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Idee in Azione, i progetti vincitori che fanno la differenza a partire dai territori

19 maggio 2026

 

  • Con “Idee in Azione”, i Comitati Territoriali Iren hanno sostenuto 13 progetti selezionati tra 140 candidature provenienti da Torino, Reggio Emilia e Piacenza, valorizzando iniziative capaci di generare impatto ambientale, sociale e culturale nei territori.

 

  • A Piacenza i progetti premiati mettono al centro educazione ambientale, tutela dell’acqua e benessere, trasformando natura, fiumi e spazi aperti in luoghi di apprendimento, cura e partecipazione condivisa.
 
  • A Torino la sostenibilità diventa leva di inclusione sociale: dai laboratori di quartiere al welfare energetico, fino ai percorsi di economia circolare e cultura urbana, le iniziative coinvolgono famiglie, giovani e persone con disabilità.

 

  • A Reggio Emilia i progetti selezionati intrecciano economia circolare, educazione e valorizzazione del territorio, dimostrando come il cambiamento possa nascere dalla collaborazione tra comunità, associazioni e realtà culturali locali.

Trasformare le idee in azioni concrete per i territori: è questo il percorso attivato da Idee in Idee in Azione – Diamo forma e futuro al territorio, l’iniziativa promossa dai Comitati Territoriali Iren per sostenere progetti di sostenibilità nelle province di Torino, Reggio Emilia e Piacenza.

L’iniziativa ha raccolto 140 proposte nelle tre città, restituendo l’immagine di un tessuto territoriale dinamico, capace di intercettare bisogni e tradurli in progettualità. Da questo processo di ascolto e confronto sono stati selezionati 13 progetti, ritenuti vincenti per la loro capacità di generare impatto ambientale, sociale e culturale.

Più che una call, Idee in Azione si conferma così uno strumento di co-progettazione, in cui la sostenibilità prende forma attraverso il contributo diretto delle comunità.

educazione ambientale

Piacenza: tra natura, educazione e benessere

A Piacenza, i progetti selezionati raccontano un territorio che guarda alla sostenibilità come esperienza concreta, radicata nei luoghi e nelle relazioni.

Con Cerignale educa all’ambiente, la natura diventa spazio educativo: un’area outdoor nel Pian dei Mulini accoglie bambine e bambini in un percorso fatto di gioco, scoperta e consapevolezza ambientale: la sostenibilità si apprende attraverso l’esperienza diretta, rafforzando il legame con il territorio.

L’acqua, invece, è al centro di La memoria dell’acqua, progetto che attraversa linguaggi diversi - cinema, arte, partecipazione - all’interno del Concorto Film Festival. Un modo per raccontare una risorsa fondamentale non solo come tema ambientale, ma come bene comune da comprendere e condividere.

Il rapporto con il territorio si ritrova anche in Scopro, penso, rispetto, dove il fiume Po diventa aula a cielo aperto. Attraverso incontri, uscite e attività espressive, gli studenti della scuola primaria sono accompagnati alla scoperta dell’ecosistema fluviale, in un dialogo che unisce saperi locali e educazione ambientale. Infine, Vivere la natura, coltivare la salute introduce una dimensione legata al benessere, con percorsi di forest bathing rivolti a persone fragili, caregiver e giovani. La natura diventa così uno spazio di cura e inclusione, capace di generare benefici individuali e collettivi.

Torino: sostenibilità come leva di inclusione

Nel territorio di Torino la sostenibilità si intreccia con la dimensione sociale, dando vita a progetti che mettono al centro inclusione, comunità e innovazione. È il caso di La cultura corre sul filo della metro, che trasforma gli spazi della metropolitana in luoghi di diffusione culturale, promuovendo al tempo stesso la mobilità sostenibile. Un progetto che ridefinisce il modo di vivere la città, portando la cultura nei luoghi della quotidianità.

Nel quartiere Rebaudengo, Baleno LAB – Il giardino comunitario e sostenibile di Rebaudengo trasforma un giardino comunitario in un laboratorio di sostenibilità, coinvolgendo famiglie vulnerabili in percorsi di gestione consapevole delle risorse: la dimensione ambientale si lega direttamente alla qualità della vita e alle pratiche quotidiane. Lo stesso approccio si ritrova in “Energie di Quartiere: comunità, inclusione e circolarità in Aurora” che introduce un modello di welfare energetico basato sull’ascolto e sull’accompagnamento delle famiglie. Attraverso attività di formazione e analisi dei consumi, il progetto rende accessibili temi complessi come energia e circolarità, favorendo comportamenti più consapevoli. Circular City Turin: inclusione e rigenerazione creativa”, invece, unisce economia circolare e inclusione sociale, coinvolgendo adulti con disabilità in percorsi di partecipazione attiva. Un’iniziativa che dimostra come la sostenibilità possa diventare uno strumento di integrazione e valorizzazione delle persone.

Reggio Emilia: tra economia circolare e cultura del territorio

A Reggio Emilia la progettualità si distingue per varietà e capacità di integrazione, con iniziative che connettono sostenibilità, cultura e comunità. Con LOOP – Centro di Cultura Circolare, il riuso entra nel mondo della produzione culturale, trasformando materiali scenografici in risorse. Il progetto costruisce una vera e propria filiera, in cui magazzino, laboratorio e formazione si intrecciano, creando nuove opportunità di collaborazione.

Il tema dell’acqua torna con “Un bel po’ d’acqua: correnti che plasmano le persone e i territori, un percorso educativo che coinvolge le scuole della Bassa Reggiana e mette in relazione ambiente, paesaggio e cambiamento climatico. Un’esperienza che unisce teoria e pratica, aula e territorio.

Lavanda Sociale: inclusione, peer education e biodiversità nell’Appennino Reggiano” introduce, invece, una dimensione di inclusione attiva, in cui la coltivazione della lavanda diventa occasione di lavoro, educazione e partecipazione. Le persone con disabilità assumono un ruolo centrale, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive.

Nel contesto urbano, Reggio Est: persone e territorio. Hub di economia circolare, biblioteca sociale e welfare culturale,” trasforma il Centro Sociale Venezia in un hub di welfare culturale, dove il riuso dei libri diventa punto di partenza per attività, incontri e iniziative aperte al quartiere. Spazio alla conoscenza del territorio e dell’ambiente con Alpe di Succiso Park, percorsi per l’educazione ambientale, che punta a valorizzare il patrimonio naturale dell’Appennino attraverso percorsi tematici e attività di educazione ambientale che mettono in relazione biodiversità, tradizioni e comunità locali.

Partecipazione e impatto: il valore della call

Sostenere progetti locali significa investire su percorsi di lungo periodo, in cui la sostenibilità si costruisce attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità.

I 13 progetti selezionati rappresentano l’esito di un processo più ampio, che ha coinvolto 140 realtà e altrettante idee. Un dato che evidenzia come la sostenibilità sia sempre più un tema condiviso, capace di attivare energie diffuse nei territori. Anche quest’anno, infatti, Idee in Azione dimostra che il cambiamento può partire dal basso: per realizzarlo, servono strumenti in grado di intercettare e sostenere le progettualità locali, trasformandole in interventi concreti.

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