Rinnovabili

F come Fotovoltaico ibrido: che cos'è e in cosa si distingue rispetto al fotovoltaico

16 agosto 2024

Nel campo delle rinnovabili si sta facendo largo un nuovo sistema di pannelli solari dotato di batterie di accumulo di energia pulita: il fotovoltaico ibrido. Quest’ultimo è un tipo di impianto efficace sia nel privato sia nell’industria, che permette di produrre, immagazzinare e autoprodurre l’energia scaturita dalle fonti rinnovabili; in questo caso, il sole. 


Il fotovoltaico con accumulo è in grado di convogliare l’energia in eccesso verso le abitazioni oppure di sfruttarla nei giorni di pioggia o di notte, quando le celle fotovoltaiche non assorbono la luce. Un’altra alternativa possibile è rivenderla al gestore dei servizi energetici, immettendo l’energia in rete. Il Gruppo Iren utilizzerà il fotovoltaico ibrido in quello che sarà il primo grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia: la struttura di Rovigo, che verrà realizzata da Iren Green Generation in seguito all’acquisizione del 100% delle quote della società Agrovoltaica Srl, titolare del progetto.

 

sole che illumina un tetto pieno di impianti fotovoltaici

Termofotovoltaico: calore ed elettricità in un unico impianto

I tipi di fotovoltaico ibrido sono in continua evoluzione. Esiste infatti anche il termofotovoltaico, particolarmente utile e sofisticato perché sfrutta l’energia solare per ottenere due risultati: produrre elettricità e calore.


Il funzionamento della struttura è semplice: ogni pannello è costituito da un modulo fotovoltaico e da un collettore solare termico, che si occupa di riscaldare l’acqua.

 

Questo impianto integrato sfrutta il modulo e il collettore in modo congiunto, cosicché si raggiunga un rendimento migliore rispetto a un impianto fotovoltaico tradizionale. Infatti, il rendimento ottimale si ottiene a 25°C: una volta superati, le prestazioni dei collettori diminuiscono. Per questo motivo il collettore solare termico utilizza il calore per riscaldare l’acqua ed evitare il surriscaldamento dell’intero modulo. 

 

La soluzione è a doppia vittoria, in quanto così si ottiene il massimo rendimento fotovoltaico e si ottiene anche acqua calda da energia pulita, utile a scopi domestici o industriali, nella produzione. 

 

 

operaio con caschetto che sistema impianti fotovoltaici su un tetto al tramonto

Fotovoltaico ibrido: tutti i vantaggi

Il nucleo dell’impianto fotovoltaico ibrido è il sistema inverter ibrido che non solo trasforma la corrente continua in corrente alternata, la quale è in grado di alimentare gli elettrodomestici, ma è uno strumento multifunzione.

 

Esso è più avanzato del modello base ed è in grado anche di ricaricare le batterie di accumulo, che dispongono dell’energia nel modo più conveniente per l’efficienza dell’impianto. L’inverter ibrido può anche essere utilizzato per ricaricare i veicoli elettrici.

In più i pannelli ibridi hanno diversi vantaggi: ottimizzano gli spazi perché hanno una doppia funzione, riducono le emissioni di CO2, aumentano l’efficienza del fotovoltaico, gestiscono l’energia con maggiore flessibilità di consumo, aumentano la percentuale di autoconsumo e garantiscono il rendimento termofotovoltaico da cui si ottiene calore. In sintesi rappresentano un modo più facile per raggiungere la neutralità climatica dell’abitazione e abbattere così gas serra e costi in bolletta.

 

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