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Iren a ”Mi prendo il mondo”, iniziativa del Salone del Libro a Parma

31 gennaio 2024

Un dialogo aperto sulla contemporaneità che ha reso protagonisti i giovani: “Mi prendo il mondo – In dialogo con le nuove generazioni su formazione, crescita, lavoro” è la nuova iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, organizzata con un gruppo di giovani riunito nella “Direzione futura”, in collaborazione con la Città di Parmae in partnership con Gruppo Iren.

 

Tenutosi a Parma -  al Paganini Congressi - dal 25 al 28 gennaio, l’evento ha rappresentato un’occasione di confronto per le nuove generazioni con grandi ospiti da tutta Italia: è questo che ha distinto la nuova rassegna, caratterizzata soprattutto da momenti di condivisione di storie ed esperienze che possano essere di ispirazione per ragazze e ragazzi, come bussola per le scelte sul proprio futuro. 

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Ispirazione e condivisione, le caratteristiche della rassegna

Un evento “ispirazionale”, capace di stimolare idee e dare impulso alla vitalità innata delle ragazze e dei ragazzi di oggi per accompagnarli nel loro cammino verso gli orizzonti che più sentono propri, in un mondo che sta vivendo impressionanti cambiamenti culturali e di approccio al lavoro.

Diverse le aree che hanno animato il dibattito, aperto non solo ai giovani, ma a tutto il pubblico di lettrici e lettori: letteratura, scienza, imprenditoria, ambiente, giornalismo, filosofia, diritti e pari opportunità, moda, viaggi, sport.

 

Tra gli ospiti l’esperta di orientamento e lavoro under 35 Fabiana Andreani – in dialogo con Rossana Cupri, responsabile della filiera di recupero rifiuti dell’Area Emilia di Iren Ambiente -  il viaggiatore e autore del canale YouTube @HumanSafari Nicolò Balini, il medico e salutista Franco Berrino, lo scrittore Jonathan Bazzi, la giornalista e scrittrice Annalisa Camilli, lo sciatore nautico paralimpico Daniele Cassioli, il vicedirettore de il Post Francesco Costa, lo scrittore Alessandro D’Avenia, la filosofa ed editrice Maura Gancitano, l’imprenditore e blogger Raffaele Gaito, la nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti, la fondatrice di Will_ita Imen Jane, lo scrittore e chimico Marco Malvaldi, il fondatore del Gruppo Yoox Net-a-Porter Federico Marchetti, il fumettista e creatore di Rat-man Leo Ortolani, il filosofo della biologia ed evoluzionista Telmo Pievani - la cui lezione “Non è la fine del mondo” è stata aperta dal responsabile di EduIren, Arturo Bertoldi -  il professore di fisica con un milione di follower su Instagram Vincenzo Schettini, la filosofa Giorgia Serughetti, il giornalista e conduttore tv Luca Sommi, la manager Virginia Stagni, la scrittrice e coautrice del podcast Sailor e Morgana Chiara Tagliaferri, la scrittrice e giornalista Benedetta Tobagi, la scrittrice e matematica Chiara Valerio.

 

Il programma, curato dal Salone Internazionale del Libro di Torino insieme ad un gruppo composto da più di 50 studentesse e studenti di Parma e del territorio parmense, di età compresa tra i 15 e i 23 anni, che hanno aderito a una call, riunitisi nella “Direzione futura”. Attraverso riunioni settimanali hanno dato voce ai propri dubbi e alle proprie passioni, proposto i temi degli incontri, valutato i nomi delle ospiti e degli ospiti. 

 

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Chi sono i giovani della “Direzione futura”

Le giovani generazioni sono state al centro di “Mi prendo il mondo” come parte attiva nella costruzione dell’evento. Un coinvolgimento fortemente voluto dal Salone del Libro e dalla Città di Parma per cercare di rispondere a un dato lampante: in Italia il 17,7% delle persone under 30 non lavora né studia (dati Eurostat), il tasso più alto in Europa. A partire da questa evidenza il Salone del Libro a settembre aveva lanciato una call per dar forma al gruppo di lavoro intergenerazionale sul progetto. All’invito hanno risposto più di 50 ragazze e ragazzi provenienti da scuole, istituti di formazione ed esperienze diverse.

 

In questo modo si è costituita la “Direzione futura”, con studentesse e studenti di Parma e del territorio parmense, di età compresa tra i 15 e i 23 anni, che hanno attivamente partecipato alla progettazione e alla conduzione di “Mi prendo il mondo”: a loro si deve la scelta dei temi e degli ospiti, l’individuazione di uno stile comunicativo in grado di parlare ai ragazzi e alle ragazze di oggi, la progettazione e la conduzione dei talk, la redazione di testi. Il tutto a fianco della struttura del Salone del Libro, in uno scambio di punti di vista, sensibilità e competenze, in un arricchimento reciproco.

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