Green

Mobilità sostenibile: quali sono i comuni ciclabili d'Italia ufficialmente riconosciuti nel 2022

8 settembre 2022

 

Puntare sulla mobilità sostenibile per modificare le abitudini di spostamento dei cittadini in chiave green è una delle sfide che i centri urbani affrontano quotidianamente per agevolare la transizione ecologica. Per capire a che punto siamo, è interessante guardare all’utilizzo delle due ruote in Italia: quali sono le città amiche della bicicletta? A contarle è la FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che, da cinque anni, si impegna ad assegnare la bandiera gialla “bike smile” alle amministrazioni più virtuose. Il riconoscimento viene conferito ai municipi che hanno investito sulla mobilità sostenibile e hanno reso i loro territori comodi e sicuri per i ciclisti come già avviene in molte città europee. 

Nel 2022 sono ben 174 i comuni ciclabili: una classifica in crescita e che lascia ben sperare.

Quali sono i comuni bike friendly in Italia

 

Anche l’Italia è un paese per bici: la rete bike friendly italiana quest’anno può contare su ben 174 comuni virtuosi, in cui abita oltre il 20% della popolazione nazionale. Tra questi, 9 capoluoghi di regione (Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Bari, Ancona, L’Aquila, Trento) e 25 capoluoghi di provincia (Arezzo, Belluno, Bergamo, Bolzano, Brescia, Cuneo, Ferrara, Grosseto, Lecce, Lecco, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Teramo, Treviso, Verona, Vicenza).

 

Il primato della classifica spetta alla regione Veneto che si aggiudica 30 bandiere, seconda l’Emilia Romagna con ben 29 comuni: si distingue in particolare Reggio Emilia che, in questa edizione, entra in classifica sul podio. A seguire arriva l’Abruzzo con i suoi 19 comuni.

 

Come vengono assegnati i riconoscimenti “bike smile” 

 

La bicicletta guida il domani sostenibile della mobilità e così anche in Italia le amministrazioni iniziano ad adottare politiche a favore degli spostamenti su due rote. Per le città che si distinguono per buone pratiche la FIAB assegna un punteggio che va da 1 a 5: a segnarlo è il simbolo dei bike smile che viene poi apposto sulla bandiera gialla consegnata ai comuni. Oggetto di valutazione sono il grado di ciclabilità dei centri urbani e i servizi a supporto: ogni anno la FIAB ne verifica lo stato e rinnova il punteggio assegnato in precedenza, adeguandolo agli impegni presi e alle strategie adottate da ogni singola amministrazione. Da settembre la classifica è ripartita e sono aperte le nuove candidature per le città che vogliono salire sul podio 2023. 

 

 

Reggio Emilia e Torino esempi virtuosi: il contributo di Iren

Oltre a Reggio Emilia, anche Torino che rientra tra i capoluoghi citati nella classifica della FIAB. Proprio nel capoluogo piemontese sono in azione due nuove spazzatrici Amiat destinate alla pulizia dei tratti ciclabili: si tratta di mezzi elettrici, non inquinanti e silenziosi, capaci di rendere il centro urbano bike friendly. Rendere agibili e di facile percorrenza le strade ciclabili, infatti, è il primo passo per agevolare l’utilizzo delle due ruote.

Un obiettivo che il Gruppo Iren preserva anche nell’offerta dei suoi servizi di mobilità: IrenGo offre diverse alternative per la mobilità elettrica e, tra le sue proposte, spicca una vasta gamma di bici elettriche. Le stesse utilizzate per il bike sharing aziendale, elettrico e green: un cambio di rotta indispensabile per mettere a segno il cambiamento e dare l’esempio in fatto di buone pratiche.

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