Green

Climapark, inaugurato il centro di esposizione e didattica dedicato allo studio del cambiamento climatico

24 luglio 2022

 

Parlare di cambiamento climatico a partire da uno dei luoghi che più ne subisce le conseguenze: con questo obiettivo nasce Climapark, il nuovo centro di esposizione e didattica su clima e ghiacciai situato presso la diga del lago di Teleccio gestita da Iren.

 

Inaugurato lo scorso 17 luglio, l’innovativo polo punta a valorizzare il territorio in cui sorge e divulgare la cultura della sostenibilità offrendo uno spazio concreto a riguardo:

Climapark sarà un vero e proprio centro didattico dedicato ai cambiamenti climatici, con un’attenzione particolare alla situazione dei ghiacciai del Gran Paradiso

Italo Cerise, Presidente Parco Nazionale Gran Paradiso

Come nasce Climapark e quali sono i suoi obiettivi 

L’inaugurazione di Climapark sancisce i 100 anni della nascita del Parco Nazionale Gran Paradiso, la più antica area protetta d’Italia, e rappresenta il traguardo del progetto avviato già nel 2017 in sinergia tra diverse realtà: Comune di Locana, Parco nazionale Gran Paradiso, Gruppo Iren e la Società meteorologica italiana diretta da Luca Mercalli.

 

Come sottolineato durante l’evento d’apertura del parco, la storia che ha portato alla trasformazione della vecchia foresteria nell’attuale polo di climatologia si muove attraverso un preciso filo rosso: tutelare il territorio e approfondire il tema del cambiamento climatico.

Queste, infatti, le istanze identitarie di Climapark e condivise dall’impegno del Gruppo Iren:

 

Questo centro non è semplicemente un luogo ma è un mezzo per continuare a portare avanti quello che Luca Mercalli e i suoi collaboratori sono riusciti a trasmettere attraverso la formazione e l’informazione sui cambiamenti climatici.

Le giovani generazioni hanno una sensibilità maggiore della nostra perché hanno una prospettiva di vita più ampia e quindi sono in grado di cambiare le cose.

Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato di Iren Energia. 

 

I motivi alla base del progetto sono correlati alle urgenze ambientali attuali e particolarmente evidenti in alta quota: l’aumento delle temperature e la riduzione delle precipitazioni, insieme alla maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, danneggia gli ecosistemi montani. Se la tua situazione non cambia, si stima che a fine secolo il pianeta possa diventare più caldo di 5°C con una conseguente riduzione di volume dei ghiacciai alpini e il rischio dell’estinzione totale del Gran Paradiso: il Gruppo Iren, supportando Climapark, vuole cambiare la rotta.

 

Grazie all’opera dell’uomo è stato possibile costruire la diga che oggi produce energia 100% rinnovabile e gli invasi che aiutano a contrastare fenomeni dannosi come le alluvioni.

Dobbiamo farci promotori, così come per la sensibilità sul cambiamento climatico, di prevenire e trovare dei rimedi attraverso questo tipo di opere

Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato di Iren Energia. 

Educazione ambientale e sviluppo del territorio: l’impegno del Gruppo Iren

Iren, proprietario dell’immobile in cui Climapark sorge, mette al centro delle sue attività la tutela dei territori in cui opera: con questo obiettivo ha guidato gli interventi di ristrutturazione a basso impatto ambientale del polo e ha curato la direzione dei lavori, fornendo l’energia alla struttura e assicurandone la sicurezza tramite i guardiani della diga di Telessio. 

 

 

Un impegno che non si scalfisce nel tempo: dal 1930 le acque dell'Orco sono imbrigliate in un sistema di impianti idroelettrici ora gestiti da Iren Energia. Oltre ad aver sostenuto lo sviluppo industriale di Torino e a garantire tuttora produzione elettrica pulita e rinnovabile, gli invasi della Valle Orco costituiscono una riserva d'acqua utile all'agricoltura di pianura e modulano gli eventi idrologici estremi come siccità e alluvioni. Per questo è fondamentale divulgare in modo efficace l’importanza che la tutela del territorio ha nel mantenimento del delicato equilibrio ambientale: il Climapark permetterà a tutti coloro che visiteranno la diga di Teleccio e la Valle del Piantonetto di approfondire il tema, grazie a pannelli espositivi e video didattici. Sarà aperto al pubblico tutti i fine settimana di luglio e agosto, dalle 13 alle 16.30, e in settimana rivolgendosi ai guardiani della diga: un’occasione di formazione formarsi (e informazione) da non perdere.

 

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