Green

Bucato green, come ridurre i consumi energetici della lavatrice

16 novembre 2022

Ogni azione quotidiana ha delle conseguenze non trascurabili sull’equilibrio ambientale e fare riferimento alle buone pratiche sostenibili, anche nella gestione delle pulizie domestiche, diventa necessario per contribuire in modo collettivo ad arginare le conseguenze del cambiamento climatico.

 

Gli elettrodomestici, ad esempio, sono aiutanti imprescindibili nella gestione della casa: sostengono le necessità familiari e aiutano a ridurre i tempi e la fatica individuale. Tuttavia, il loro utilizzo, implica un dispendio energetico importante che ricade sulla spesa domestica e sull’ambiente. Tra gli elettrodomestici più menzionati quando si parla di spese legate ai consumi energetici primeggia la lavatrice.

 

Per ridurre l’impatto ambientale dell’elettrodomestico, in fase di acquisto è fondamentale scegliere la classe energetica più efficiente: le classi A++ ed A+++ sono da preferire per via del ridotto consumo di energia che indicano. Ma quali sono le altre indicazioni utili per un bucato green? Ecco semplici consigli da seguire.

 

Come ridurre l’impatto ambientale della lavatrice

Per far fronte ai consumi di luce, gas e acqua, oggi sono disponibili numerose soluzioni, anche digitali, che aiutano ad ottimizzare i consumi di edifici e case e a ridurre gli sprechi.

 

Un utilizzo controllato della lavatrice garantisce una gestione totalmente green del bucato: in primis è necessario utilizzare l’elettrodomestico in modo consapevole, scegliendo tra i vari modelli e classi energetiche a disposizione e utilizzando i programmi di lavaggio più idonei in accordo a livello di sporco e ai detergenti usati.

In secondo luogo è consigliabile una pianificazione accurata di tempi e modalità di utilizzo della lavatrice, riducendone l’uso solo a momenti di effettiva necessità e organizzando i piani di lavaggio. Può essere utile, per esempio, stabilire un calendario settimanale per organizzare il bucato al meglio, usando la lavatrice solo a pieno carico e nelle fasce orarie più convenienti: piccoli accorgimenti che consentono di risparmiare fino al 50% di energia.

 

Come ridurre l’impatto ambientale della lavatrice

Per un bucato fresco e pulito non possono mancare detersivi e detergenti. Ma qual è l’impatto del loro utilizzo sull’ecosistema?

 

I detersivi industriali sono causa di inquinamento idrico tanto quanto gli scarichi industriali. I liquidi di risciacquo sono destinati alle acque reflue urbane che, se non correttamente trattate, possono raggiungere i corsi d’acqua compromettendo l’intero ecosistema.

Un uso controllato dei detergenti, inoltre, è necessario anche per salvaguardare la salute della pelle. Se la dose di detersivo è eccessiva e non viene ben risciacquata, può essere causa di irritazioni, sensibilità e dermatiti.

 

Il detersivo va usato in piccole dosi e la tipologia consigliata varia a seconda del tipo di programma impostato. I detersivi in polvere, ad esempio, si sciolgono con difficoltà: meglio optare per questi in caso di lavaggi tra i 40 e i 60 gradi, così da non dover ricorrere ad ulteriori risciacqui. I detersivi in formula liquida, invece, aiutano a ridurre i consumi perché possono essere usati anche con acqua fredda o basse temperature.

La soluzione ottimale è decisamente il ricorso a detersivi ecologici, come il comunissimo sapone di marsiglia che, unito a bicarbonato di sodio e ad essenze, diventa un’ottima base anche per detergenti fai-da-te.

 

Usato in purezza o insieme ad altri detergenti ecologici, il sapone di marsiglia garantisce un bucato pulito anche con un utilizzo parsimonioso: inserito direttamente nella lavatrice, elimina le macchie e deterge in modo efficace. Inoltre, associato ai programmi eco che garantiscono risciacqui minimi con conseguente risparmio di acqua ed energia, costituisce la formula ottimale di bucato sostenibile. Efficace, green e pratica.

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