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Povertà energetica, il Banco dell’energia arriva a Piacenza: cosa prevede

17 ottobre 2024

Negli ultimi anni il tema della povertà energetica ha ricevuto maggiore attenzione per l’effetto del susseguirsi di una molteplicità di situazioni di difficoltà, dalla pandemia all’ambito economico ed energetico.

 

Secondo l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), nel 2022 erano oltre 2 milioni le famiglie in povertà energetica, pari al 7,7% del totale delle famiglie. Secondo il Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) del 2020, inviato dal Governo alla Commissione europea, l’obiettivo è ridurre la povertà energetica entro il 2030 in un intervallo fra il 7 e l’8% del totale delle famiglie. La situazione sembra presentare leggeri miglioramenti, ma non basta: l’impegno nel contrasto della povertà energetica deve essere costante e guardare ai reali bisogni delle persone.

 

È in questo contesto che nasce il Banco dell’energia che ha l’obiettivo di contrastare la povertà energetica: una fondazione senza scopo di lucro che opera con l'obiettivo di aiutare le persone in difficoltà economica e sociale realizzando progetti legati al contrasto della povertà energetica. Dal pagamento delle bollette di qualsiasi operatore energetico, alla formazione sull’uso consapevole dell’energia fino a interventi di efficientamento delle abitazioni. Anche il Gruppo Iren aderisce nuovamente al Banco dell’energia con il nuovo progetto “Energia, Elettrodomestici in Comune” a sostegno delle famiglie in difficoltà a Piacenza. Ecco cosa prevede.

una donna con un neonato in braccio e un uomo con dei fogli in mano

“Energia, Elettrodomestici in Comune”: le famiglie al centro nel progetto lanciato a Piacenza

Energia, Elettrodomestici in Comune” è il nuovo progetto avviato a Piacenza dal Banco dell’energia insieme al Gruppo Iren e alla Caritas. Questa iniziativa è il proseguimento di un percorso iniziato lo scorso anno quando con “Energia in Comune” era stato istituito un fondo di 500mila euro per aiutare i nuclei familiari in difficoltà.

 

Ancora una volta le famiglie sono il punto centrale del progetto - che segue e integra il precedente - che si prefigge di aiutare 100 nuclei famigliari che si trovano in difficoltà economica e sociale nel comune di Piacenza.

Il progetto “Energia, Elettrodomestici in Comune” prevede il pagamento delle bollette per le famiglie in condizione di povertà energetica e l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica per l’allestimento di appartamenti a sostegno di cittadini in situazioni di disagio abitativo transitorio. La nuova iniziativa si inserisce quindi nell’ambito di due ulteriori progetti realizzati nel territorio piacentino: “Energia in Comune” - esperienza già citata del Banco dell’energia - che ha permesso la creazione di un fondo di 500mila euro per aiutare i nuclei familiari in difficoltà nel Comune e nella provincia di Piacenza e “Casa tra le Case”, avviato nel 2020 per offrire un sostegno abitativo transitorio e un percorso di educazione e reinserimento sociale a persone e famiglie fragili messe in ulteriore difficoltà e in sofferenza dalla pandemia.

 

Cosa prevede il progetto

 

Nell’ambito di “Energia, Elettrodomestici in Comune” i volontari devono partecipare a una formazione e - una volta diventati TED (Tutor per l’energia domestica) - aiuteranno le famiglie vulnerabili nell’intraprendere un percorso di educazione e consapevolezza nell’utilizzo dell’energia al fine di ridurre i consumi energetici risparmiando sulle spese per le utenze domestiche, salvaguardando l’ambiente e migliorando il proprio livello di benessere in generale.

 

Il progetto, che avrà una durata di 12 mesi, è realizzato grazie a una donazione di 100mila euro da parte di Iren: 50mila euro andranno a integrare il fondo solidale istituito lo

scorso anno e sono destinati al pagamento delle bollette energetiche di persone e famiglie vulnerabili – emesse da qualunque operatore - e 50mila euro saranno destinati, invece, all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica per gli alloggi e strutture abitative di accoglienza gestite dalla Caritas.

 

“Abbiamo deciso di prendere parte a questa iniziativa non solo perché focalizzata sul territorio di Piacenza, uno dei nostri territori storici, ma anche perché fondata sulla cooperazione tra diversi attori - ha commentato Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren - Una collaborazione capace di creare importanti opportunità e risultati. Il tutto in favore delle famiglie vulnerabili, cui siamo lieti di offrire un supporto non solo economico ma anche formativo, grazie ai percorsi educativi sull’utilizzo dell’energia, che consentiranno loro di ridurre i propri consumi energetici risparmiando sulle spese”.

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