Acqua

Gestione intelligente dell’acqua in città: cosa sono le tecnologie smart water

3 agosto 2022

 

L’acqua è un bene dal valore inestimabile, il più prezioso che l’uomo possa avere, ma non tutti ne hanno accesso allo stesso modo. Nel mondo, infatti, le risorse idriche sono distribuite in modo poco uniforme, creando delle vere disuguaglianze. In questo quadro, però, non mancano le contraddizioni.
 

Se da un lato le infrastrutture del passato e dei sistemi poco efficienti rendono difficile l’approvvigionamento all’acqua in alcune zone, dall’altro si registrano enormi sprechi e dispersioni. Ne è prova l’Italia dove, ogni giorno, si perdono 130 litri di acqua per persona che potrebbero soddisfare i bisogni idrici di circa 10 milioni di cittadini.
 

Sfide ardue da vincere. Oggi è però possibile fare affidamento sulle innovazioni tecnologiche che, grazie a sistemi integrati ed intelligenti, riescono a fornire una risposta concreta ottimizzando le prestazioni e rendendo il sistema idrico più efficiente. Risposte concrete di questo tipo, definite smart water, permettono una gestione intelligente dell’acqua in città. 

 

Tecnologie smart water: cosa sono e cosa fanno 

Gestire l’acqua in modo intelligente non è una questione accessoria ma una necessità da affrontare e, come spesso accade in altri ambiti, la tecnologia riesce a fornire risposte adeguate.

Attraverso lo smart water metering, tecnologia su misura che rivoluziona i contatori e permette di conseguire dei vantaggi immediati e tangibili sull’uso e lo spreco dell’acqua, è possibile ottimizzare resa e costi riducendo i consumi. 

 

A differenza dei contatori tradizionali quelli integrati e intelligenti raccolgono in tempo reale i dati sull’acqua e danno la possibilità di fare controlli mirati, restituendo un quadro preciso e accurato sia sui consumi che sui costi.

Secondo un recente studio a cura di Emergen Research, siamo solo all’inizio del processo. Questo tipo di tecnologia continuerà infatti ad ampliarsi, raggiungendo i 18,9 miliardi di dollari nel 2028, con una crescita annua pari al 12,6%.
 

Ai contatori intelligenti si affiancano i sensori IoT che perfezionano la gestione dell’acqua identificando eventuali anomalie nei sistemi idrici, dalle perdite ai guasti e permettendo così di intervenire con tempestività. 

 

Iren a sostegno dell’acqua: gli obiettivi per il 2030

La risorsa idrica va tutelata: si tratta di una missione da svolgere attraverso modelli virtuosi che, tramite il paradigma del “Circular Water”, introducono nuove abitudini per salvaguardare l’approvvigionamento, recuperare le acque ed evitare gli sprechi in tutte le fasi della filiera.

I cittadini possono fare la loro parte ma sono le multiutility a dover fornire il vero contributo fondamentale per aumentare l’efficienza e l’efficacia dei processi gestionali. 

Il Gruppo Iren si occupa della valorizzazione della risorsa idrica nei territori: nel suo piano di investimenti per il 2030 prevede oltre 2,4 miliardi da destinare al servizio idrico integrato per il potenziamento e l’incremento della resilienza della rete.
 

L’azione è già iniziata: è attivo infatti un processo di “distrettualizzazione” delle reti con la divisione in porzioni e l’installazione di diversi dispositivi di smart water che permettono, tramite servizi di ricognizione e informatizzazione dei dati, da un lato di individuare le dispersioni e le criticità in modo mirato per intervenire rapidamente, e dall’altro di ottimizzare le pressioni tramite valvole di regolazione di ultima generazione attuando campagne di monitoraggio e simulazioni numeriche.
 

Il Gruppo sta lavorando, inoltre, al rinnovo delle reti attraverso le tecnologie No-Dig, particolarmente utili nei centri cittadini con elevato traffico veicolare e nei centri storici con pavimentazioni di pregio. Per ricercare ogni giorno soluzioni migliori, dando forma ad un domani diverso, Iren ha investito anche in Tech4Planet, il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico attraverso il quale vengono sperimentate e studiate nuove soluzioni tecnologiche a sostegno del water management.

Per il 2030 l’obiettivo di Iren è quello di passare dal 33% al 20% di perdite nette medie di rete al 2030 sull’intero territorio gestito da Iren attraverso il passaggio dal 56% al 90% di copertura della rete: una priorità per consolidare la gestione integrata della risorsa idrica. 

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