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In spiaggia senza inquinare: le 5 regole dell'eco-bagnante per rispettare il mare

21 luglio 2022

 

Mare e spiaggia sono le parole d’ordine dell’estate e mete predilette di tante vacanze: anche sotto l’ombrellone non bisogna dimenticare le buone regole per rispettare l’ambiente naturale, proteggendo il mare e le sue specie senza rinunciare al relax e al benessere. 

 

Adottare uno stile di vita più ecologico e sostenibile, infatti, è possibile in ogni situazione: in estate bastano piccoli accorgimenti per diventare eco bagnanti e tutelare il mare, una delle risorse naturali più importanti per il Pianeta. Qualche esempio? Ecco 5 consigli facili da seguire.

 

 

Rifiuti in spiaggia: ridurli e smaltirli correttamente 

I dati forniti dall’indagine “Beach Litter 2022” di Legambiente hanno rilevato in media 834 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia: l’equivalente di 8 rifiuti per ogni passo. Per ridurre l’impatto ambientale della propria permanenza balneare è consigliabile raccogliere sempre ciò che si produce: basta un semplice sacchetto per differenziare i rifiuti prodotti e assicurarsi di smaltirli in modo corretto. Quando si va via dalla spiaggia, infatti, è buona norma assicurarsi di non aver lasciato nulla sulla sabbia se non le proprie impronte. Tra i materiali più ritrovati sulle nostre rive primeggia la plastica monouso: per evitarne l’utilizzo, prediligere stoviglie usa e getta compostabili. Un’attenzione da tenere non solo per gli spuntini fronte mare, ma anche per dissetarsi: è meglio preferire la più ecologica borraccia alle bottigliette di plastica.



Per ridurre l’impatto ambientale della propria permanenza balneare è consigliabile raccogliere sempre ciò che si produce

 

Pulire le spiagge con le raccolte rifiuti di gruppo

Pulire le spiagge non solo è un gesto fondamentale per tutelare il Pianeta, ma può diventare anche un’occasione di socialità all’insegna di obiettivi comuni: organizzare una raccolta rifiuti di gruppo o aderire a iniziative già attive consente di integrare azioni ecologiche di gruppo in una routine quotidiana e fare la differenza.  Sono molte le iniziative di carattere ambientale che coinvolgono volontari in giornate ecologiche di pulizia di strade, piazze, parchi urbani, sponde dei fiumi e spiagge: tra queste quelle portate avanti dalla onlus PlasticFree, di cui il Gruppo Iren è partner. Partecipare è semplice: tutte le informazioni necessarie sono presenti nella pagina dedicata e consentono alle persone di mettersi in relazione per tutelare gli spazi pubblici e manifestare la voglia di riappropriarsi del proprio territorio prendendosene cura.

 

 

Sigarette: dannose per l’ambiente e la salute

I filtri di sigarette sono tra i rifiuti più presenti nelle spiagge italiane e tra i responsabili dell’inquinamento plastico. Una volta in acqua vengono degradati dall'azione abrasiva delle onde e dai raggi Uv, producendo frammenti microscopici di microplastica. Oggi si può fumare in spiaggia, libera o attrezzata, in ogni sua area, sotto l'ombrellone o in riva al mare, se non vi è un esplicito divieto imposto dall'amministrazione comunale: per farlo nel modo più ecologico possibile, è bene dotarsi di posaceneri portatili in cui gettare i filtri. In commercio sono disponibili diverse tipologie che permettono di scongiurare un grave danno: ogni sigaretta sotterrata nella sabbia, per degradarsi, impiega circa 5 anni. Un piccolo gesto può fare la differenza per evitarlo.

 

Protezione solare: ecologiche e senza filtri chimici 

Per proteggersi dai raggi solari, tutelando allo stesso tempo l’ambiente, è preferibile usare creme biologiche ed ecologiche che non impiegano filtri chimici, come oxybenzone e octinoxate: si tratta di elementi altamente tossici per l’habitat marino e in particolare per i coralli. Queste sostanze nocive, infatti, mettono a rischio microalghe e microrganismi che costituiscono il fitoplancton che dà colore ai coralli, danneggiandoli direttamente.

Fungono inoltre da interferenti endocrini per molti organismi marini, pesci compresi, causando squilibri ormonali. Le protezioni solari ecosostenibili ocean-friendly e reef-friendly , invece, usano filtri a base di minerali e senza alcun danno per l’ecosistema marino.

Al mare ciò che è del mare: tutelare l’ecosistema marino

Le specie che vivono in mare vanno lasciate al mare: sebbene ai più piccoli piaccia giocare con gli animali marini, spostarli dall’ambiente acquatico può rappresentare un pericolo per la loro sopravvivenza. Stelle marine, coralli, molluschi e conchiglie devono abitare il loro habitat naturale, il mare, perché ne regolano le funzioni: raccoglierli provocherebbe una grande perdita per l’ambiente marino.

 

Lo stesso vale anche per la sabbia, le piante e gli elementi naturali che popolano le nostre spiagge: la natura, ad esempio, impiega millenni per la formazione della sabbia. Portarla via rappresenta un grave danno ambientale.

Navigare in modo responsabile 

Vacanze a bordo? Anche in questo caso, la massima attenzione è necessaria per navigare in modo sostenibile. Prima di tutto, in barca occorre rispettare i limiti dalla costa stabiliti dalla Capitaneria di porto e il divieto di navigazione a motore entro 300 metri dalle coste sabbiose e 150 metri dalle scogliere. Inoltre, spegnere il motore quando ci si avvina alla riva riduce i danni dell’inquinamento acustico per la fauna marina e anche per quella terrestre.

 

Un ulteriore indicazione è utile per la vita in mare: a bordo, se si fa la doccia, è preferibile non usare shampoo o bagnoschiuma che andrebbero a inquinare le acque. 

 

Dallo smaltimento dei rifiuti alla scelta delle creme solari, fino alle norme da rispettare per rendere la vita a bordo sostenibile: le regole per trascorrere vacanze green al mare sono semplici ma necessarie. Seguirle permette di godersi la bellezza della natura proteggendo anche la salute del Pianeta: in vacanza e ogni giorno.  

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