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P come performance ESG: cosa sono e quali aspetti misurano

17 maggio 2024

Come si valutano i valori qualitativi di un’azienda? La sua sostenibilità, la vicinanza ai territori, il suo impegno verso le responsabilità sociali? Oltre l’aspetto economico, c’è altro: l’impatto positivo umano e ambientale. Per descrivere queste qualità esistono dei parametri specifici, i criteri ESG.

 

Environmental, social and governance è l’acronimo delle performance ESG e rappresentano anche i tre ambiti principali di valutazione per le aziende. Si tratta quindi di valutare i parametri ambientali e sociali, oltre a quelli legati alla governance di un’impresa, ovvero ai modelli di etica e trasparenza che mette in atto.

Quali sono i criteri che valutano le performance ESG

I criteri ESG sono alla base della finanza sostenibile che, negli investimenti, tiene in considerazione i fattori sociali e ambientali. Per questo motivo le performance ESG sono estremamente importanti, poiché rendono oggettiva la misurazione dei risultati ambientali, sociali e di governance di un’azienda sulla base di parametri standardizzati e condivisi.

 

Storicamente, i criteri ESG si sono resi concreti a partire da tre temi:

 

  1. La consapevolezza dei limiti legati all’ambiente
  2. La gestione delle risorse
  3. Il principio di sostenibilità

 

Non è un caso che le performance ESG hanno come punto di riferimento due grandi momenti storici: l’elaborazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli  Accordi di Parigi. In queste sedi si sono stabilite le strategie per un mondo più sostenibile, tra Stati, aziende, organizzazioni. Si tratta dei 17 obiettivi SDG, anche detti: “Sustainable Development Goals”, basati sul cambiamento climatico, la tutela dell’ambiente, l’urbanizzazione, i nuovi modelli di produzione e consumo, oltre che sull’uguaglianza sociale, sulla pace e la giustizia. Tra i quali spicca, come principale punto di riferimento, l’obiettivo della carbon neutrality

mondo

Performance ESG, Iren esempio virtuoso

Nella sua strategia il Gruppo Iren agisce in sinergia ai parametri ESG con l’obiettivo di stimolare e sostenere la conoscenza e la cultura della sostenibilità in Italia.

 

Ogni anno il Gruppo lancia specifiche sfide ESG – quest’anno presentate durante l’evento di premiazione dell’Esg Challenge – per tradurre la sostenibilità in impegni concreti e realizzabili. Come lo fa? Curando il rapporto dell’azienda con il sistema in cui agiscel’attenzione al territorio che la ospita, la relazione con gli stakeholder con cui si interfaccia e l’impegno a innovare. Attorno a questi cluster si sviluppano le dodici sfide identificate da Iren tenendo in considerazione un orizzonte temporale di breve periodo, ossia il 2024.

 

Intanto, i risultati già raggiunti parlano chiaro: come riporta l’ultimo Bilancio di sostenibilità, nel corso del 2023 quasi l’80% degli investimenti sostenuti dal Gruppo sono stati destinati a progetti o attività sostenibili in linea con i pilastri del piano industriale, consentendo di proseguire nel percorso di crescita sostenibile delineato nel piano.

 

Per quanto concerne la transizione ecologica, a fine 2023 Iren ha superato il 71% di raccolta differenziata nei territori storici, ha incrementato del 12% la materia recuperata nei propri impianti di trattamento rifiuti e ha mantenuto costante l’intensità carbonica. Ma non solo: si è rafforzata la presenza locale, attraverso l’aumento dei comuni nei quali il gruppo è attivo nella raccolta rifiuti, l’estensione della rete di teleriscaldamento e l’incremento degli abitanti serviti dal servizio idrico integrato. Traguardi che testimoniano l’impegno di Iren sui temi ESG che guardano non solo all’ambiente ma anche alla governance e al sociale.

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