A Roma sono i nasoni, a Torino i turet, a Milano le vedovelle o i “draghi verdi”. Nomi e forme cambiano da una città all’altra, ma la funzione delle fontanelle rimane la stessa: mettere gratuitamente a disposizione di chi vive o attraversa lo spazio urbano un punto di accesso all’acqua potabile. In una fase caratterizzata da estati più calde e dalla necessità di utilizzare in maniera più efficiente le risorse, poter bere e riempire una borraccia mentre ci si trova fuori casa rappresenta un servizio pubblico particolarmente prezioso. Se a questa infrastruttura si aggiungono strumenti digitali capaci di indicare dove trovare il punto d’acqua più vicino, un servizio storico può diventare parte delle strategie urbane per una gestione più sostenibile delle risorse.
- Le fontanelle portano negli spazi pubblici la stessa acqua potabile distribuita dalla rete idrica, sottoposta a controlli per garantirne qualità e sicurezza.
- Rendere facilmente disponibile l'acqua favorisce l'utilizzo di borracce e contenitori riutilizzabili, contribuendo a diminuire il ricorso alle bottiglie monouso.
- Ridurre l'acqua confezionata significa intervenire anche sui consumi energetici associati alla produzione degli imballaggi, all'imbottigliamento e al trasporto.
- L'app Iren Idra geolocalizza oltre 6.200 fontanelle e permette agli utenti di contribuire all'aggiornamento della mappa.