Green

Green cities, la competizione per fare posto al verde nelle città: gli esempi virtuosi in Italia

26 novembre 2024

Una sfida per costruire spazi sostenibili. È questo il concetto che guida una peculiare competizione che si svolge nei Paesi Bassi. Meno cemento e più verde: l’obiettivo è rimuovere le pavimentazioni artificiali per fare posto al verde pubblico urbano. Questa gara, ormai giunta alla quarta edizione, vede sfidarsi i comuni olandesi. Vince chi riesce a creare aree verdi rimuovendo il maggior numero di piastrelle. Questa attività mira a creare consapevolezza, favorisce il consolidamento dello spirito di comunità e condivisione e come gesto simbolico sostiene il Paese, seppur in minima parte, nel raggiungimento degli obiettivi climatici. Inoltre, l’idea di competizione tra città non riguarda solo la sostenibilità, ma anche la capacità di attrarre investimenti, migliorare la vivibilità e promuovere il turismo. L’iniziativa virtuosa dei Paesi Bassi non è l’unica: anche in Italia numerosi progetti puntano a costruire città sempre più verdi. Il Gruppo Iren, ad esempio, coinvolge direttamente le comunità in cui opera attraverso i comitati territoriali: ecco di cosa si tratta.

trombe delle scale di un palazzo con piante, alberi e aiuole

Il panorama italiano sulle green cities

La sfida della sostenibilità urbana è diventata centrale per le città di tutto il mondo. Negli ultimi anni, le green cities sono emerse come un modello virtuoso che integra il verde pubblico nelle aree urbane per migliorare la qualità della vita, ridurre l’inquinamento e combattere i cambiamenti climatici. In Italia, alcune città hanno intrapreso percorsi innovativi, dimostrando che è possibile coniugare sviluppo urbano e sostenibilità ambientale.

Le città italiane, nonostante le sfide legate a un tessuto urbano spesso stratificato e complesso, stanno rispondendo con progetti che valorizzano il verde come elemento strategico per il futuro.

 

I progetti di partecipazione dal basso hanno un grande valore , e sono capaci di impattare i i tessuti urbani in cui si inseriscono. In questi processi un ruolo determinante è svolto dai Comitati Territoriali che rappresentano un innovativo canale di dialogo, confronto e progettazione tra il Gruppo Iren e tutti i portatori di interesse delle comunità locali.

I progetti di Iren che coinvolgono le comunità territoriali per costruire le città verdi

Tra i progetti sostenuti da Iren e che ragionano nell’ottica di creazione di green cities ci sono diversi esempi: da Torino a Genova, passando per Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Ecco alcune iniziative in giro per l’Italia che riguardano vari ambiti, tra cui la mobilità sostenibile, spazi verdi, riciclo dei rifiuti, produzione di energia rinnovabile e tanto altro:

-Green in Parma (comitato Parma): questo percorso, suddiviso in tre fasi, prevede la realizzazione del bosco periurbano Kilometroverde, una fase di formazione per le cittadine e i cittadini e, infine, un intervento sperimentale di conversione a verde di un’area.

-Impronta Zero - Un'estate sostenibile (comitato Reggio Emilia): è un progetto pilota che intende sviluppare un percorso di sostenibilità interno e ridurre l’impatto di un centro estivo.

-Un Po più pulito (comitato Torino): ha l’obiettivo di valorizzare l’area di Lungo Po Macchiavelli a Torino tramite un percorso di rigenerazione urbana e sensibilizzazione. In questo modo si vuole dare accessibilità a uno spazio pulito e curato, oltre a sensibilizzare la cittadinanza al rispetto e alla cura del territorio, al riciclo, all'economia circolare e alla sostenibilità.

-BIN MAN… spazzino super eroe! (comitato Parma): grazie al lavoro di “due spazzini di quartiere”, il progetto mira a sperimentare un modello di educazione civico-ambientale che valorizzi il ruolo attivo di chi sul campo si occupa di spazzamento rifiuti e raccolte differenziata. Le attività proposte mirano a coinvolgere le scuole.

-All'università … pedalando! (comitato Genova): 30 biciclette per promuovere uno stile di vita sano, consentire spostamenti con un mezzo economico e sostenibile e garantire una mobilità rapida e autonoma. Il progetto è rivolto alle studentesse e agli studenti dell’Università degli Studi di Genova.

-Strade sostenibili (comitato Piacenza): si rivolge a un pubblico di giovani (tra  i 13 e i 19 anni) per creare aggregazione attraverso un percorso di sensibilizzazione alle tematiche relative alla cura dell’ambiente e prevede workshop informali a bordo di un ApeCart, uno speciale centro aggregativo itinerante.

-Produciamo energia rinnovabile (comitato Torino): il progetto ha come focus la produzione di energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili e il processo di realizzazione di tali impianti. L’obiettivo è realizzare un punto di produzione di energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili e l’installazione di una panchina smart.

-Lostello porta a porta (comitato Parma): il progetto raccoglie a domicilio gli abiti usati e si rivolge a cittadine e cittadini che desiderano ridurre la propria produzione di rifiuti e contribuire al recupero di materiali tessili.

 

Per comprendere il potenziale di questi progetti dobbiamo allargare il concetto di green city, che non si limita alla piantumazione di alberi o alla creazione di parchi. Si tratta invece di un approccio complesso e multilivello che mette al centro la natura e la sostenibilità con infrastrutture verdi e strategie per il recupero di aree dismesse, ma valorizza anche orti urbani, progetti di riforestazione partecipata e soluzioni di mobilità sostenibile. Gli obiettivi sono chiari: mitigare gli effetti delle isole di calore urbane, migliorare la gestione delle acque piovane, promuovere la biodiversità e offrire spazi di socialità e benessere ai cittadini.

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