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Le casette dell’acqua, un servizio gratuito per cittadini e territori che promuove sostenibilità e consumo responsabile

19 marzo 2026
  • Le casette dell’acqua sono distributori pubblici che permettono ai cittadini di prelevare gratuitamente acqua di rete liscia, refrigerata o frizzante.
 
  • Il servizio è promosso dal Gruppo Iren in collaborazione con le amministrazioni locali per valorizzare l’acqua pubblica e ridurre il consumo di plastica.
 
  • Nel 2025 le casette dell’acqua delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza hanno erogato decine di migliaia di metri cubi di acqua di rete.
 
  • L’utilizzo di questi distributori contribuisce a ridurre l’uso di bottiglie di plastica e le emissioni di CO₂.
 
  • In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, alcune casette ospiteranno attività educative e iniziative dedicate alla tutela della risorsa idrica.

Bere acqua di qualità, ridurre l’utilizzo di plastica monouso e promuovere comportamenti più sostenibili: sono questi gli obiettivi delle cosiddette casette dell’acqua, i distributori pubblici che permettono ai cittadini di prelevare acqua potabile direttamente dalla rete idrica. Si tratta di un servizio aggiuntivo che il Gruppo Iren mette gratuitamente a disposizione delle comunità, in collaborazione con le amministrazioni locali.

Nel tempo questi impianti sono diventati un punto di riferimento per molti cittadini, contribuendo a diffondere una cultura dell’utilizzo responsabile delle risorse idriche e a rafforzare il legame tra infrastrutture pubbliche, sostenibilità ambientale e partecipazione della comunità. Le casette dell’acqua non rappresentano infatti solo un servizio pratico, ma anche uno strumento di sensibilizzazione che aiuta a comprendere il valore dell’acqua e l’importanza di ridurre gli sprechi.

Un progetto nato per valorizzare l’acqua di rete

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo dell’acqua distribuita dalla rete idrica pubblica e incoraggiare un consumo più consapevole. A Reggio Emilia, ad esempio, il primo distributore di acqua pubblica venne installato nel maggio del 2009 in via Gabelli, nei pressi della centrale Reggio Est. Da allora il progetto AcquaPubblica ha continuato a crescere e a ottenere un buon riscontro da parte dei cittadini.

Recandosi nelle apposite casette dell’acqua, oggi presenti in numerosi comuni del territorio, i cittadini possono prelevare gratuitamente acqua pubblica attraverso rubinetti servoassistiti, scegliendo tra acqua liscia, refrigerata o frizzante. Il servizio nasce per promuovere comportamenti ecologicamente sostenibili, sensibilizzando al tema del risparmio e dell’utilizzo responsabile della risorsa idrica.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali e il Gruppo Iren e oggi prosegue attraverso ARCA Srl, la società mista pubblico-privata costituita in seguito all’aggiudicazione della gara pubblica indetta da ATERSIR per la gestione del servizio idrico.

fontanone di acqua iren

Numeri che raccontano il successo dell’iniziativa

I dati relativi ai consumi registrati nelle diverse città confermano il buon riscontro ottenuto da questo servizio. Nel 2025, nelle casette dell’acqua della provincia di Reggio Emilia sono stati erogati 16.174 metri cubi di acqua, un utilizzo che ha consentito di evitare il consumo di oltre 10,7 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri, con un risparmio di 377 tonnellate di PET e circa 982 tonnellate di CO₂ non emessa.

beggi

Anche nelle altre province servite dal Gruppo Iren i dati mostrano un utilizzo significativo dei distributori pubblici. Nella provincia di Piacenza, nel corso del 2025 le casette dell’acqua hanno erogato 10.133 metri cubi di acqua, con un risparmio stimato di 236 tonnellate di PET e 615 tonnellate di CO₂ non emessa.

Nella provincia di Parma, infine, i distributori hanno erogato 2.562 metri cubi di acqua, evitando l’utilizzo di 1.708.000 bottiglie di plastica da 1,5 litri, con un risparmio di 60 tonnellate di PET e 156 tonnellate di CO₂.

Questi numeri confermano come le casette dell’acqua rappresentino non solo un servizio apprezzato dai cittadini, ma anche uno strumento concreto per promuovere comportamenti più sostenibili, riducendo il consumo di plastica monouso e valorizzando l’utilizzo dell’acqua di rete.

Un servizio che promuove sostenibilità e consapevolezza

Le casette dell’acqua rappresentano un esempio concreto di come i servizi pubblici possano contribuire alla transizione ecologica. Offrendo acqua potabile gratuita e facilmente accessibile, questi impianti favoriscono la riduzione dell’utilizzo di bottiglie di plastica e incoraggiano pratiche di consumo più responsabili.

Allo stesso tempo il progetto rafforza il rapporto tra cittadini e gestione del ciclo idrico, aiutando a comprendere il valore delle infrastrutture che rendono possibile la distribuzione dell’acqua nelle nostre città. Dietro ogni litro erogato dalle casette dell’acqua c’è infatti un sistema complesso fatto di captazione, potabilizzazione, controlli di qualità e distribuzione attraverso la rete acquedottistica.

In questo senso le casette dell’acqua diventano anche strumenti di educazione ambientale, capaci di avvicinare i cittadini ai temi della sostenibilità e della tutela delle risorse naturali.

Le casette dell’acqua protagoniste della Giornata Mondiale dell’Acqua

Proprio per rafforzare questo messaggio di consapevolezza e partecipazione, alcune casette dell’acqua saranno anche al centro delle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra ogni anno il 22 marzo.

In Liguria sono previste diverse attività dedicate alla scoperta della storia e della gestione della risorsa idrica: dalla visita al Museo dell’Acqua e del Gas di Genova, con focus sulla storia della gestione delle risorse idriche nel territorio genovese, all’inaugurazione del percorso del depuratore di Camisano. Sono inoltre in programma un trekking alle sorgenti dell’acquedotto organizzato insieme al Comune di Celle Ligure e una visita all’impianto di potabilizzazione di Prato, seguita da un’escursione lungo l’Ecosegmento dell’acquedotto storico”, un tratto del sentiero dell’antico acquedotto civico arricchito da pannelli didattici che raccontano la storia dell’acqua e le tappe della gestione del ciclo idrico.

A Parma, Reggio Emilia e Piacenza, invece, alcune casette dell’acqua ospiteranno attività educative e momenti di animazione dedicati a cittadini e famiglie. Tra le iniziative previste ci sono giochi a squadre per conoscere meglio la risorsa idrica, quiz interattivi per scoprire le azioni intraprese dal Gruppo Iren nella gestione dell’acqua e letture animate dedicate alla tutela di questa risorsa fondamentale.

Attraverso queste attività le casette dell’acqua diventano così non solo un servizio pubblico, ma anche luoghi di incontro e divulgazione, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di proteggere e utilizzare in modo responsabile una risorsa essenziale per la vita.

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