Green

Cambiamento climatico, quali saranno gli appuntamenti più importanti nel 2024 per contrastarlo

9 gennaio 2024

Proteggere il Pianeta a livello internazionale: un obiettivo comune da perseguire anche nel 2024 e, a tal proposito, sono diversi gli appuntamenti e le sfide previste nel nuovo anno.

 

Gli accadimenti dello scorso anno spiegano perché è importante agire subito e in modo sinergico: l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha confermato che il 2023 è stato l’anno più caldo di sempre. Il monitoraggio a lungo termine delle temperature globali è solo uno degli indicatori del clima e del suo cambiamento

Il rapporto provvisorio dell’OMM sullo “Stato del clima globale” nel 2023 ha mostrato che le temperature della superficie del mare sono state eccezionalmente alte per gran parte dell’anno, accompagnate da ondate di calore. L’estensione del ghiaccio marino antartico è stata la più bassa mai registrata.

 

Questi cambiamenti a lungo termine del clima si manifestano quotidianamente attraverso le condizioni meteorologiche. Nel 2023, il caldo estremo ha avuto un impatto sulla salute e ha contribuito ad alimentare devastanti incendi. Piogge intense, inondazioni e cicloni tropicali in rapida intensificazione hanno lasciato una scia di distruzione, morti e ingenti perdite economiche.

 

Contrastare il cambiamento climatico diventa una priorità sempre più impellente: ecco quali sono gli appuntamenti da non perdere sul tema.

G7, energia e clima al centro del vertice dei capi di stato

Dal 1° gennaio 2024 l’Italia ha assunto la Presidenza del G7, la riunione dei capi di stato attesa dal 13 al 15 giugno in Puglia.

 

Tanti i temi che verranno trattati: dalle guerre in Ucraina e in Palestina al Piano Mattei.

Altri focus riguarderanno le migrazioni, l’intelligenza artificiale e la sua regolamentazione, il nesso clima-energia e la sicurezza alimentare. Per il clima sarà centrale la decarbonizzazione e riforma della finanza climatica.

 

Il G7 può creare le condizioni - soprattutto dal punto di vista degli impegni finanziari - affinché le trattative sul clima vadano avanti e riescano ad accelerare la transizione energetica ed ecologica. Il G7 può sia stanziare dei fondi per le rinnovabili e per l’efficienza energetica, sia decidere la fine dei combustibili fossili. Inoltre, può dare i finanziamenti dovuti ai paesi più vulnerabili per affrontare la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.

elezioni europee

Elezioni europee, obiettivo Green deal

 

Dal 6 al 9 giugno 2024 decine di milioni di cittadine e cittadini europei saranno chiamati alle urne per rinnovare le istituzioni comunitarie.

 

Le elezioni europee avranno un impatto sulle politiche ambientali, climatiche e di sviluppo industriale del decennio. Il nuovo Parlamento, però, potrebbe essere costituito da rappresentanti politici in netta contrapposizione al Green Deal voluto da Ursula Von Der Leyen. Il rischio è che formazioni politiche avverse all’ecologia facciano fare all’Europa enormi passi indietro nella lotta contro la crisi climatica. Per questo sarà decisivo votare anche a favore dell’ambiente.

 

COP29 sui cambiamenti climatici

La prossima Conferenza delle parti (COP) sul clima si prevede sarà una conferenza tecnica, necessaria per implementare gli accordi presi durante il meeting di Dubai (COP28), ma sarà anche quella in cui dovranno essere resi operativi i diversi meccanismi di finanza climatica e sostenibile.

 

La COP29 si farà a Baku, in Azerbaijan: una scelta contestata da molti in quanto l'Azerbaijan è un paese esportatore di combustibili fossili, membro dell'OPEC+ (Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio) e anche un paese in cui non c'è piena libertà d'espressione.

COP16 sulla biodiversità

La COP15 sulla biodiversità si era chiusa a Montreal nel dicembre del 2022 con la stesura del Global Biodiversity Framework, un documento che delineava l’obiettivo 30X30, ossia la protezione di almeno il 30% degli oceani, delle zone costiere e delle acque della Terra entro il 2030.

 

La COP16 che si terrà in Colombia dal 21 ottobre al 1° novembre 2024: i governi avranno il compito di verificare lo stato di attuazione del Global Biodiversity Framework all'interno dei loro piani nazionali e di definire le politiche necessarie per renderlo concreto, contribuendo ad allocare risorse economiche per la tutela e il ripristino degli habitat naturali.

COP16 sulla desertificazione

La Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (UNCCD) è una delle tre Convenzioni di Rio adottate a livello internazionale al fine di tutelare la diversità biologica, insieme alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e alla Convenzione sulla diversità biologica (CBD). L'UNCCD è stata adottata il 17 giugno 1994 ed è arrivata, dopo 30 anni, al suo sedicesimo appuntamento che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Riyad, in Arabia Saudita.

 

L’obiettivo è lavorare per accelerare i programmi di lotta alla desertificazione e alla siccità, rafforzando il ripristino degli ecosistemi

10° World Water Forum, l’evento globale sull’acqua

Il World Water Forum (WWF) è il più grande evento globale legato all'acqua, organizzato dal World Water Council (WWC), una piattaforma internazionale multi-stakeholder che riunisce quasi 400 istituzioni, provenienti da 70 paesi in tutto il mondo.

Il Forum globale sull'acqua è volto a incoraggiare dibattiti e scambi di esperienze, con l'obiettivo di raggiungere una visione strategica comune sulle risorse idriche e sulla gestione dei servizi idrici tra tutti i membri della comunità globale.

 

Il 10° World Water Forum si terrà a Bali dal 18 al 24 maggio 2024, ma per arrivare preparati all'evento, il 15 e 16 febbraio quasi mille membri della comunità mondiale dell'acqua si incontreranno a Giakarta per sottolineare come il diritto all'acqua e l’accesso ai servizi igienico-sanitari siano priorità politiche.

 

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