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Vicino ai territori: Iren ospita l'inaugurazione di Torino Fringe Festival

24 maggio 2023

Dare slancio alla cultura del territorio, valorizzando i suoi luoghi e talenti: Torino Fringe Festival, evento annuale a supporto del settore teatrale, è un’iniziativa creata da Torino Fringe APS con l’obiettivo di rendere fruibili spettacoli di qualità.

 

 

Cecilia Bozzolini interviene al Torino Fringe Festival

“Il Torino Fringe Festival da 11 anni invade la città e per due settimane porta il teatro e le arti performative in luoghi non convenzionali e nel quotidiano delle persone. La ricchezza e la varietà delle proposte artistiche sono, da sempre, tratti caratterizzanti dell’iniziativa – racconta a EveryDay Cecilia Bozzolini, presidente di Torino Fringe APS -  Negli anni abbiamo investito risorse ed energie per accorciare la distanza tra il teatro e il pubblico, cercando di arrivare lì dove solitamente la cultura non arriva. Abbiamo anche creato reti per sostenere tutto il settore dello spettacolo dal vivo”.

La programmazione segue la linea di indirizzo tracciata dalle parole della presidente Bozzolini, con un’offerta culturale multidisciplinare di qualità, diversificata, innovativa e d’impatto sul territorio. Quest’anno, la cornice inaugurale del festival, è stata la cabina primaria Arbarello, gestita da IRETI (società del Gruppo Iren): Immaginare di organizzare un evento nella Torino sotterranea è sempre stato uno dei nostri sogni nel cassetto e la cabina primaria Arbarello ci ha permesso di realizzarlo”.

 

Localizzata nel centro di una città, la cabina primaria Arbarello è una delle pochissime stazioni elettriche italiane completamente interrate e rappresenta un concentrato di tecnologia e innovazione che permette di alimentare circa 60mila abitazioni grazie a due trasformatori a bassissimo impatto ambientale: “Iren è un partner con cui abbiamo instaurato un reale rapporto di fiducia e collaborazione negli ultimi tre anni e siamo veramente orgogliosi di essere riusciti a organizzare insieme questo evento unico.
Per il Festival stringere collaborazioni con realtà virtuose, che disegnano e innovano il territorio come il Gruppo Iren, è da sempre stata una delle chiavi di volta della progettazione del Festival”
ha evidenziato Cecilia Bozzolini.

 

Dal 12 fino al 28 maggio il Torino Fringe Festival (#ToFringe23) animerà il capoluogo piemontese: ecco cosa prevede il calendario di eventi e qual è il tema che li lega.

 

esibizione artistica al Torino Fringe Festival

FIRE, il fuoco come filo conduttore del festival

Il Torino Fringe è un festival di teatro off e di arti performative arrivato alla XI edizione con la mission di consolidare il coinvolgimento del tessuto sociale e urbano della città di riferimento: una visione che si incrocia perfettamente con i valori del Gruppo Iren, al fianco dei territori in cui opera attraverso eventi e iniziative dedicate.

 

FIRE è il tema che accomuna gli eventi di quest’anno: una riflessione sul fuoco che lega il calendario degli appuntamenti composto spettacoli teatrali, danza, musica, circo, laboratori e conferenze: il fuoco fa da filo conduttore. 

Gli artisti, infatti, hanno attinto dall’enorme iconografia dedicata al fuoco in tutte le ere e in tutte le civiltà, fino ad arrivare all’attualità dominata dagli effetti incontrollabili dello sviluppo tecnologico su scala planetaria. Cinque musicisti, il Dub Master Albino D’Amato e il video artista Ricky “Akasha” Franco-Loiri fanno collidere le tecniche del jazz elettronico contemporaneo con il live dubbing e la creazione in live cinema di un “film” montato e proiettato dal vivo. Il risultato è un clash di musica elettronica, composizione contemporanea, dub, jazz, global beats e visual art: un condensato di linguaggi musicali e visivi che nasce in un setup tecnico A/V immersivo sia per gli artisti che per il pubblico.

 

Ad arricchire l’offerta artistica, la peculiarità delle location in cui gli eventi si svolgono e rese accessibili grazie a partnership strategiche: “l'obiettivo delle collaborazioni è costruire nuove macro e micro comunità, relazioni fra torinesi, partner e istituzioni, produrre nuovi contenuti artistici inediti che vengono disegnati per favorire la fruizione di nuovi spazi inesplorati, offrendo al pubblico eventi originali e del tutto inaspettati.
L’obiettivo è portare agli occhi del pubblico e dei torinesi contenuti innovativi che possano promuovere la conoscenza di luoghi e realtà normalmente inaccessibili ma di grande interesse e impatto sui cittadini, come la cabina primaria Arbarello”
ha affermato la presidente Bozzolini.

 

Fire feat, gli artisti raccontano lo show tenutosi nella cabina Arbarello

Il video di “Fire feat” è la sintesi dello show – registrato dal vivo al Torino Jazz Festival – in cui viene presentato live il primo album dell’omonima crew insieme alla leggenda del dub inglese Adrian Sherwood. “Esibirsi in uno spazio letteralmente sotto terra è stata una sfida – raccontano gli artisti - perché per un gruppo di artisti ibridi acustici ed elettronici come noi essere accanto a quegli strumenti così belli era un po’ come essere in un grande parco giochi della tecnica. La fruizione dello spettacolo è stata ideata e adattata proprio per valorizzare al meglio le grandi pareti lisce della struttura sotterranea sfruttando la possibilità di avere anche di giorno condizioni di luce ideali per le grandi proiezioni del Live-Cinema e per il disegno luci”

 

A trarne beneficio, la fruizione stessa dello spettacolo: come spiega ad EveryDay il gruppo artistico, “essere accolti all’interno di luoghi così realistici dal punto di vista tecnologico dona un certo senso di comunità e rende meno esoterica e metafisica la complessa rete di connessioni necessarie per le nostre vite quotidiane. Scenicamente addentrarsi fin sotto a -11 metri in quella sorta di cattedrale sotterranea per vedere dei grandi affreschi video in movimento di 54 metri quadrati con la nostra musica dal vivo ci ha fatto pensare più volte alle vetrate della cattedrale di Reims e alle storie raccontate sulle pareti rocciose di Chauvet, Lescaux ed Altamira”.

 

 

 

 

Dall’ispirazione artistica alla realtà: “la musica dal vivo è il mezzo per accedere direttamente alla dimensione collettiva veicolare alcuni interrogativi inevitabili” affermano gli artisti. Per questo motivo, l’arte può diventare il mezzo privilegiato attraverso cui riflettere su tematiche di grande attualità e urgenza, come i cambiamenti climatici e l'impatto dell'uomo sulla natura: “il nostro lavoro e cerca di creare una concatenazione di allegorie e metafore più o meno evidenti e dirette per significare quanto sia sovrapponibile e interdipendente la condizione degli altri viventi e dei sistemi ecologici con quella umana e con le sue strategie di sopravvivenza. Può sembrare un ossimoro ma in FIRE le nostre parole sono le immagini e la musica è intrecciata con i suoni del mondo reale perché l’archivio audio e video di quello che abbiamo già fatto è enorme e inconfutabile. Per pensare al futuro bisogna avere una buona memoria e in quella memoria bisogna volerci guardare dentro”.

 

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