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Come vengono controllati i materiali che garantiscono sicurezza a reti e servizi ambientali

25 giugno 2026
  • Tubazioni per acqua e gas e sacchetti per la raccolta rifiuti devono rispettare particolari requisiti tecnici, verificati attraverso controlli rigorosi.
 
  • Nel laboratorio Iren di Piacenza vengono effettuate analisi specialistiche sui materiali per garantire qualità, sicurezza e durata nel tempo.
 
  • Nel 2025 sono stati controllati oltre 390 campioni di tubazioni, con una conformità ai requisiti tecnici pari al 97,7%.
 
  • Le verifiche preventive aiutano a prevenire criticità, migliorare l'affidabilità delle infrastrutture e aumentare la qualità dei servizi.

C'è una caratteristica che accomuna la rete idrica, le tubazioni del gas e i sacchetti per la raccolta dei rifiuti: nonostante i diversi ambiti di applicazione, tutti devono rispettare rigorosi requisiti normativi e prestazionali. E, per assicurarsi che ciò avvenga, tutti devono passare attraverso sistemi di controllo e verifiche tecniche. Dietro il funzionamento di servizi che utilizziamo ogni giorno, come appunto la raccolta dei rifiuti o la fornitura di acqua e gas, esiste infatti un'attività spesso poco visibile, ma fondamentale: l'analisi dei materiali.

 

Prima che una tubazione venga installata sotto una strada o che un sacchetto venga distribuito per la raccolta dei rifiuti, è necessario verificare che sia conforme agli standard richiesti e che possa garantire affidabilità nel tempo. Lo sa bene Iren, che nel suo laboratorio di Piacenza dedicato alle analisi dei materiali svolge controlli specialistici su componenti destinati alle reti idriche e gas e ai servizi ambientali. Un lavoro che combina competenze tecniche, strumentazioni avanzate e innovazione, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e prevenire possibili criticità.

Microscopio su un tavolo di laboratorio

Perché controllare i materiali è fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture

Quando si parla di infrastrutture, spesso si pensa agli impianti e alle tecnologie utilizzate per gestirle. Eppure, la sicurezza e l'affidabilità di questi sistemi dipendono anche dalla qualità dei materiali che li compongono. Una tubazione destinata a trasportare acqua potabile o gas deve resistere per molti anni a pressione, variazioni di temperatura, sollecitazioni meccaniche e condizioni ambientali differenti.

Allo stesso modo, un sacchetto utilizzato per la raccolta dei rifiuti deve essere in grado di sopportare carichi, urti e movimentazioni quotidiane senza rompersi o perdere liquidi. 

Per questo motivo i controlli sui materiali rappresentano un passaggio fondamentale nelle fasi di approvvigionamento. Verificare che un prodotto rispetti le caratteristiche richieste significa ridurre il rischio di guasti, aumentare la durata delle infrastrutture e garantire servizi più sicuri ed efficienti.

 

L’adeguata qualità dei materiali contribuisce inoltre a rafforzare la fiducia degli utenti nei servizi pubblici. Una distribuzione sicura dell'acqua e del gas o un sistema di raccolta dei rifiuti efficiente aumentano la soddisfazione degli utenti, ma sono il risultato di attività che iniziano ben prima dell'utilizzo quotidiano e che passano attraverso rigorosi controlli di laboratorio.

Come Iren verifica la qualità delle tubazioni per le reti di acqua e gas

Le reti di distribuzione di acqua potabile e gas si sviluppano per centinaia di chilometri e rappresentano infrastrutture essenziali per il funzionamento dei centri abitati. Per garantire continuità e sicurezza del servizio, ogni componente deve rispettare requisiti tecnici molto precisi. Per questo nel laboratorio Iren di Piacenza vengono effettuate analisi specialistiche sulle tubazioni in materiale plastico, in particolare quelle in polietilene (PE), ampiamente utilizzate nelle reti idriche e gas grazie alla loro resistenza chimica, flessibilità e lunga durata. Prima di essere impiegate, queste tubazioni vengono sottoposte a una serie di verifiche che ne attestano l'idoneità.

