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Api in salute, miele sano e aria pulita: gli alveari installati dal Gruppo Iren portano i primi buoni risultati  

27 febbraio 2023

Sviluppare uno strumento innovativo di monitoraggio della qualità dell’aria e di diverse matrici ambientali, attraverso l’osservazione del comportamento delle api, della loro salute e della loro capacità produttiva di miele: con questo obiettivo il Gruppo Iren ha installato due alveari nel Polo Ambientale Integrato di Parma e altri due nell’area del Termovalorizzatore di Torino.  

 

Perché sono proprio le api ad essere protagoniste del progetto? Gli impollinatori, in ogni spostamento e attività che compiono per centinaia di metri attorno all'alveare, catturano polveri inquinanti: si riempiono di PM10, ma anche di PM2.5 e polveri ancor più impercettibili. Ogni polvere ha una sua composizione, in grado di fornirci informazioni sulla sua produzione e provenienza: per questo motivo studiare le api consente di comprendere l’origine delle fonti di inquinamento.

coppia di apicoltori con due arnie all'esterno del TRM di Torino

I risultati della sperimentazione

La sperimentazione avviata dal Gruppo Iren con l’installazione degli alveari è partita ad aprile 2022 e ha portato i primi risultati: le analisi effettuate sulle 120mila api collocate negli alveari posizionati nei pressi del TRM di Torino hanno consentito di stabilire la salubrità degli insetti e del miele prodotto, confermando la qualità dell’aria e dell’area nel suo insieme.

 

 

Le analisi hanno preso in considerazione numerosi parametri e sostanze presenti nei campioni, consentendo di stabilire che i materiali provenienti dagli alveari sono salubri, compreso il miele prodotto: quest’ultimo, infatti, risulta perfettamente commestibile.

 

A svolgere il biomonitoraggio sono stati gli operatori di Apicolturaurbana.it -  partner dell’iniziativa - che hanno avuto accesso agli alveari per realizzare due distinte analisi: da una parte, la verifica del comportamento della comunità e la registrazione di eventuali variazioni e, dall’altra, la raccolta di campioni di miele, api, cera e pan d’api (polline) per analizzare la presenza di sostanze inquinanti o pericolose.

 

L’area presa in considerazione, che corrisponde a quella dell’area di volo delle api, si estende fino a tre chilometri dagli alveari: una conferma della salubrità non solo della zona più attigua all’impianto, ma anche in quelle circostanti.

 

arnia con logo Iren aperta

Il ruolo delle api nella tutela dell’ecosistema

Volando di fiore in fiore per raccogliere nettare, polline e acqua, le api possono individuare eventuali sostanze inquinanti presenti nell’ambiente: un territorio in cui le api prosperano è un posto sano in cui anche le persone possono vivere bene. 

 

Oltre a testare la salubrità dell’ambiente, gli impollinatori svolgono in natura un ruolo vitale come servizio di regolazione dell'ecosistema. I dati ISPRA stimano che l'87,5% delle piante selvatiche in fiore del mondo dipendono, almeno in parte, dall'impollinazione animale per la riproduzione sessuale. Inoltre è stato dimostrato che il 70% delle 115 colture agrarie di rilevanza mondiale beneficiano dell’impollinazione animale e, solo in Europa, la produzione di circa l’80% delle 264 specie coltivate dipende dall’attività degli insetti impollinatori. La protezione degli insetti impollinatori, dunque, è di fondamentale importanza per la tutela del Pianeta e della vita di chi lo abita.

 

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