Acqua

Che cos'è e a cosa serve un finanziamento Water Footprint: Iren prima in Italia a sottoscriverlo

11 novembre 2022

 

Tutelare la risorsa idrica e ridurne gli sprechi: Iren, grazie al supporto di BBVA, è la prima azienda italiana a sottoscrivere un finanziamento Water Footprint, un’iniziativa che rappresenta un ulteriore traguardo nell’ambito della finanza sostenibile e supporta concretamente l’uso sostenibile dell’acqua.
 

L’ambizioso finanziamento si muove in continuità con il Business Plan al 2030, attraverso cui il Gruppo ha pianificato significativi investimenti per rendere sempre più efficiente il servizio di distribuzione dell'acqua, riducendo i prelievi dall'ambiente e massimizzando l’efficienza della rete distributiva.
 

Uno step importante per agevolare la transizione ecologica e, soprattutto, imprimere un’accelerazione su questo fronte: ecco cos’è e cosa prevede il finanziamento Water Footprint sottoscritto.

 

 

Che cos’è un finanziamento Water Footprint

 

Per comprendere cosa sia un finanziamento Water Footprint è necessario prima conoscere l’indicatore a cui fa riferimento: l’impronta idrica. Quest’ultima, infatti, misura la pressione che le attività umane esercitano sulle risorse di acqua dolce e viene calcolata in volumi di acqua consumata e/o inquinata. Concepito nel 2002 da Arjen Hoekstra, professore all'Università di Twente, il concetto di impronta idrica fa parte della grande famiglia delle impronte ambientali: questi indicatori permettono di capire come le scelte di produzione e di consumo influiscano sulle risorse naturali a disposizione.
 

Un finanziamento Water Footprint prende in considerazione questi parametri e, soprattutto, mira a investire concretamente per tutelare la risorsa idrica. Come? A spiegarlo sono gli obiettivi posti dall’iniziativa firmata da Iren: individuare e ridurre le perdite d'acqua dalla sua rete e sensibilizzare clienti e cittadini per incoraggiare il risparmio idrico.

 

 Cosa prevede il finanziamento sottoscritto da Iren

Perseguendo il suo impegno nel promuovere e proteggere le risorse idriche, Iren è la prima azienda italiana che, con il supporto di BBVA, il gruppo bancario multinazionale spagnolo, ha sottoscritto un finanziamento Water Footprint: si tratta di una nuova linea di credito da 50 milioni di euro e dalla durata di 5 anni che ha come obiettivo primario quello di migliorare l’impiego sostenibile della risorsa idrica.

Il finanziamento è legato al raggiungimento di specifici target fissati per due indicatori chiave: il prelievo di acqua, riferito alla quantità idrica totale destinata all’uso potabile, e le perdite idriche, definite come il rapporto tra il volume totale delle perdite reali e il volume complessivo in entrata nel sistema di acquedotto in un determinato anno. Il margine finanziario sarà rimodulato in base al raggiungimento degli obiettivi fissati, in linea con il Piano Industriale di Iren, indirizzando la linea di azione del Gruppo verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stilati dalle Nazioni Unite che prendono in considerazione l’acqua pulita e i servizi igienici, l’azione per il clima e la vita sotto l'acqua.
 

Anna Tanganelli, Chief Financial Officer di Iren ha commentato: "La sottoscrizione di questa nuova linea di credito con BBVA, fondata su obiettivi concreti di sostenibilità, nasce dalla solidità del merito creditizio che ci riconosce il mercato e ha permesso a Iren di diversificare ulteriormente le proprie fonti di finanziamento. La nostra struttura finanziaria, che vede il 65% del debito totale di Iren composto da strumenti green e assimilati, dimostra quando sia solida la strategia di sostenibilità che rappresenta per Iren la base di tutti i progetti di crescita futura."
 

Un nuovo e importante traguardo in fatto di finanza sostenibile che permette al Gruppo di lavorare in maniera ancora più rapida per apportare tutte le migliorie che servono alla rete distributiva, aumentandone l’efficienza e riducendo i prelievi dall'ambiente.

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