Energia

Il ruolo centrale delle rinnovabili per affrontare la crisi energetica

21 ottobre 2022

 

Puntare in modo strutturale sulle fonti di energia rinnovabili consente di accelerare la transizione ecologica e non solo: l’attuale crisi energetica conferma che per avere modelli più autosufficienti, economici e stabili non si può prescindere dalle rinnovabili.

 

Avere a disposizione sistemi funzionali in grado di soddisfare tempestivamente la domanda permette di gestire la volatilità dei prezzi, mentre interventi per stabilizzare la domanda permetterebbero di adeguarsi alle fluttuazioni di offerta e prezzo dell’elettricità. In uno scenario in cui prezzi di energia e materie prime sono in aumento, l’efficienza energetica per controllare la domanda diventa centrale sia per il funzionamento del sistema nel complesso sia per il contenimento dei costi. 

 

L’Europa e la dipendenza dal gas naturale 

Le politiche europee impongono l’abbassamento e poi l’azzeramento delle emissioni di anidride carbonica con scadenze fissate al 2030 e al 2050: tuttavia, gli ultimi mesi di forti rincari su gas ed energia hanno dimostrato che l’Europa manca ancora di una solida indipendenza dal punto di vista energetico e questo espone l’Unione alla volatilità dei prezzi, in primis del gas, con cui si produce la grande maggioranza dell’energia.

Oggi in Europa si può parlare di un mix energetico che lega i territori per il 70% ai combustibili fossili tra i quali le importazioni di gas naturale che avvengono dalla Russia. 

 

Ecco perché il prezzo dell’intero sistema energetico viene influenzato dal costo del gas, stabilito dalla borsa di Amsterdam tramite il TTF: il Title Transfer Facility che impone ogni giorno, non senza speculazioni da parte dei traders, il prezzo del gas in tutta Europa.

 

Questo meccanismo mette in luce un duplice quadro: da un lato la forte dipendenza dell’Unione dal gas, dall’altro la consapevolezza che l’incremento della produzione interna di energia verde è l’unica strada percorribile per uscire dalla crisi energetica.

 

Come le fonti di energia rinnovabili aiutano a fronteggiare la crisi energetica

Il sistema attuale mostra chiaramente l’esigenza di un cambio di rotta del mercato elettrico europeo: la soluzione alla crisi energetica passa attraverso l’incremento delle energie rinnovabili che, con il perfezionamento nello stoccaggio e una maggiore efficienza, rappresentano la strada più virtuosa. 

È quello che emerge dalle parole di Kadri Simson, Commissaria europeo per l’energia, per cui “l’impennata del prezzo dell’energia non è riconducibile alla politica sul clima o ai costi delle rinnovabili, bensì al significativo rincaro dei combustibili fossili in una fase in cui l’energia pulita disponibile a prezzi convenienti non è ancora sufficiente a soddisfare la domanda complessiva”.

 

Stoccare energia pulita, come quella derivante dal vento o dal sole, ha costi più sostenibili perché l’energia da fonti naturali è gratuita e potenzialmente illimitata. Basta partire da questa semplice constatazione per comprendere come l’incremento della produzione di energia pulita sia la strada più virtuosa per ridurre il costo dell’energia nel lungo periodo e rendere l’Europa più autosufficiente dal punto di vista energetico.

 

Di cosa c’è bisogno dunque? Di sistemi più efficienti che permettano di produrre e stoccare energia verde in modo veloce, pronta per essere usata e per rispondere alla domanda sempre più elevata. Così facendo non solo la transizione ecologica potrebbe permettere di “controllare” la domanda ma anche di arginare la fluttuazione del prezzo dell’elettricità: il risultato sarebbe un mercato più sistematico e meno volitivo, capace di garantire una maggiore stabilità di prezzi. 

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