Rinnovabili

P come Pimby, che cosa significa l'acronimo e perché ha a che fare con l'economia circolare

9 agosto 2024

Please in my backyard! In italiano: per favore nel mio cortile. Il fenomeno Pimby si contrappone al Nimby (Not in my backyard, non nel mio cortile) che caratterizza le proteste di cittadini e attivisti contro strutture a potenziale impatto ecologico sul proprio territorio, ma non solo. Infatti, il fenomeno Nimby si è evoluto nel tempo fino al rifiuto anche di impianti di produzione di energia rinnovabile, i quali però sono necessari per completare la transizione ecologica e salvare il Pianeta. 

 

È nato quindi l’acronimo Pimby. Su di esso e sull’importanza di strutture che incentivano la transizione l’associazione Assoambiente ha creato il “Premio Pimby Green”, rivolto a chi promuove una vera circular economy. 
 

Quest’anno il premio “PIMBY Green 2024” per la categoria “progettazione e realizzazione di infrastrutture strategiche per i territori e impianti industriali tecnologicamente avanzati” è andato proprio al Gruppo Iren, per il merito di aver realizzato l’innovativo sistema di accumulo di calore: “The Heat Garden”.

 

quattro mani, ciascuna tiene un pezzo di un puzzle di legno chiaro, che sono uniti a formare un mondo verde

Pimby è innovazione e sostenibilità

“The Heat Garden”, oltre a essere una struttura utile e innovativa di teleriscaldamento, con le sue quasi 11mila piante e alberi è anche un esempio di sostenibilità e bellezza architettonica, che costituisce un nuovo modo di concepire l'energia. 

E sono proprio esempi come questo, di strutture e realtà in grado di creare valore e occupazione nei territori in cui si sviluppano, che va ad agire il movimento Pimby.

 

L’effetto Nimby, a esso opposto, è infatti una opposizione a priori, senza mezzi termini e non basata su evidenze scientifiche, ma semplicemente sul fatto di non volere che alcune opere vengano costruite sui propri territori. Secondo il database delle opere contestate dello stesso Nimby Forum, i cittadini singoli costituiscono il 35% del totale dei coinvolti nelle contestazioni: la percentuale più alta. Gli enti locali sono il 26% e la rappresentanza politica il 25%. Nell’equazione, le associazioni ambientaliste sono solo il 10% del totale.

 

operaio con radiotrasmettitore che controlla da lontano generatori eolici al tramonto

Contro il Nimby: cittadinanza attiva e comunicazione trasparente

Se le proteste nei casi in cui si parli di strutture dannose per l’ambiente o infrastrutture grandi e invasive, il problema sorge quando la diffusione del Nimby si riversa su opere di evidente utilità sociale e ambientale.

La transizione ecologica non può essere attuata senza l’impegno attivo della cittadinanza sui territori. Sempre il Nimby Forum mette in evidenza un dato impressionante: se è vero che gli impianti contestati sono infrastrutture, impianti energetici e di trattamento dei rifiuti, il 73% dell’opposizione è rivolta verso opere che nascono da fonti rinnovabili.

 

Una prima grande spinta Pimby per evitare le polemiche potrebbe quindi arrivare da una comunicazione chiara, trasparente e semplice. Ancor meglio sarebbe che già negli stadi di proposta di un'infrastruttura ci fosse una fase di progettazione partecipata con tutti gli stakeholder ("portatori di interesse") potenzialmente coinvolti, come la cittadinanza.

 

L’effetto Pimby minoritario va quindi incentivato, facendo partecipare la popolazione e informandola su quelli che sarebbero gli effetti favorevoli e positivi delle infrastrutture.

 

 

L'articolo ti è piaciuto?
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi mensilmente la newsletter Everyday direttamente su Linkedin: sarai aggiornato sulle ultime novità in tema di innovazione, economia circolare, scenari climatici e sfide legate alla sostenibilità

Potrebbe interessarti

Innovazione
Iren Startup Award 2026: al via la call dedicata alla physical AI e automazione
Al via Iren Startup Award 2026, la call per startup e PMI innovative con soluzioni di AI e automazione applicabili a impianti e infrastrutture
Green
Terra Madre 2026: con “Radici” Iren ha raccontato lo sviluppo sostenibile delle città
Iren ha partecipato a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Radici, uno spazio esperienziale dedicato alle reti urbane e iniziative sulla raccolta differenziata
Green
Iren al Festival di Open 2026: le sfide ambientali delle città al centro del dibattito
Iren è sponsor del Festival di Open 2026 a Parma: dal 18 al 20 settembre, appuntamenti dedicati a raccolta differenziata, clima e città
Green
Millevele IREN 2026: successo a Genova per la nona edizione della Iren Utility Cup
Durante la Millevele IREN 2026 di Genova, 41 equipaggi aziendali hanno partecipato alla nona Iren Utility Cup, la regata che unisce sport e impresa
Green
Festambiente: Eduiren porta il tema della qualità del riciclo delle plastiche
A Festambiente 2026 Eduiren ha partecipato al confronto sulla qualità della raccolta delle plastiche e sul valore del corretto riciclo degli imballaggi
Rinnovabili
Dal PNRR ai territori: i progetti con cui Iren sta trasformando ambiente, acqua ed energia
Iren ha completato 55 interventi sostenuti dal PNRR: progetti per ambiente, acqua ed energia che rendono infrastrutture e servizi più efficienti e sostenibili