazione e formazione affidati ai Tutor per l’Energia Domestica, figure preparate attraverso la no-profit RETE ASSIST per accompagnare i beneficiari nella comprensione dei consumi, delle bollette e delle opportunità di efficientamento. Finora sono stati formati 92 tutor, con il coinvolgimento di 54 enti del Terzo Settore. Anche la governance riflette questa logica collaborativa. Accanto ai soci fondatori, nel Board siedono imprese energetiche che competono sul mercato ma scelgono di cooperare su una sfida sociale comune. Tra queste c’è anche Iren, la cui partecipazione permette di mettere a disposizione della Fondazione competenze energetiche, conoscenza dei territori e capacità di costruire iniziative insieme alle realtà sociali locali.