 

I numeri mostrano l'importanza di questa attività: nel 2025 sono stati controllati oltre 390 campioni di tubazioni e il 97,7% è risultato conforme ai requisiti tecnici previsti, confermando l'elevata qualità delle forniture e l'efficacia del sistema di controllo.

 

Uno dei primi aspetti verificati in laboratorio riguarda la conformità delle tubazioni. In particolare, vengono controllati il diametro esterno e lo spessore della parete per quanto concerne gli aspetti geometrici; inoltre viene verificata la marcatura come previsto dalle norme tecniche.

Può sembrare un dettaglio, ma anche variazioni minime possono influire sulla resistenza alla pressione interna, sulla compatibilità con raccordi e giunzioni e, in ultima analisi, sulla sicurezza dell'intera rete. Per queste misurazioni vengono utilizzati strumenti di precisione come diametrometri e micrometri. Un'altra verifica particolarmente importante riguarda il cosiddetto OIT (Oxidation Induction Time), cioè il tempo di induzione all'ossidazione. Questo parametro permette di valutare la stabilità termica del materiale e la quantità residua di antiossidanti presenti nel polimero. Gli antiossidanti svolgono infatti una funzione essenziale nel proteggere la tubazione dagli effetti di calore, ossigeno, agenti chimici utilizzati per la disinfezione dell’acqua, esposizione ambientale e altre sollecitazioni che possono verificarsi durante la posa e l'utilizzo.

Distribuzione del nero carbonio in una tubazione in PE – classe D

Distribuzione del nero carbonio in una tubazione in PE – classe D (NON conforme secondo ISO 18553)

Un valore insufficiente può indicare un materiale già degradato o non adeguatamente stabilizzato, con conseguenze sulla durata nel tempo della tubazione. La prova viene effettuata attraverso una tecnica chiamata Calorimetria Differenziale a Scansione (DSC), che consente di analizzare il comportamento del materiale in condizioni controllate.

 

Infine, tra i parametri monitorati nelle tubazioni rientra anche la presenza del nero di carbonio, un additivo utilizzato per proteggere il polietilene dall'azione dei raggi ultravioletti. Oltre alla sua presenza, in laboratorio viene verificata anche la distribuzione uniforme del pigmento all'interno del materiale. Una dispersione non omogenea potrebbe infatti creare punti di fragilità e aumentare il rischio di rotture premature.

Come vengono controllati i sacchetti per la raccolta rifiuti

Anche i sacchetti destinati alla raccolta dei rifiuti urbani sono sottoposti a controlli rigorosi da parte di Iren, prima di essere distribuiti e utilizzati sul territorio. Sebbene possano sembrare prodotti semplici, svolgono un ruolo importante nella qualità del servizio e devono rispondere a requisiti tecnici ben precisi. Le verifiche partono dal controllo dimensionale. Lunghezza, larghezza e altre caratteristiche devono essere conformi a quanto previsto dai capitolati tecnici, per garantire la compatibilità con i contenitori utilizzati dagli utenti e dagli operatori. Viene inoltre controllata la massa areica del materiale, cioè il rapporto tra peso e superficie del sacchetto: un valore inferiore rispetto a quello dichiarato potrebbe ridurre la resistenza meccanica del prodotto e aumentare il rischio di rotture.

