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Cambiamento climatico, gli impatti sulla salute sono globali: perché è il momento di invertire la rotta

30 novembre 2024

Nonostante le speranze iniziali ispirate dall'Accordo di Parigi del 2015, il mondo è ora pericolosamente vicino a violare l'obiettivo di limitare il riscaldamento medio globale a 1,5°C.

La temperatura media annua della superficie ha raggiunto un livello record di 1,45°C al di sopra del livello di riferimento preindustriale nel 2023, e nuovi picchi di temperatura sono stati registrati per tutto il 2024. Questi record non fanno altro che aumentare i rischi: sempre più spesso causano vittime e distruggono i mezzi di sussistenza in tutto il mondo.
 

I cambiamenti climatici sono “la più grande minaccia per la salute globale del 21° secolo”, afferma la rivista The Lancet. 

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I cambiamenti climatici mettono a rischio salute e benessere

Il cambiamento climatico non è più solo una questione ambientale: rappresenta ormai una minaccia diretta e tangibile per la salute globale. A lanciare l’allarme è il nuovo rapporto “The Lancet Countdown on Health and Climate Change”, un’analisi approfondita condotta da 122 esperti internazionali, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista The Lancet. Il documento sottolinea come il riscaldamento globale sta intensificando gli effetti sulla salute umana, esacerbando malattie croniche, malnutrizione e l’esposizione a fenomeni climatici estremi.

Se da una parte l’aumento delle temperature e i sempre più frequenti eventi estremi hanno un impatto diretto sulla salute umana, dall’altra agiscono indirettamente sui determinanti della salute, ossia l’insieme di condizioni regolate da sistemi economici, politici e sociali che influenzano non solo la mera presenza/assenza di malattia, ma anche lo stato di benessere fisico, psichico e sociale dell’individuo. Inoltre, la capacità di adattamento dipende da una serie di fattori quali l’età, il genere e il livello socioeconomico.

I rischi per la salute aumentano

Secondo il rapporto, i cambiamenti climatici amplificano malattie cardiovascolari e respiratorie a causa dell’aumento dell’inquinamento atmosferico. Le ondate di calore estreme, sempre più frequenti, hanno già provocato un incremento significativo della mortalità tra le fasce più vulnerabili, come anziani e bambini. Inoltre, eventi climatici estremi come uragani, inondazioni e siccità non solo distruggono infrastrutture, ma contribuiscono alla diffusione di malattie infettive, come malaria e dengue, legate ai cambiamenti negli habitat.

 

Nello specifico, il Rapporto 2024 del Lancet Countdown mostra che le persone di tutto il mondo sono esposte a minacce a causa di un'azione ritardata sui cambiamenti climatici. Dei 15 indicatori che monitorano i rischi per la salute, le esposizioni e gli impatti del cambiamento climatico 10 hanno raggiunto un nuovo record nell'ultimo anno di raccolta dati. Nel 2023, i decessi legati al caldo delle persone di età superiore ai 65 anni hanno raggiunto il livello più alto mai registrato, con un aumento del 167% rispetto al periodo 1990-1999.

 

Anche le precipitazioni stanno diventando più frequenti. Nell'ultimo decennio, il 61,3% della superficie globale ha registrato un aumento del numero medio di giorni di precipitazioni estreme all'anno, rispetto al periodo di riferimento 1961-1990. L’altra faccia della medaglia è la siccità estrema: il 48% della superficie globale è stato colpito da almeno un mese di siccità estrema nel 2023, rispetto al 15% degli anni Cinquanta.

 

Mentre le minacce climatiche crescono, i rischi per la salute delle persone sono aggravati da anni di ritardi nell'attuazione di interventi di adattamento. Le disuguaglianze in materia di salute sono in aumento e solo il 35% dei Paesi ha dichiarato di disporre di sistemi di allerta sanitaria per le malattie legate al caldo, mentre solo il 10% lo ha fatto per i rischi che riguardano la salute mentale e psicosociale.

Gli investimenti sostenibili di Iren, un modello invertire la rotta

Di fronte a questo scenario è indispensabile un’azione immediata per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Serve lavorare in sinergia, aziende comprese: il Gruppo Iren, ad esempio, sta operando per assumere un ruolo di leadership nell’attuazione di strategie per la sostenibilità. Nel Piano industriale, l’azienda ha stanziato investimenti per 10 miliardi di euro entro il 2030, con un focus sulla transizione ecologica e la resilienza ai cambiamenti climatici.

 

Tra le iniziative strategiche messe in campo da Iren spiccano progetti orientati a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere l’uso di fonti rinnovabili. Un esempio emblematico è l’espansione del sistema di teleriscaldamento, già operativo in numerose città italiane, che contribuisce a ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂. Parallelamente, l’azienda sta investendo nel potenziamento delle energie rinnovabili, con l’obiettivo dichiarato di diminuire drasticamente il consumo di combustibili fossili e accelerare la transizione verso un sistema energetico sostenibile.

 

Inoltre, Iren si distingue per il suo impegno nell’economia circolare, dimostrando come innovazione e sostenibilità possano andare di pari passo. Attraverso impianti avanzati per il trattamento e il riciclo dei rifiuti, l’azienda trasforma i materiali di scarto in risorse utili. Questa strategia non solo riduce l’impatto ambientale, ma genera anche un risparmio economico per le comunità, rendendo il modello virtuoso e replicabile.

 

Un altro fronte di intervento prioritario è rappresentato dalla gestione delle risorse idriche. Per rispondere alle crescenti sfide poste dallo stress idrico, Iren sta sviluppando tecnologie innovative che puntano a ottimizzare l’uso dell’acqua, minimizzando gli sprechi e migliorando l’efficienza della distribuzione. Questi progetti si configurano come soluzioni concrete per affrontare l’emergenza climatica, combinando benefici ambientali, economici e sociali.

 

Il rapporto di The Lancet è chiaro: la finestra per agire si sta rapidamente chiudendo. L'invito è a un cambiamento radicale e immediato, che coinvolga governi, aziende e cittadini. Investire in tecnologie sostenibili e nell’adattamento climatico è fondamentale per preservare il benessere delle generazioni presenti e future.

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