Green

ReMat: la start up che trasforma gli scarti di poliuretano in materassi ecologici

15 maggio 2022

 

Creare una nuova catena del valore in un contesto di economia circolare, realizzando prodotti 100% green: questa è la mission di ReMat, l’innovativa startup entrata a far parte di IrenUp, il programma di Corporate Venture Capital istituito dal Gruppo per sostenere le startup italiane impegnate nella clean technology con investimenti equity e accordi di co-sviluppo tecnologico.

 

Innvovazione e tecnologia sono al centro del modello di Re Mat: l’obiettivo è quello di portare avanti una vera e propria rivoluzione nella filiera del poliuretano espanso. Fino ad oggi, gli scarti di poliuretano derivanti dalle lavorazioni industriali, dal settore dell’automotive e dell’arredamento, venivano prevalentemente smaltiti in discarica o conferiti ai termovalorizzatori. Medesima destinazione era prevista anche per l’ampio settore dei materassi usati. ReMat vuole invertire la rotta.

Alessandro Lodo e Francesco Perazzini di ReMat

ReMat: chi è e di cosa si occupa

 

ReMat è una start up innovativa fondata nel 2018 da due giovani imprenditori piemontesi, Alessandro Lodo e Francesco Perazzini, e nasce con l’obiettivo di trasformare la filiera del poliuretano espanso in chiave circolare.

Il cuore pulsante del lavoro di ReMat si muove parallelamente alla sua mission: produrre e commercializzare semilavorati derivati dal riciclo di grandi imbottiti e dagli sfridi della lavorazione del foam, nome comunemente utilizzato in commercio per indicare il materiale di origine poliuretanica utilizzato nella realizzazione dei materassi “memory foam”.

 

ReMat produce responsabilmente in Italia, nel rispetto dell’ambiente, prestando particolare attenzione alla riduzione dell’impatto energetico

I prodotti generati dal riciclo del poliuretano espanso possono essere utilizzati per diverse applicazioni e in diversi settori industriali: edilizia, automotive, arredamento, packaging, calzature, accessori.

 

Economia circolare: al centro del processo di ReMat

 

ReMat opera in un contesto di circular economy, per cui il rifiuto viene lavorato, trasformato, nuovamente messo in commercio e successivamente può essere riciclato, infinite volte. Il servizio che viene offerto è quello di rigenerazione del poliuretano a fine vita tramite un processo innovativo e virtuoso: la start up è in grado di lavorare tutti i rifiuti ingombranti imbottiti, in particolare, il poliuretano derivante dal mondo dell‘ automotive (sedili dei veicoli, varie sedute, poggiatesta).

 

I prodotti che si generano da questa trasformazione del rifiuto in risorsa sono i semilavorati per materassi, materassi finiti ecologici, pannelli fono assorbenti o termoisolanti, imbottiture per veicoli. Un risultato importante alla luce del panorama attuale: si stima, ad esempio, che in Italia ogni anno vengano dismessi circa 5 milioni di materassi, un quantitativo pari alla superficie di 1.600 campi da calcio.

 

ReMat interviene nel processo di recupero trasformando i materassi a fine vita in materia prima seconda, con performance tecniche comparabili a quelle del poliuretano vergine. Questa operazione consente il risparmio di materie prime vergini e il recupero e riciclo di poliuretano già utilizzato.

prodotto generato dal riciclo del poliuretano

ReMat e Iren Up: insieme per innovare la filiera del recupero del poliuretano

Un nuovo modo di immaginare prodotti e processi di produzione virtuosi e poco impattanti, che richiede una costante attività di ricerca: la mission di ReMat è condivisa dal Gruppo Iren, che ha puntato sulle grandi potenzialità del progetto attraverso il programma Iren Up.

 

Grazie all’ottenimento dell’autorizzazione sperimentale da parte della Città Metropolitana di Torino e al supporto di Iren Ambiente, a ReMat è affidato parte del poliuretano raccolto e gestito dal Gruppo Iren in modo da consentirne il recupero e la successiva commercializzazione. L’accordo prevede un finanziamento tramite equity e convertible a sostegno della fase di acquisto e collaudo degli impianti per il recupero del poliuretano e del successivo avvio della produzione e commercializzazione del materiale riciclato.

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