 

I sacchetti vengono sottoposti a prove che simulano le condizioni reali di utilizzo. I test di resistenza agli urti, agli impatti e al sistema di chiusura permettono di verificare la capacità del materiale di sopportare le sollecitazioni tipiche della movimentazione quotidiana dei rifiuti. Durante il servizio, infatti, i sacchi possono essere soggetti a cadute, compressioni o urti contro superfici rigide: è importante che ciò non si traduca in rotture frequenti, con conseguenze sulla qualità del servizio e sui costi di gestione. Particolarmente importante è anche la verifica della tenuta e dell'assenza di perdite, soprattutto per i sacchetti destinati alla raccolta dell'umido e per i sacchi della differenziata. In questo caso i test consentono di accertare che il sacchetto sia in grado di trattenere liquidi e materiali umidi senza presentare microforature, cedimenti delle saldature o rotture del fondo. Questo controllo ha ricadute dirette sulla qualità complessiva del servizio e sul decoro urbano, ma anche sul profilo igienico-sanitario, perché evita la dispersione accidentale di residui alimentari.

 

Tubazioni e sacchetti per la raccolta rifiuti sono oggetti che spesso passano inosservati nella vita quotidiana, ma il loro corretto funzionamento dipende da controlli accurati e verifiche specialistiche. Attraverso analisi preventive, strumenti avanzati e competenze tecniche, Iren contribuisce a garantire materiali conformi, affidabili e duraturi nel tempo. Un'attività che rappresenta un esempio concreto di come innovazione e conoscenza possano supportare la gestione efficiente delle infrastrutture e migliorare la qualità dei servizi utilizzati ogni giorno da cittadini e territori.

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Due persone lavorano insieme al computer viste attraverso un vetro, in un ambiente luminoso con riflessi naturali.

Anche i sacchetti destinati alla raccolta dei rifiuti urbani sono sottoposti a controlli rigorosi da parte di Iren, prima di essere distribuiti e utilizzati sul territorio. Sebbene possano sembrare prodotti semplici, svolgono un ruolo importante nella qualità del servizio e devono rispondere a requisiti tecnici ben precisi. Le verifiche partono dal controllo dimensionale. Lunghezza, larghezza e altre caratteristiche devono essere conformi a quanto previsto dai capitolati tecnici, per garantire la compatibilità con i contenitori utilizzati dagli utenti e dagli operatori. Viene inoltre controllata la massa areica del materiale, cioè il rapporto tra peso e superficie del sacchetto: un valore inferiore rispetto a quello dichiarato potrebbe ridurre la resistenza meccanica del prodotto e aumentare il rischio di rotture.

 

I sacchetti vengono sottoposti a prove che simulano le condizioni reali di utilizzo. I test di resistenza agli urti, agli impatti e al sistema di chiusura permettono di verificare la capacità del materiale di sopportare le sollecitazioni tipiche della movimentazione quotidiana dei rifiuti. Durante il servizio, infatti, i sacchi possono essere soggetti a cadute, compressioni o urti contro superfici rigide: è importante che ciò non si traduca in rotture frequenti, con conseguenze sulla qualità del servizio e sui costi di gestione. Particolarmente importante è anche la verifica della tenuta e dell'assenza di perdite, soprattutto per i sacchetti destinati alla raccolta dell'umido e per i sacchi della differenziata. In questo caso i test consentono di accertare che il sacchetto sia in grado di trattenere liquidi e materiali umidi senza presentare microforature, cedimenti delle saldature o rotture del fondo. Questo controllo ha ricadute dirette sulla qualità complessiva del servizio e sul decoro urbano, ma anche sul profilo igienico-sanitario, perché evita la dispersione accidentale di residui alimentari.

 

Tubazioni e sacchetti per la raccolta rifiuti sono oggetti che spesso passano inosservati nella vita quotidiana, ma il loro corretto funzionamento dipende da controlli accurati e verifiche specialistiche. Attraverso analisi preventive, strumenti avanzati e competenze tecniche, Iren contribuisce a garantire materiali conformi, affidabili e duraturi nel tempo. Un'attività che rappresenta un esempio concreto di come innovazione e conoscenza possano supportare la gestione efficiente delle infrastrutture e migliorare la qualità dei servizi utilizzati ogni giorno da cittadini e territori.

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