Sotto le strade delle città si sviluppa una rete complessa di infrastrutture che permette di distribuire acqua ed energia, raccogliere le acque reflue e garantire il funzionamento di numerosi servizi essenziali. Sono sistemi in gran parte invisibili, ma che richiedono interventi continui di manutenzione e ammodernamento per rimanere efficienti e affidabili. Rinnovare queste infrastrutture può essere particolarmente complesso nei centri urbani, dove aprire un cantiere significa spesso modificare la circolazione, occupare spazi pubblici e lavorare in prossimità di altri sottoservizi. Una soluzione sono le tecnologie no-dig, conosciute anche come trenchless technologies, che permettono di lavorare nel sottosuolo attraverso metodi che limitano l'apertura di trincee.
- Le tecnologie no-dig, chiamate anche trenchless, permettono di installare, sostituire o risanare tubazioni sotterranee senza aprire scavi continui lungo tutto il tracciato.
- Microtunnelling e perforazione orizzontale controllata consentono di realizzare nuove condotte attraversando il sottosuolo con attrezzature guidate.
- Relining e pipe bursting permettono di intervenire sulle tubazioni esistenti, rispettivamente risanandole dall'interno o sostituendole lungo il tracciato originario.
- Ridurre gli scavi può significare cantieri meno invasivi, minori interferenze con la viabilità e meno superfici da ripristinare, pur richiedendo un'attenta valutazione tecnica.